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3 Strategie Per Migliorare Il Dialogo Nella Coppia

3 strategie per migliorare il dialogo nella coppia

Sebbene sarebbe irragionevole affermare che durante una qualsiasi conversazione di coppia non si realizzino influenze reciproche, ci tengo a precisare che le strategie qui presentate non tendono a manipolare l’altro. Al contrario, se ben impiegate, promuovono una comunicazione più costruttiva e permettono di raggiungere soluzioni concrete.

Ecco una serie di strategie per migliorare il dialogo di coppia ma che possono essere impiegate anche in altri settori.

1)     Domandare fornendo alternative per trasformare il dialogo di coppia da conflittuale a costruttivo

 Porsi in posizione apparentemente dimessa per domandare al partner cosa pensa dell’argomento di discussione è un modo efficace di aggirare le sue resistenze. E’ però necessario includere nella domanda due alternative di risposta verso le quali desideriamo orientare la conversazione (ovvero verso la collaborazione e non verso il contrasto), una vissuta come non conflittuale e l’altra come il principio di rottura, in modo che se il partner non è completamente deciso a rompere il rapporto, tenderà a scegliere la prima per esempio potremmo domandare:

–        “Sei arrabbiata con me perché ho fatto qualcosa di sbagliato o perché mi consideri semplicemente cattivo?”

La risposta potrebbe essere la seguente

–        “Non sono arrabbiata perché sei SEMPLICEMENTE cattivo ma perché hai fatto diversi sbagli nell’ultimo periodo!”

Sebbene possa sembrare una modalità simile alla sottomissione in realtà si sta guidando il dialogo in modo da dare al partner la sensazione di gestire la situazione.

Si potrebbe poi procedere chiedendo:

–        “Pensi che io abbia sbagliato deliberatamente con l’intenzione di farti arrabbiare o che abbia agito senza rendermi conto fino in fondo di farti del male?”

A meno che non vi siate costruiti un’immagine totalmente negativa, è probabile che l’altra persona propenda per la seconda ipotesi, in questo modo il punto di partenza del dialogo diventa accettabile per entrambe le parti.

Andando avanti si potrebbe chiedere:

–        “Gli errori che ho commesso senza rendermi conto del dolore che ti procuravo possono essere affrontati o non c’è più speranza?”.

Il partner non solo sentirà che riconosciamo le sue emozioni e ragioni ma sarà posto in posizione di essere il solo responsabile di un’eventuale rottura.

A tale punto il dialogo da conflittuale è diventato costruttivo e si è ottenuto un ulteriore effetto positivo nella coppia: è molto probabile che durante la conversazione il nostro partner, scegliendo fra le alternative proposte, percepisca che le affermazioni scelte fra le opzioni siano frutto della sua personale visione delle cose, il che è anche vero.

2)     Parafrasare per avviare un cambiamento concreto

 La parafrasi è una figura retorica che consiste nel riassumere in modo più semplice qualcosa di più complesso. Nel dialogo di coppia la parafrasi può essere utilizzata per riassumere in poche parole i punti sui quali si è trovato l’accordo allo scopo di verificarli e consolidarli.

Se per esempio proseguissimo il dialogo avviato in precedenza si potrebbe per esempio formulare la seguente richiesta di conferma:

–        ”Correggimi se sbaglio, tu pensi che io abbia fatto diversi sbagli senza rendermi conto di farti del male ma che basterebbe non commettere più tali errori per risolvere questa situazione”.

In questo modo è probabile che il partner, avendo semplicemente ascoltato un riassunto delle sue risposte, approvi  implicitamente l’obiettivo di sistemare le cose, rispondendo in modo affermativo.

Siamo così giunti ad una posizione di apertura rispetto alla rigidità iniziale. A questo punto le successive domande (poste nel modo precedentemente spiegato) dovranno focalizzarsi su ciò che è necessario modificare concretamente per risolvere la situazione di coppia e dovranno essere seguite da una ulteriore parafrasi che riassuma i passaggi concordati per raggiungere l’obiettivo.

Alcuni ricercatori della comunicazione affermano che una sequenza di piccoli accordi concordati portano ad una grande alleanza finale.

3)     Evocare sensazioni ed emozioni intense

Il linguaggio evocativo rappresenta una strategia di comunicazione più efficace rispetto all’argomentazione razionale. E’ possibile constatare tale differenza con mano se si prendono in considerazione i seguenti esempi:

I.          “Quando ti comporti come hai fatto ora mi fai provare molta rabbia e mi viene da evitarti”

II.          “Quando ti comporti come hai fatto ora sento come un fuoco dentro che cresce fino alla testa e mi viene voglia di farti provare lo stesso perciò mi allontano”

Ovviamente il significato è lo stesso ma, mentre la prima fase descrive l’accaduto, la seconda lo fa percepire in modo quasi più fisico; diciamo che nella seconda frase si cerca di far comprendere facendo prima sentire. Come dice Tommaso d’Aquino “Non c’è cosa nell’intelletto che prima non passi per i sensi”. Tramite tale strategia si spinge l’interlocutore a comprendere le sensazioni e le emozioni di chi parla (percependole in prima persona) e quindi i motivi delle nostre reazioni.

Esistono due tipologie di evocazioni:

–        Avversiva: “Quando mi ripeti che non dovrei uscire così spesso con i miei amici mi fai venire solo più voglia di farlo: è come se ti dicessi di non provare quel vestito perché è troppo bello”

–        Esaltante: “Quando mi accarezzi cosi mi sento di galleggiare sulle nuvole leggero e libero”

Se poi il linguaggio evocativo viene utilizzato nel dialogo di coppia per descrivere una sensazione dell’interlocutore, esso si sentirà compreso e giustificato nelle sue reazioni emotive facendolo sentire maggiormente predisposto al dialogo e a superare le problematiche.

Per esempio, il dialogo descritto precedentemente potrebbe proseguire nel seguente modo:

–        “In altre parole quando ho fatto qualcosa di male ti ho ferita inconsapevolmente facendoti sentire come se ti avessi pugnalata alle spalle e scatenando in te il desiderio di fare lo stesso”.

Dopo aver posto le domande strategiche e aver riassunto i punti tramite una parafrasi, può quindi essere consigliabile aggiungere un’immagine evocativa che sottolinei i concetti espressi razionalmente in modo più emotivo.

Nonostante possa sembrare artificioso e complicato, l’utilizzo di immagini evocative nel dialogo di coppia, con un po di esercizio, diventa via via più automatico e spontaneo; non c’è bisogno di diventare poeti o esperti di letteratura, possono bastare aneddoti di vita quotidiana o semplici immagini naturalistiche.

Per un approfondimento, è possibile leggere  l’articolo sui 5 errori più frequenti nella comunicazione di coppia.

 

Antonio Fresco – Psicologo a Milano

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