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Elaborazione Del Lutto

Elaborazione del lutto

Come avviene l’elaborazione del lutto?

Spesso si pensa che il tempo rappresenti l’unica medicina per superare un lutto ma il tempo non è un elemento attivo, è semplicemente un contenitore nel quale avviene l’elaborazione del lutto, un processo di adattamento alla perdita di una persona significativa naturale e fisiologico che può essere, in caso di lutto problematico, almeno parzialmente governato.

I “4 compiti di Worden” riassumono in modo sintetico ed efficace le linee guida di un’elaborazione del lutto funzionale ed efficace.

  1. Sforzarsi di accettare la realtà della perdita senza farsi governare dal rifiuto o dalla negazione.
  2. Fare l’esperienza del dolore e lasciarsi attraversare dal dolore.
  3. Cercare di adattarsi attivamente all’ambiente in cui non c’è più la persona amata rifuggendo dalla sensazione di considerare tutto sbagliato, tutto inutile, tutto privo di colore: adattarsi significa andarlo a cercare il colore.
  4. Stabilire una “connessione duratura” con la persona morta mentre ci si adatta alla nuova vita.

Uno dei modelli esplicativi più utilizzati dagli psicologi che hanno a che fare con pazienti in fase di elaborazione del lutto è il modello del Processo Duale di Stroebe e Schut (vedi figura), che consiste in una continua oscillazione tra due polarità:

  1. Polarità depressiva (Loss-oriented): polarità orientata a vivere a pieno il dolore; in tali momenti la persona vive il dolore come intrusivo e si nega la possibilità di attuare cambiamenti che portano al superamento del disagio.
  2. Polarità elusiva (Restoration-oriented): polarità tesa ad evitare e negare il dolore che spinge la persona a provare nuove esperienze, a fare cose nuove, a ricercare un nuovo ruolo e identità e a sperimentare i piaceri della vita per sfuggire al dolore.

Processo Duale di Stroebe e Schut

I due poli coesistono contemporaneamente nella persona, non sono inconciliabili e patologici di per sé. Si alternano continuamente anche nello stesso giorno, anche più volte al giorno.

Entrambe le polarità sono necessarie e vengono incoraggiate dagli psicologi psicoterapeuti.

THREE COLOURS - BLUE - UK Poster

Grazie a questa breve scena tratta dal film Blu (Trois couleurs: Bleu) di Krzysztof Kieslowski è possibile farsi un’idea di come tali polarità possono alternarsi anche in brevissimo tempo.

La protagonista Julie perde il marito e la figlia di sette anni in un incidente d’auto e si abbandona al dolore mentre nuota in piscina, attività che utilizza per non pensare e trovare un po si sollievo (clicca qui o sulla locandina per vedere la scena).

Con il passare del tempo, la persona che sta elaborando il lutto assiste ad una crescente intenzionalità nel collocarsi in una o nell’altra polarità anche perché le emozioni che appartengono ai due poli si addolciscono e cominciano ad intrecciarsi.

Arrivati a quel punto è possibile assistere a situazioni come la seguente: provare dolore mentre si organizza un viaggio di piacere senza la persona che si ha perso.

Il lutto si considera superato e l’elaborazione del lutto si considera compiuta quando la persona che è morta si è trasformata in un antenato in grado di tramandare una ricca eredità di valori, di abitudini e comportamenti. Se questa rappresentava un importante punto di riferimento, può capitare di accorgersi di compiere spontaneamente dei ragionamenti o dei comportamenti molto simili a quelli messi in atto dalla persona morta.

Una buona elaborazione del lutto permette di provare nostalgia (non dolore) per chi si ha perso e rende possibile pensare, senza disperazione:

  • a ciò che è stato
  • a ciò che avrebbe potuto essere e che non è stato
  • a ciò che potrà essere.

Quando il lutto diventa difficile o problematico?

Esistono anche alcuni fattori di rischio che possono contribuire a rendere più difficoltosa l’elaborazione del lutto:

  • lutti multipli o recenti
  • dinamiche familiari conflittuali
  • povertà o inadeguatezza di supporto sociale
  • precedenti psicopatologici
  • bambini e adolescenti sono comunque a rischio di lutto patologico

Anche in assenza di questi fattori di rischio, è possibile parlare di lutto problematico quando la persona che sta affrontando un lutto non vive una certa alternanza tra le due polarità e rimane rigidamente aderente ad una delle due per lunghi periodi.

In tal caso è possibile assistere a due scenari:

  1. la rigida aderenza alla polarità depressiva dove la persona non riesce a tollerare la separazione (Fig. 1);
  2. la rigida aderenza alla polarità elusiva dove la persona è incapace di confrontarsi con il dolore (Fig. 2);

Fig. 1      mourningandgrieving        Fig.2 Volusion_Blog_Distractions

Entrambi i casi rendono impossibile il perseguimento dei 4 compiti di Worden, pertanto si può parlare di mancanza di elaborazione del lutto.

Cosa fare in caso di lutto problematico?

Ovviamente ogni persona è diversa e attribuisce un significato soggettivo al lutto per la perdita di una persona cara, pertanto non esiste una soluzione buona per ogni situazione.

In caso di lutto problematico da eventi traumatici come omicidio, catastrofi naturali, suicidi, ecc. può essere necessario rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta esperto nella tecnica EMDR, una tecnica non invasiva e fondata su solide basi scientifiche che, tramite il movimento oculare o la stimolazione cerebrale bilaterale, promuove un elaborazione funzionale e adattiva sfruttando i processi di auto guarigione della nostra mente.

Per quanto riguarda i lutti problematici per “morti normali”, ovvero la perdita di un parente o di una persona cara che muore per malattia o per incidente, se si è di fronte ad una mancata elaborazione del lutto, come  psicologo psicoterapeuta oriento il mio intervento nelle seguenti direzioni:

  • aiuto la persona in lutto nell’esecuzione dei 4 compiti di Worden;
  • promuovo l’alternanza suggerita dal modello duale di Stroebe e Schut;
  • utilizzo alcune delle strategie narrative indicate da Neimeyer per permettere alla persona di integrare la perdita della persona cara nella narrazione della propria storia di vita allo scopo di attribuire alla morte un significato accettabile;
  • promuovo il recupero della componente rituale del lutto per offrire una traccia inconfondibile per organizzare il percorso del lutto tramite una serie di prescrizioni concordate con la persona allo scopo di riappropriarsi di un ruolo attivo.

E’ possibile approfondire i seguenti temi cliccando sui link:

Antonio Fresco

 

 

Foto tratte da mindtheproduct.com, daanwesterink.nl, descreetcharmsandobscureobjects.blogspot.com, onlinebusiness.volusion.com, atlantapsychotherapydivorcecounseling.com

Un ringraziamento particolare al Prof.Primo Gelati per le sue illuminanti lezioni.

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