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Test: è Vero Amore?

Test: è Vero Amore?

20 domande per scoprire la temperatura sentimentale della coppia

Dall’amore sgorga inestinguibile il divino nettare del piacere, ma, come chiunque abbia avuto il privilegio di incontrare le sue vestali almeno una volta nella vita, dissetarsi alla sua fonte può voler dire pagare un ingente prezzo“.

Test AmoreNonostante in molti ritengano che l’amore si concretizzi in prima istanza con un’emozione, in realtà sarebbe più corretto qualificarlo come uno stato o una situazione capace di generare un binomio di emozioni in contrasto o in parallelo, ma comunque sia di segno positivo che negativo. Tuttavia, un’etichetta più appurata non è ancora sufficiente a risolvere il vero quesito di fondo:

– in cosa consiste la natura del sublime stato amoroso?

– perché è così importante provare dei sentimenti di piacere assoluto?

Secondo la psicologa Sandra Langeslag che ha svolto le sue ricerche congiuntamente agli associati tedeschi dell’Università del Maryland Peter Muris e Ingmar Franken, la vera prospettiva nell’affrontare l’amore non risiede affatto nel fornire una definizione del sentimento di per sé asettica e inconcludente, ma consisterebbe in una descrizione esaustiva delle sue manifestazioni: comportamentali, emotivo/affettive, cognitive.

“Esse hanno inesorabilmente delle ricadute sullo stato fisico del soggetto”

Ad avviso della Langeslag e della sua squadra, l’amore romantico sarebbe una sintesi superiore di infatuazione ed affezione.

Mentre l’infatuazione sprigiona quel sentimento impetuoso e violento tipico della “cotta” adolescenziale, l’affezione consiste nel desiderio di possesso ed esclusività nei confronti di un altro essere, a prescindere dal fatto che assuma sembianze umane di partner o parente oppure animali.

Tuttavia Langeslag ed i suoi colleghi sostengono che sia possibile trovarsi in una situazione nella quale l’infatuazione è a livelli alti mentre l’elemento affettivo è meno significativo:

“Le due qualità dell’ amore rimangono del tutto svincolate ed autonome l’una dall’altra”

Se è vero che l’infatuazione è foriera di sentimenti piacevoli, non sono rari i casi in cui ad essa siano associate sensazioni ansiogene, angoscianti, di forte stress e disagio. Per questa ragione, infatti, la Langeslag ed il suo team sono persuasi che attraverso l’esperienza dell’infatuazione il soggetto raggiungere la vetta dell’eccitazione più facilmente rispetto a quanto accade imboccando la strada affettiva dell’esperienza amorosa.Test Vero Amore

È a bordo della montagna russa dell’infatuazione, dunque, che diventa possibile toccare i picchi dell’assenza, del sogno ad occhi aperti e del continuo fantasticare riguardo all’amore ricambiato o meno della persona che monopolizza il pensiero in un dato istante.

  • Nel momento in cui l’affezione nei confronti del proprio compagno diventa profonda e prevalente, come direbbero gli psicologi, “sicura”, le emozioni provate dal soggetto tendono ad assestarsi su un piano meno “esposto” ed impulsivo rispetto a quanto non si verifichi in predominanza della componente d’infatuazione.
  • Per contro, se l’individuo si trova ad esperire un’affezione instabile ed insicura verso la propria metà, è probabile che si verifichino situazioni emotive in cui ad emergere in maniera significativa sono emozioni d’ansia e paura rispetto ad un pensiero d’amore non bilanciato o corrisposto che danno, appunto, il nome ad uno stato che in psicologia prende il nome di “affezione ansiogena” o altre nelle quali gli effetti collaterali dell’affezione provata generano un paradossale distacco ed allontanamento dell’altro attualizzando un tipo di esperienza categorizzata clinicamente come “affezione repulsiva”.

Un connubio tra le due componenti d’affezione e infatuazione, sostengono Langeslag ed il suo team, risiede in una condizione di coppia nella quale nessuna prenda il sopravvento sull’altra, bilanciando piuttosto le proprie forze in maniera sinergica e contribuendo a costituire un binomio capace di mantenere un livello emotivo ad alto impatto di coinvolgimento.

Legami che uniscono

Provare AmoreUn connubio tra le due componenti d’affezione e infatuazione, sostengono Langeslag ed il suo team, risiede in una condizione di coppia nella quale nessuna prenda il sopravvento sull’altra, bilanciando piuttosto le proprie forze in maniera sinergica e contribuendo a costituire un binomio capace di mantenere un livello emotivo ad alto impatto di coinvolgimento.

Le coppie stabili sono composte da individui capaci di tenere vivo e vitale il trasporto e l’attenzione reciproca nonostante il tempo che passa continuando a condurre una relazione nella quale vige un forte  interesse verso ciò che l’altro desidera e vuole dal rapporto. Tuttavia, sarebbe ipocrita asserire che lo scorrere dei mesi e degli anni non smussi i picchi raggiungibili sulle ali dell’infatuazione, dunque, stando a quanto affermato dai ricercatori, i partner che hanno il privilegio di condividere la propria esistenza con un compagno ad essi complementare tendono a intraprendere un percorso emotivo che giunge col tempo nelle valli più quiete in cui regna quel tipo d’amore complice (companionate) in cui l’affezione risulta fortemente radicata e pressoché inamovibile, mentre l’infatuazione fa capolino coi suoi raggi ardenti in maniera più sporadica, come una sorpresa a smuovere le acque di un mare sereno.

Vero amore?: Il test

Una volta raggiunta la consapevolezza relativa alle varie forme d’amore e le componenti in esso inglobate, il soggetto è pronto a misurarsi col termometro dei propri sentimenti confrontandosi con le verità della propria relazione nella quale prevarrà la dimensione d’affezione o d’infatuazione. Il test delle 20 frasi alle quali attribuire una valutazione attenendosi alla scala numerica proposta dallo studio condotto da Langeslag e i suoi colleghi porterà alla “diagnosi” del proprio amore, sia esso sbilanciato sul versante affettivo, dell’infatuazione o in perfetto equilibrio delle due.

ISTRUZIONI: Ripescando dall’esperienza emotiva vissuta, occorre attribuire una valutazione ad ogni frase secondo una scala da 1 (totale disaccordo) a 7 (condivisione totale).

  1. Guardo in lontananza quando guardo a …
  2. Sento di poter contare pienamente sul mio partner.
  3. Quando lo vedo mi si mozza il fiato.
  4. Sono pronto a condividere con lui ogni aspetto della mia esistenza.
  5. Mi sentirei davvero solo senza di lui.
  6. L’amore per lui è tale da togliermi l’appetito .
  7. Il suo pensiero costante mi impedisce di concentrarmi su qualcosa che non riguardi lui.
  8. non esiste nessun altro.
  9. Temo sempre di dire qualcosa di sbagliato o che possa essere oggetto di fraintendimenti con lui.
  10. Mi conosce a fondo, come le sue tasche.
  11. Spero che i miei sentimenti per lui non tramontino mai e durino per sempre.Amore Vero?
  12. Mi sudano le mani quando mi sta accanto.
  13. Mi sento in totale empatia con lui.
  14. Provo tensione quando sono in sua compagnia.
  15. E’ capace di rassicurarmi e sa come prendermi nei miei momenti bui.
  16. Passo delle notti in bianco mentre il mio pensiero vola verso lui.
  17. Mi ingegno a trovare dei significati nascosti oltre le sue parole.
  18. E’ la persona che mi rende più felice in assoluto.
  19. Nel mio futuro c’è lui.
  20. Arrossisco e divento timido quando c’è lui.

Ora è possibile calcolare il punteggio totalizzato per ogni gruppo di frasi:

Gruppo 1 (infatuazione): Frasi 1, 3, 6, 7, 9, 12, 14, 16, 17, 20

Gruppo 2 (affezione): Frasi 2, 4, 5, 8, 10, 11, 13, 15, 18, 19

Una volta totalizzato il punteggio addizionando i vari numeri è necessario, prima di validare il risultato, un confronto con i casi campione analizzati dallo studio clinico (Langeslag, S. J. E., Muris, P., & Franken, I. H. A. (2013). Measuring romantic love: Psychometric properties of the Infatuation and Attachment Scales. Journal of SexResearch, 50, 739-747che hanno coinvolto 560 individui adulti facenti parte di un range anagrafico compreso tra l’adolescenza e la mezza età i 2/3 del quale di sesso femminile.

PUNTEGGIO:

E’ prima necessario calcolare la somma dei punteggi dati ad ogni frase di ciascun gruppo

Se la somma dei punteggi dei gruppi 1 e 2 si attesta in modo pressoché equivalente a 40-45, la persona si trova probabilmente coinvolta in un’esperienza d’amore che non si potrebbe ancora definire romantica.

Se l’infatuazione è bassa mentre l’affezione è alta si sarà in presenza di una situazione amorosa destinata a consolidarsi e durare.

Generalmente più la relazione è duratura minore sarà il risultato della somma dei punteggi del gruppo 1 e maggiore quella del gruppo 2.

Nel corso dello studio è stato riscontrato che un alto punteggio relativo alla componente di infatuazione si accompagnava direttamente alla presenza di una maggior frequenza di sentimenti negativi rispetto a chi otteneva un punteggio più alto alla componente affettiva. Questi ultimi risultavano meno vulnerabili all’infelicità e sostanzialmente più sereni in coppia.

Il segreto per una relazione felice e duratura, stabile, giace dunque nella componente affettiva dell’amore. Consapevoli del meccanismo addizionale delle 20 frasi sarà possibile comprendere come il soggetto e la sua metà potranno raggiungere un amore a lieto fine.

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