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Il Peso Corporeo (BMI) e le Porzioni di Cibo

Il Peso Corporeo (BMI) e le Porzioni di Cibo: un Fattore Sociale e Parentale

I ricercatori dell’istituto di Psicologia, Salute e Società hanno intrapreso uno studio inerente i fattori sociali e cognitivi che influenzano i livelli di appetito nell’essere umano. Per condurre le loro analisi, gli esperti hanno provveduto ad esaminare il legame esistente tra un piatto “pulito” e l’indice di massa corporea (Body Mass Index – BMI) di un soggetto.

Pubblicato sulle colonne della Rivista Europea di Clinica Nutrizionale (European Journal ofPesi Corporei Clinical Nutrition), il saggio scientifico dal titolo the Piatti vuoti e ventri ampi (Empty plates and larger waists) riporta come lo studio incrociato che riconduce l’abitudine di “fare la scarpetta” pulendo il piatto durante i pasti alla tendenza ad acquistare peso corporeo dimostri che esita un effettivo legame di causa-conseguenza tra lo spazzolare il piatto e la tendenza ad ingrassare nei giovani adulti. Durante l’analisi, gli studiosi hanno cercato inoltre di identificare gli impulsi principali che inducono il soggetto a pulire il piatto fino a vederlo totalmente vuoto.

Ai fini di un’avvallamento empirico della tesi, i ricercatori si sono avvalsi delle risposte fornite ad un questionario sottoposto a 385 studenti universitari inglesi UK riguardanti le relative abitudini alimentari. Dalle analisi emerse come coloro che dichiararono la tendenza a ripulire il piatto fossero più inclini ad avere un indice di massa corporea – BMI maggiore rispetto a coloro estranei a tale abitudine.

Peso corporeo: Il ruolo dei genitori influisce sul BMI dei figli

PesoLo studio, tra le varie aree di analisi, ha preso in considerazione il fattore ambientale esaminando in che misura l’incoraggiamento dei genitori nei confronti dei figli durante l’infanzia – che li vede principali responsabili dell’esortazione (quando non imposizione) a finire tutto il cibo nel piatto prima di alzarsi da tavola – e le relative preoccupazioni riguardo lo spreco di cibo influenzi la tendenza a pulire il piatto.

I ricercatori, nella fattispecie il Dr Eric Robinson e la Dott.ssa Charlotte Hardman hanno decido di inserire la loro analisi all’interno del contesto degli studi dedicati alle influenze socio cognitive determinanti nei comportamenti alimentari e nei disturbi dell’appetito. Il Dr Robinson è stato di recente insignito di uno dei più importanti riconoscimenti da parte del Concilio per la ricerca medica (Medical Research Council – MRC) grazie ai risultati conseguiti in termini di studi riguardanti gli effetti delle porzioni di cibo si livelli energetici dell’individuo.

Peso corporeo: La ricerca sul cibo non si arresta

Il Dr Robinson afferma: “Premesso che l’attitudine a ripulire il piatto fino a svuotarlo completamente dalCorporeo cibo può non essere correlata a comportamenti di adattamento associati al contesto sociale contemporaneo sempre più incline a promuovere l’obesità, la tendenza o “norma” di ripulire il piatto durante i pasti può costituire un’importante spiegazione di come alcuni fattori ambientali o contestuali influiscano nelle abitudini alimentari, ad esempio, come ad una porzione di cibo eccessiva o ad alto apporto calorico possa essere attribuita la responsabilità di promuovere un eccessivo consumo di cibo”.

La Dtt.ssa Hardman ha inoltre aggiunto: “Quanto avallato dallo studio sull’alimentazione fornisce le basi per ulteriori ricerche affinché si possa giungere ad esaminare in maniera sempre più approfondita le cause sottostanti all’attitudine di ripulire il piatto dal cibo e le associazioni a tale tendenza soggiacenti spesso correlate con fattori risiedenti nelle esperienze infantili”.

Approfondire ed esplorare ulteriormente: I bambini a cui vengono proposte porzioni di cibo sproporzionate devono preservarsi dalla tendenza a mangiare sempre più.

Fonte: Medicalexpress.com

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