skip to Main Content
Internet: La Nuova Cura Contro La Depressione Si Chiama ‘Skypotherapy’

Internet: la nuova cura contro la depressione si chiama ‘Skypotherapy’

Come la psicoterapia contro la depressione rinuncia al lettino e spicca il volo in internet

Nell’era digitale sempre più pazienti si rivolgono alle nuove tecnologie supportate da internet ricorrendo a messaggi istantanei o tecnologie on line per consultare psicologi e terapisti.

Il lettino ed il divano di psicologi e terapisti sono stati a lungo protagonisti degli scenari di film o ambientazioni di narrazioni letterarie arrivando ad incarnare, per antonomasia, il luogo in cui le paure più profonde e le turbe psichiche dell’individuo, le verità più scomode e le rivelazioni più recondite venivano alla luce. Tuttavia, in maniera silenziosa quanto irreversibile, una trasformazione sta prendendo piede, un cambiamento che induce il paziente affetto da depressione ad abdicare dal lettino per navigare, sul divano di casa, nell’etere, attraverso la galassia internet.

Oggi, chiunque necessiti dell’aiuto di uno psicoterapeuta per problematiche comuni quali ansia o sintomi correlati ai primi stadi della depressione, non ha alcun bisogno di doversi scomodare da casa per sottostare alle tempistiche degli studi dei professionisti in attesa di essere inseriti all’interno di agende spesso piene di appuntamenti e prenotazioni. Grazie alla tecnologia internet, il paziente può trovarsi nel suo ufficio, comodamente steso sul letto o anche in palestra: tutto ciò che deve fare consiste nel digitare i suoi sintomi e le sue segrete emozioni e premere il tasto “invio” nella chat istantanea che lo metterà in contatto immediato con uno psicologo. È inoltre possibile, per agevolare i neofiti, accedere ad una guida passo passo attraverso un completo programma di terapia cognitivo comportamentale fornita direttamente dal server programma o mettersi in contatto via Skype, attraverso una videochiamata, con il professionista più adeguato.

“I benefici derivanti dalla terapia on line sono davvero considerevoli”, afferma Joanna Bawa, una praticante di CBT per il Servizio Nazionale della Salute (National Health Service – NHS) di Hereford. “Internet rompe tutte le barriere legate alla geografia, al luogo, alla logistica. Puoi essere in casa a Brighton ed il tuo terapista può trovarsi a Bradford”. Anche il tempo, grazie a internet, acquista maggiore flessibilità, aggiunge. “Non è più necessario chiedere permessi di lavoro per poter riuscire a recarsi dal proprio psicologo facendo combaciare i rispettivi impegni, né dover ricorrere ad una tata o perdere ore di viaggio nel traffico per raggiungere lo studio del professionista”.

L’anonimato, inoltre, costituisce un fattore particolarmente importante per i pazienti affetti da depressione che, come sostiene Bawa, “risultano più inclini a ricorrere alla terapia se messi in condizione di confessare i propri sentimenti, inadeguatezze o debolezze senza la necessità di dover essere riconosciuti o esporsi in prima persone, a volto scoperto”.

Ma la terapia via internet o “Skypotherapy”, come è stata definita, funzione realmente? Di certo esiste qualcosa di speciale nell’intimità che ha da sempre caratterizzato lo studio dello psicoterapeuta. Ma cos’è? “Questo è quanto ritengono la maggior parte degli psicoterapisti di stampo tradizionalista” afferma Nadine Field, psicoterapista qualificata che, diversi anni fa, si è fatta fondatrice del portale internet PsychologyOnline.co.uk . La community del suo portale, che ad oggi vanta più di 100 terapisti praticanti la CBT accreditati e facenti parte della rete relativa al Servizio Nazionale della Salute, usa un sistema di messaggistica istantanea supportata da internet attiva 24 ore al giorno e 7 giorni su 7.

“Abbiamo riscontrato come le persone affette da depressione risultino più facilmente e rapidamente disinibiti attraverso il sistema internet”, dice l’esperta. “Scambiarsi dei messaggi in chat si basa sull’atto dello scrivere e dunque è un’azione riconducibile all’atto di confidarsi sulle pagine del proprio diario personale, a cui nessuno ha accesso. Il terpista commenta, ma non vi è alcuna necessità di preoccuparsi riguardo al suo giudizio ed i pazienti possono avere la versione cartacea, stampandola, della propria conversazione, documento che li aiuterà a ricordare quanto suggerito dell’esperto ed imparare dai consigli ricevuti”.

Un test condotto su 300 pazienti affetti da depressione pubblicato nel 2009 sulle colonne della rivista The Lancet  ha dimostrato come la CBT condotta attraverso la messaggistica istantanea consentita da internet abbia costituito per loro un aiuto decisamente più valido rispetto alla terapia standard (GP care o pratica generale); nello stesso tempo, uno studio dalla portata ridotta all’area di Zurigo e pubblicato l’anno scorso, ha supportato i benefici della terapia via internet Skypotherapy dimostrando come i risultati da essa scaturenti nel trattamento della depressione risultino essere addirittura più duraturi rispetto alla terapia faccia a faccia.

Il metodo di terapia contro la depressione via internet più assimilabile alle tecniche di trattamento tradizionale si basa sulle videochiamate tramite Skype che consente di coniugare la flessibilità di internet e la possibilità di una relazione faccia a faccia o in presenza virtuale. Il servizio principale di consulenze uno a uno attraverso internet è mootu.com che ad oggi vanta 160 terapisti che, secondo il sito, appartengono tutti alla rete di organizzazioni professionali come la BACP (Associazione Britannica per Consulenza e Psicoterapia – British Association for Counselling and Psychotherapy). Il funzionamento è riconducibile al meccanismo dei siti di incontri nel quali è possibile guardare un breve video nel quale ogni singolo terapista descrive il proprio approccio alla depressione che consente di valutare quale sia il professionista più adeguato alle proprie esigenze ponderando una scelta prima di aprire un contatto. Come sostiene la fondatrice del sito internet John Witney: “Questo offre la possibilità di trovare con maggiore rapidità il terpista più consono alle proprie esigenze ed alla propria personalità”.

Se ci si trova in un momento della vita nel quale si sta ponderando la possibilità di ricorrere alla terapia privata via internet, è importante informarsi circa l’autorevolezza del sito al quale ci si rivolge ed assicurarsi affinché i propri dati personali vengano tutelati

I ricercatori dell’università di Berna riportano come da uno studio comparato condotto su sette forme terapeutiche a confronto tra le quali la terapia psicodinamica (che si focalizza sul processo del pensiero inconscio) e il training delle abilità sociali emerse un’omogeneità a livello di benefici ed efficacia tra forme virtuali via internet e metodi tradizionali.

Quando si tratta di terapia e depressione, sembra che il mezzo sia il messaggio.

Fonte: Psichologyonline

Articolo pubblicato da Jerome Burne , il 19 gennaio 2014,  tradotto e adattato da Silvia Tramatzu e consultabile cliccando qui.

Antonio Fresco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top