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Amore Non Corrisposto: 20 Consigli Dello Psicologo

Amore non corrisposto: 20 consigli dello psicologo

L’amore non corrisposto

È dura, ma capita. E fa male. C’era una volta quel principe che avrebbe corrisposto con gioia il tuo amore spassionato. O c’era un principe che sembrava corrispondere il tuo innamoramento.

O, ancora, ce n’era uno che semplicemente non provava lo stesso sentimento che faceva palpitare il cuore della principessa. E non l’avrebbe mai provato. Nessuno spazio per le illusioni. Mai.

O capita anche di amare profondamente qualcuno che ricambia in maniera sincera l’ amore, ma improvvisamente è come se qualcosa si infrangesse: una frattura che tramuta quel delicato essere così premuroso in un guerriero pronto a infliggere le ferite più dolorose, tanto più strazianti quanto inaspettate fino a poco tempo prima, quando pareva esistere un idilliaco e reciproco legame.

O succede perfino che due persone si amino mutualmente e tutto appare magico fino a che, un giorno infausto, non arriva un estraneo a rompere quell’incanto d’unione. E gli amici diranno che tu sei meglio del nuovo arrivato, sotto qualsiasi aspetto: “non c’è competizione”, ripeteranno come un mantra. Ma tutte le giustificazioni e le consolazioni non potranno che ridursi ad evanescenti eco di fronte ai fatti inesorabili: il compagno con il quale si era un’unica cosa, una fusione indistruttibile, ora sta con il Signor o la Signora Nuova arrivata.

Qualunque sia la situazione, la sofferenza è la dolorosa traccia che rimane di un amore unidirezionale. E fa male. Tanto male.

“Sintomatologia” dell’amore non corrisposto

E così ci si ritrova a rimuginare sulla vicenda, ad arrovellarsi interrogandosi su cosa sia andato storto, a chiedersi in quale istante il rapporto abbia iniziato ad incrinarsi. Fino a colpevolizzarsi, cercando una giustificazione in un fallimento personale, fino a pensare di aver fatto qualcosa di sbagliato. Di essere sbagliati.

Ci si sente rifiutati, respinti. Si è invasi dall’amara sensazione di essere un fallimento. E ci si chiede quale strategia si potrebbe mettere in atto per far sì che l’amato corrisponda l’amore.

Le circostanze diventano ancor più complicate e frustranti quando l’oggetto del desiderio ha deciso di trascorrere il resto del suo tempo, di condividere le sue passioni e i suoi sentimenti (di sostituirci, insomma) con una persona che non ci assomiglia nemmeno lontanamente. E il sangue comincia a ribollire nelle vene perché questa persona assume ai tuoi occhi le sembianze di una vipera che si insinua in un rapporto perfetto e ciò che è ancor più insopportabile è che il tuo ex diventa cieco di fronte alle sue insidie. Sembra assurdo che non si accorga della sua stupidità, della sciatteria, dell’immaturità infantile della persona con cui va in giro. Come in preda a un incantesimo ne è affascinato, nonostante tutto. Che!? Siamo seri, dai… non può essere serio!!!

Può anche capitare, però, che semplicemente non ci sia nessun altro e nient’altro a frapporsi in una relazione di coppia: semplicemente, per uno dei partner l’ amore svanisce. O il vostro innamoramento non è a sincrono, non avviene nello stesso momento. E questo è perfino più sconcertante!

Un’altra possibilità nella rosa delle infinite strade che possono portare all’amore non corrisposto, infine, risiede in una ragione molto elementare (ancorché, allo sguardo di chi ama, inconcepibile): il partner vuole stare solo, godersi la propria indipendenza. Non ci deve per forza essere un elemento esterno, né una spiegazione che giustifichi la sua voglia di solitudine. Voglio… solo… stare solo…

Aspetta. Preferisci NIENTE a me?

Succede anche che qualcuno sia assorbito totalmente dai propri problemi, da questioni che monopolizzano il suo pensiero e capitalizzano la sua attenzione. Sembra depresso o malinconico, perfino assente e chiuso in se stesso. È inutile provare a fare le crocerossine, offrire il proprio aiuto e chiedere insistentemente: “Non credi che sia meglio il mio sostegno? Posso aiutarti a portare il peso della tua preoccupazione”.

La risposta sarà da copione: “Lasciami in pace, per favore”. Di nuovo: CHE COSA???

Sembra di impazzire? Come è possibile che ti chieda aiuto invitandoti ad andartene? COME???

La prima emozione che balena è, allora, l’incredulità. Come può essere vero? Come siamo arrivati a questo? È possibile che sia diventato un peso per la persona che mi rendeva così felice?

Forse la tua personalità si è appiattita… eri così divertente e servizievole un tempo, con un grande senso dell’umorismo. Ora, invece, sei noiosa, una palla al piede per tutti i tuoi amici che si trovano costretti a subire la lagna triste del tuo amore non corrisposto.

C’è una parte di te che si rifiuta di crederlo. NON PUÒ ESSERE VERO. Qualcosa dovrà pur cambiare. È solo una fase temporanea. Starò semplicemente qui ad aspettare che il mio amore rinsavisca e ritrovi la rette via verso di me. È ciò che farò.

Ancora meglio! Sarò io a far sì che le cose cambino. Lo/la chiamerò, o gli/le manderò un messaggio. Avvieremo una conversazione ad alto voltaggio emotivo e lo convincerò che le sue decisoni sono frutto di una sbandata. Che è tutto sbagliato.

Anzi no… inizierò a postare miliardi di foto su Facebook, così, guarda! Sono io al top, mentre me la spasso e non penso a te! Non ti manca divertirti con me? No? Gli farò pensare che ci sia qualcuno. Fingerò di flirtare con uno dei miei profili amici e gli farò commentare le mie foto in maniera tale che si ingelosisca. Aspetta un secondo! Sto farneticando!!! Cosa dico? Mandargli un messaggio sarà molto meglio: gli scriverò “accidentalmente” e farò sembrare che il messaggio sia stato inviato erroneamente a lui, per un equivoco di contatti: in “realtà” era indirizzato a un nuovo interessante partner… a questo punto mi scuserò… sì, proprio così. No, aspetta… sì, è ciò che farò!

20 consigli dello psicologo per l’amore non corrisposto

1) All’inizio sarà difficile NON agire e prendere l’iniziativa. La mente comincia a lavorare incessantemente (contattare profili sui social network e mandare messaggi “accidentali” ad un ex fingendo che fossero indirizzati ad un nuovo amore del tutto inesistente) e nella pratica si tenta di agire (costringendo l’ex a sentire le proprie ragioni e tutti i sermoni su come la vita dovrebbe essere per risultare giusta). Ti sforzi di pensare a qualcosa – qualsiasi cosa- che possa riavviare la mente del partner riportandolo alla ragione, una ragione che, ovviamente, non potrà che tradursi in una ritorno di corsa tra le tue braccia.

Come si sostiene nel libro Lasciarsi alle spalle una rottura (Getting Past Your Breakup), non vuoi davvero prenderti cura della mente di qualcun altro. Se non ci arrivano da soli, formulare le asserzioni più persuasive e recitare i discorsi più convincenti non servirà a nulla. Potrai riuscire a sistemare le cose, ma non sarà che un assestamento temporaneo destinato, inesorabilmente, ad infrangersi di nuovo, rivelando la vera intenzione di rottura in maniera ancor più irrimediabile. Quando si attiva la modalità “spionaggio” (o quella “come convincere qualcuno di qualcosa di cui non desidera essere convinto”) è facile dimenticarsi che la “vittoria” non sarà che una conquista istantanea ed illusoria e che non si dovrebbe diventare le maestrine d’asilo dei neuroni presenti nella mente di qualcun altro catapultato nello strambo mondo della decisione di rottura con te. No. 

Lascia che sia come deve essere. Abbandona le scenate plateali e lascia che i fantasmi dell’abbandono si dissipino nella tua vita. Lascia andare.

2) È difficile lasciare che faccia il suo corso autonomamente. Ma non impossibile. È davvero un tormento continuare a sentire aggiornamenti sullo stato della realtà, su come stiano procedendo le cose ed ancor prima di provare le sensazioni derivanti dallo scontro brutale con la realtà decidi di prevenirle, batterle sul tempo facendo tutto il dannato possibile per ribaltare la situazione, rifiutandoti di aprire gli occhi. Vuoi FARE qualcosa. Ma sappi che, sfortunatamente, la cosa migliore da fare è NON FARE NIENTE. Preservando la propria autostima, la propria dignità, la propria sanità mentale, bisogna NON AGIRE.

Prenditi il tuo tempo per rifletterci, ma credici. Lascia che tutto defluisca in maniera spontanea e cerca di fare tutto il possibile per fare ciò che appare impossibile: NIENTE. Fare nulla in una circostanza come quella di un amore non ricambiato richiede molti sforzi e molte energie. Penserai di investire tutto il tuo tempo nel NON fare nulla. Ed è per questo che ci sei.

3) Dopo arrivano i sentimenti. Sopraggiungono la rabbia, il dolore, il senso di tradimento. Ci si sente respinti e perfino inutili. L’autostima è come se venisse presa a pugni, sotterrata dalla sensazione di rifiuto. Si arriva perfino a sentirsi dei perdenti e a pensare ad ogni possibile metodo per potersi trasformare nella persona che l’amato ricambierà.

Sopraggiungono alla mente idee assurde come: Sarò una persona più tranquilla, più in forma, più felice. Prometto che non mi lamenterò più come una ragazzetta. Non metterò più i bastoni tra le ruote di nessuno, né sarò un Bastian Contrario. Ma farò piacere dei familiari insopportabili e sarò gentile con amici che non tollero. Riprenderò gli studi. Lascerò le mie passioni e abbandonerò i corsi. Indosserò dei vestiti migliori. Comprerò una nuova auto. Prenderò quelle pillole per l’allergia così da poter stare insieme a quel terribile gatto. Cambierò lavoro. Coccolerò i miei bambini. Pulirò di più. Mi occuperò meno delle faccende di casa. Preparerò dei pranzetti da leccarsi i baffi. Ascolterò con pazienza. Andrò a letto presto. Mi riposerò più tardi. Andrò a messa la domenica. Non andrò più in chiesa. Pregherò. Mi affiderò a Dio. Contribuirò con il volontariato. Farò voto di sostegno alla lotta contro la fame nel mondo. Devolverò il mio stipendio alla chiesa. Mi unirò ai corpi di pace. Farò qualsiasi cosa. QUALSIASI, se solo potesse aiutarmi a riavere il mio amato. Sarò qualsiasi cosa voglia che sia, qualsiasi cosa desideri che io possa essere. Farò di tutto. Non farò niente. Sarò di più. Sarò di meno. Sarò qualunque cosa ed ogni cosa per non essere come sono allo stato attuale. Mi trasformerò da fuori a dentro per poter raggiungere l’obiettivo di poter essere colui o colei che la persona che amo ama. Posso farcela. Lo farò.

FERMATI.

4) Frena! Togliti dalla testa di dover cambiare per fare piacere (e per piacere) a qualcun altro. Smetti di farti carico di colpe che non possono esserti imputate, di attribuirti mancanze che non hai e di corrompere qualsivoglia entità superiore alla quale hai deciso di affidarti. Dimenticati di dover dare una svolta drastica alla tua intera esistenza solo perché qualcuno che non è in grado di apprezzarti possa trovarti interessante e notare i tuoi sforzi per attrarlo. DIMENTICATELO!

Ogni relazione è fonte di apprendimento. Si impara a comprendere quale parte interiore della nostra personalità può trarre giovamento dal rapporto con l’altro. Non perché questa persona pensa che non sia abbastanza attraente o irritante, piuttosto perché TU stessa pensi di essere poco attraente o irritante.

5) Cosa faresti in un tipo di relazione (o entrando a contatto con una persona con la quale vorresti intraprendere un rapporto) che possa portare ad un miglioramento in te stesso? Pensaci. Scrivi qualche riga rispetto al tuo ragionamento. Ma NON CAMBIARE NULLA IN TE STESSO solo perché a questa persona è gradito. Probabilmente gli manca il gusto raffinato, o semplicemente non ha capito niente di te. NON PENSARE MAI DI CAMBIARE PER QUALCUN ALTRO. SE LO FAI, FALLO SOLO PER TE STESSO

6) Va bene accettare le critiche di qualcuno, a patto che siano costruttive e possano aprire degli spiragli utili di riflessione su te stesso. Ma se questo non accade ed i consigli sono distruttivi, non resta che RIFIUTARLI.

7) Nell’istante in cui si decide di interrompere una relazione unidirezionale in cui qualcuno non corrisponde il tuo amore (o, almeno, non più) oppure si dimostra titubante all’idea di andare avanti, più a fondo nel rapporto perché incapace o non disposto ad amarti perché non ti reputa abbastanza interessante o attraente, è l’autostima a subire i maggiori contraccolpi. È come se esistesse un rifiuto capace di prendere a calci il proprio ego, a prescindere da quanto ferito possa già essere. Ed è un rifiuto che trafigge, riduce a brandelli l’anima.

La prima cosa da fare, a questo punto, non è che razionalizzare; fermati e cerca di mettere la situazione in prospettiva, affrontandola con la giusta cautela. Più facile a dirsi che a farsi, vero? In effetti sarebbe ipocrita asserire il contrario. Tutto è più facile in teoria che in pratica, perciò una frase del genere potrebbe suonare priva di alcun senso.

8) Razionalizzare, però, significa ripetere a se stessi, acquisendo maggiore consapevolezza, che va tutto bene, non importa cosa stia accadendo. Sì, è vero, ci potrebbero essere degli aspetti decisamente migliorabili, ma questo non è che frutto di una considerazione maturata da un’adorabile individuo che desidera guardarsi allo specchio e fare dei passi avanti, per se stesso, cambiando ciò che non va. E se la persona frutto del tuo interesse non è in grado di accorgersi del valore di questo splendido individuo, se non si rende conto di quanto vale e di quanto possa essere esiste una sola strada da intraprendere: quella di MANDARLA AL DIAVOLO

Davvero.

9) È giunta l’ora di RESPINGERE CHI RESPINGE. E con lui o lei anche i suoi ridicoli standard, i suoi parametri di misurazione. Forse questa persona non sa proprio cosa si perde. Forse NON HA IDEA del potenziale che si cela in te e del valore aggiunto che potresti portare nella sua vita.

Ma questo è un suo problema, non tuo! Nessuno (e tanto meno tu) desidera essere trattato come la ruota di scorta, l’ultima delle alternative. Non lo vuoi e basta. È impossibile desiderare una cosa simile. È come se questa persona di cui ti sei innamorato fosse invischiata in una sostanza melmosa che impedisce qualsiasi passo avanti, qualsiasi movimento da una posizione preconcetta che possa aprire uno spiraglio di luce e consentire di scorgere il tuo valore. Ma questo è il suo problema ed anche la causa della loro sconfitta.

Devi importi di comprendere che chi ti respinge dovrebbe essere respinto. Vuoi dedicarti ad una persona completamente cieca di fronte ai tuoi lati migliori? A qualcuno del tutto incapace di esprimere qualsiasi apprezzamento rispetto a ciò che sei e che potresti essere? NO, NON LO VUOI. Tu desideri qualcuno che sappia amarti e che pensi che sia quanto di più bello la vita potesse riservargli. Se questa persona non è in grado di comprenderlo, che vada all’inferno!

Basta parlargli o parlarle. Basta cercare di convincerlo o convincerla della gravità dell’errore che sta commettendo. Basta stare fermi ad aspettare che “ci arrivi”.

Un’altra possibilità da vagliare come ragione di un amore non corrisposto potrebbe risiedere in una circostanza in cui sì, la persona oggetto del desiderio riesce a riconoscere il tuo valore e intravedere quanto tu sia speciale, ma tuttavia si trova in un momento della sua esistenza nel quale non desidera investire in una relazione. Forse il peso di una triste rottura si fa ancora sentire, magari gli spettri della relazione precedente persistono impedendogli di aprirsi ad un nuovo scambio d’ amore. O forse le sue priorità nella vita sono diverse dalla coppia in questo momento, preferisce concentrarsi nel lavoro, nella risoluzione di altre questioni familiari, negli studi. Probabilmente, forse… di certo non sei tu il problema. Ovviamente farà male comunque, sarà difficile accettarlo, ma non c’è niente che tu possa fare. Nonostante pensi che il vento gira contrario, non puo far cambiare la sua direzione, non sempre Eolo soffia a favore di tutti. Semplicemente devi accettare che alcune persone non cambieranno mai, i venti delle loro parti non di trasformeranno mai in brezze favorevoli per i territori del tuo essere. Semplicemente, non ti appartengono. Fattene una ragione, lascia che continuino a rinfrescare terre più consone ai loro canoni. Non è certo aspettando che i loro connotati cambieranno e non c’è niente che tu possa fare per mutarne il carattere.

10) Lascia che la vita faccia il suo corso. In maniera gentile. È dura, fa male, ma lascia che soavemente tutto defluisca. Ricorda sempre che esiste una sola verità: NON VUOI QUALCUNO CHE NON TI VUOLE. Duole e ferisce. Ed è proprio questo a doverti far comprendere che non può essere amore. L’amore non fa male. Non stare pietrificato nell’attesa che qualcuno ti voglia. Rifiuta chiunque non ti desideri. Non si meritano il tuo tempo e le tue attenzioni. Il primo requisito perché una storia d’ amore possa nascere è la reciprocità. Altrimenti sarà un rapporto inesorabilmente tarato. Rifiuta chi ti rifiuta.

Stephen Levine una volta disse, ” È arduo il cammino. L’ amore lo addolcisce”.

Un amore corrisposto, un amore reciproco, un amore vero lo addolcisce.

E fino a quando non arriverà un amore capace di sgorgare dalle fonti dolci di un compagno romantico che ti apprezzi come meriti e intuisca il tuo grande valore, cerca di appagare questo bisogno d’amore nell’ambito familiare, dai legami d’amicizia o da TE STESSO. DEVI essere gentile con te stesso, prenderti cura di te come nel percorso di affrancamento da colui o colei che non ti reputa all’altezza di poter pretendere una relazione esclusiva, passionale con lui. Vai avanti, prosegui il tuo cammino e diventa la persona che avresti sempre desiderato essere.

11) PREPARATI PER IL VERO AMORE, QUELLO REALE, QUELLO CHE DURA. Preparati per una relazione con te stesso e, solo allora sarai pronto per accogliere un rapporto con una persona amorevole e capace di apprezzarti che possa entrare nella tua vita amandoti come tu ti ami. In quel momento comincerai a prendere consapevolezza delle tue potenzialità, rifiutando il rifiuto e colui che ti rifiuta.

12) Sii indulgente con te stesso. Oggi e sempre. All’interno di un rapporto o al di fuori di esso. Sii buono con te stesso.

13) Lasciarsi alle spalle una rottura ed uscire dal tunnel del rifiuto sottolinea l’importanza del ruolo giocato dalle affermazioni positive nei confronti di se stessi attraverso il dialogo con il proprio io interiore. Se non hai mai parlato in maniera gentile con te stesso, se non ti sei mai confrontato apertamente e con amore con la parte intima della tua interiorità è ora di cominciare. ADESSO. Inizia avanzando pensieri e regalandoti parole positive mentre chiudi le porte a tutte le frasi negative che finora avevi lasciato entrare nella tua mente e nella tua esistenza. Vai avanti senza più il loro fardello.

In un compagno si ricerca qualcuno con cui condividere gli alti e bassi della vita. Qualcuno che ci sia nei giorni felici, ma che non ci abbandoni in quelli bui e a cui stare accanto nella gioia e nel dolore. Se questa persona non è in grado di prendersi cura di noi come se fossimo all’apice delle priorità della vita, perché dovremmo pensare che un giorno sarà in grado di farlo? Non è possibile, non rientra nelle sue corde.

Perciò, lasciala andare e procedi nel tuo cammino verso qualcuno che ti ami così come sei. Perché una persona capace di amarti per come sei ESISTE, il Signor Giusto o la Signora Giusta non metteranno mai in dubbio il tuo valore. Non ti ameranno mai previa condizione, ma il loro apprezzamento sarà sempre incondizionato. Se la persona che ami ti ha rifiutato in qualche modo, NON è QUELLA GIUSTA per te.

Dovresti arrivare a sentire di avere a che fare con una persona perfetta sotto ogni aspetto. E certamente chi ti respinge è lungi dall’esserlo anche lontanamente. Perché NON TI VUOLE, mentre la persona perfetta TI DESIDERA. Non volerti e non apprezzare il valore aggiunto che saresti in grado di portare nella sua vita non è un fattore trascurabile. È fondamentale. E se questa persona non ti vuole, non ti apprezza e non ti ama significa che non è perfetta e il suo declino sarà inesorabile all’interno della tua mente, oramai convinta che chi rifiuta deve essere rifiutato.

14) Basta tormentarti con domande assurde su cosa ci sia di sbagliato in te o su come far sì che l’oggetto del tuo amore possa ritornare da te, o sulle tattiche per farlo ingelosire, per averlo a qualunque costo. Basta concentrarsi su di lui. È tempo di dedicarti a te. Respingi questo e tutti i respingenti che incontrerai nella tua vita. Parla gentilmente con te stesso. 

15) Sappi che te lo meriti e per averti vale la pena di lottare.

Anche se sei innamorato o innamorata di questa persona, se il sentimento non è ricambiato non può essere quella giusta. Perché chi ti ama è disposto a lottare per te ed è animato da un amore profondo e incondizionato. E l’amore vero

ESISTE.

ACCADE.

È POSSIBILE.

16) nello stesso momento DEVI DEVI DEVI essere buono con te stesso e prendere consapevolezza del tuo valore incrementando le tue capacità per te stesso e rivolgendo le attenzioni all’interno del tuo animo prima di rivolgerle all’esterno.

Sii indulgente con te stesso.

17) Affrancati dal rifiuto. Ascolta il tuo cuore, nel profondo e respingi chi respinge.

18) Gioisci per come sei.

19) E sappi che la persona giusta per te è là fuori.

20) Respingi chi respinge ed accogli la meravigliosa persona che sei. Il pertner perfetto per te ti aspetta. Credici.

Antonio Fresco

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Fonte: PsychologyToday.com

Articolo pubblicato da Susan J Elliott JD, M.Ed., il 9 giugno 2015, tradotto da Silvia Tramatzu e consultabile cliccando qui.

 

 

This Post Has 41 Comments
  1. Un post meraviglioso che infonde grande serenità e speranza, purtroppo io dopo molti ostacoli e rifiuti avevo incontrato quello che finalmente credevo fosse l’amore, ma mi sbagliavo. E non riesco a staccarmi da questa idea. Nè dai pensieri a ritroso e dalle paranoie del “è andata così perché avrei dovuto fare quello o non dire quell’altro”. E’ un logorio della mente.

  2. Gli amori non corrisposti sono i più traumatici…vuoi uscirne???? Non rifiutare il tuo amore…anzi aumentalo…perdona anche se non ti vuole….il perdono è l’unica via poi sei libero.

  3. i rivedo in parecchi punti su quanto scritto nell’articolo, sembra la mia storia.
    Non concordo parzialmente sul punto 9, in particolar modo quando si è nella fase conositiva e non di una coppia più o meno navigata, ossia quando ci si conosce, ci si studia ed entrambe le parti stanno pensando a cosa dovrà accadere o non.
    L’unica cosa che non mi è ancora chiara è il motivo per cui, come spesso accade, si inocntrano persone che sembra vogliano entrare a piedi pari nella nostra vita e poi puff come per magia, quando dovrebbero attraversare il varco scompaiono e/o cambiano idea all’imporvviso .. così senza alcuna ragione o motivo.

  4. Grazie
    amare vuol dire andare oltre se stessi…avere quella spinta che è il motivo stesso dell’Amare.
    Se cè solo in me e l’altro continua imperterrito nei suoi affari/pensieri/azioni senza alcuno sforzo di inserirti all’interno….ti dimostra di non amarti.
    E peggio ancora nn rispetta tutto di te che gli offri….anzi nn se ne accorge….glielo dici ma lui lo dà x scontato….quando invece dovrebbe subito bloccarti e fin dall’inizio dirti semplicemente : nn ti amo….vai x la tua strada…
    Grazie…. ma ci ho messo 5 anni…prima di fermarmi da sola.

  5. Più facile a dirsi che a farsi. Bisognerebbe essere persone forti, così nessuno può farti del male con permesso o senza. A me è capitato anni fa poi sono riuscita a dimenticarlo e conoscere un altra persona con cui sto ancora adesso. Ma l’estate scorsa, all’improvviso è tornato nella mia mente e c’è ancora adesso. Ha riportato fuori quella persona che credevo non ci fosse più quella fragile e vulnerabile. Non so se riuscirò a venirne fuori da questo, ma io lo penso sempre e piango tanto, troppo come facevo prima. Lo amo e credo che lo amerò sempre perché è impossibile per non farlo.

    1. Simona mi stai dicendo che non sara’ mai possibile dimenticarlo…tu non sai quante notti ci spero sogno di alzarmi e non pensarlo piu’..invece non ne riesco ad uscire non so che fare…

    2. Capita pure a me, è un fulmine a ciel sereno, nonostante sono passati anni mi viene sempre in mente , piango in silenzio perche non mi do una ragione , fortuna vuole che la mia compagna mi ama veramente e questo mi fa tornare sereno .

  6. Articolo meraviglioso e vero!
    Grazie Dottore e grazie allo staff .
    Non si può e non si deve continuare ad infondere affetto, amore e stima verso chi non ricambia i nostri sentimenti, con la speranza che forse, un giorno si sveglierà dal suo torpore e ci amerà.
    La persona più importante della nostra vita siamo NOi ed il nostro benessere.
    Prendiamoci cura di noi, della nostra famiglia e degli amici più cari..così riusciremo ad aggiustare il nostro cuore “ammaccato”….e forse prima o poi avremo il nostro riscatto.

    1. Grazie Carolina, spero che i miei consigli possano essere utili a te e a tutti coloro che ne necessitano per una vita al meglio!

      1. Buonasera Dottore, Le chiedo se non bisogna avere nessun tipo di tolleranza e pazienza nemmeno nei confronti di chi ha avuto in passato una delusione d’Amore e che per questo abbia adottato degli atteggiamenti atti a difendersi per non soffrire. È possibile che una ragazza che per paura non riesca a coltivare e nutrire “la pianticella dell’amore” possa col tempo imparare e desiderarlo gradualmente, magari con l’aiuto di uno psicoterapeuta? Grazie per l’eventuale risposta e complimenti per il valido post. Un caro saluto!!!

      2. Perchè leggo tutte queste cose e non riesco a reagire??in realta’ so che è la cosa giusta ma la testa lo dice il resto no…..

      3. grazie nelle parole ho trovato un po’ di conforto, ma ci sto troppo male, pensavo fosse una persona speciale, una persona dalla quale non riesco ad allontanarmi…mi sento il cuore a brandelli…facevo bene a non credere più nell’amore…
        e più la sento vicino, più la sento lontana (mi considera un fratello e mi parla anche della persona che sta frequentando…). Ho provato a spiegarglielo, ma dice che non vuole perdermi e io, sicurmaente sbagliando, lo accetto.
        grazie per il post.
        un abbraccio a tutti voi e buone feste

  7. Bellissimo articolo..si spera davvero fino all’ultimo che arrivi un gesto che ci faccia pensare: ” mi ama davvero; mi vuole ancora” ma sono gocce d’acqua rispetto al fiume d’amore che noi diamo a queste persone. Nel mio caso vivo da solo, lei con la figlia a 30 km da me.. l’ho conosciuta 3 anni fa io nessun matrimonio e nessun figlio alle spalle nonostante i miei allora 42 anni, lei 2 figli con 2 uomini diversi, la più piccola di 11 anni vive con lei e sin da subito siamo andati d’accordo e le ci siamo legati molto.I mio errore è stato quello di attaccarmi a loro da subito considerandoli una famiglia.. considerato che rimane ancora il mio desiderio più grande.. i problemi sono iniziati quando mi sono messo in testa di controllare la sua vita, gli amici e andavo da loro quasi ogni sera.. pretendevo mi chiamasse ogni volta che avesse avuto tempo, le chiamate non bastavano mai.. lei mi accontentava anche mentre lavorava. Volevo sapere ogni suo movimento… la cosa è durata qualche mese poi mi ha detto che così non poteva andare avanti.. mi ha detto che non riusciva a sostenere una gelosia e possessione così morbosa.. mi sono fatto seguire da uno psicologo e a distanza di un anno sono un altro uomo; vivo bene senza telefono in mano, senza sapere cosa fa in ogni minuto della giornata, ci vediamo solo nel fine settimana e quando stiamo assieme le cose sembrano andare bene.. ma lei nonostante il mio cambiamento non mi cerca con la stessa passione con cui la cerco io. Discutiamo spesso e mente io lamento la sua freddezza nonostante il mio cambiamento, lei mi confessa che trova irritanti alcuni miei atteggiamenti e che spesso preferisce stare da sola che in mia compagnia. come scrive nell’articolo… fa male… il mi impegno per non essere ossessivo compulsivo è qualcosa che dovevo a me stesso per non essere mai più quell’uomo che ero.. ora che sono un uomo diverso.. mi sento trattato come avrei dovuto essere trattato quando ero “sbagliato”. So che ci sono altre donne che mi apprezzerebbero per come sono.. ma nella mia testa ancora oggi c’è il desiderio che sia lei a farlo.. Prendo coscienza e provo a vivere questa relazione a distanza prendendomi i miei spazi.. ho aperto gli occhi.. adesso inizio a guardarmi attorno!
    Grazie per i preziosi spunti

  8. non ho letto tutto il papiro
    ma ti dico che dal titolo:
    “amore non corrisposto” ho subito pensato: “the true story of my Life”

    lo amo da quando avevo 15 anni
    e ora che ne ho quasi 25 mi accorgo che i miei occhi non hanno mai cercato o voluto nessun altro al di fuori di lui. (infatti, per tutto questo tempo sono rimasta single x scelta, e ho rifiutato tutte le avances e proposte di altri ragazzi)
    no. io non posso amare nessuno perché nessuno fin’ora mi ha fatto battere il cuore a 1000 come fa lui tutte le volte che lo penso..
    (nessuno ragazzo e eguagliabile a lui: nessuno Bello come lui, carismatico, generoso, cavaliere, premuroso, gentile,simpatico, passionale, sognatore, creativo, abbagliante, con l’aspetto impeccabile che farebbe invidia a qualsiasi modello da copertina..)
    NAH!!! io lui non lo cambio con nessuno! (deve arrivare proprio un angelo dal paradiso, che sovrasta tutta la sua immensa perfezione) ma fin’ora solo: merde, cessi atomici, gente che voleva sesso, e sfigati bisognosi d’attenzioni..

    aspetterei tutta la vita, piuttosto che farmi andare bene chiunque
    (specialmente quelli che non mi attraggono e non mi suscitano interesse alcuno) ergo: tutti fin’ora

  9. Per quanto si possa pensare a quanto ci manca qualcosa di quella persona deve essere più forte la convinzione che non sa quanto è quello avrebbe potuto beneficiare lui di noi e quanto si perde

    1. Sì… ma se amiamo questa persona, questo non può far altro che farci stare ancora peggio per lui/lei.. no? Io sto male più per lui che per me…

  10. E’ talmente bello, lucido, stimolante questo articolo…. E come ogni manifestazione umana non arriva alla perfezione perché assicura al 15) che l’amore vero, quello che unisce nello scambio : Esiste sì, E’ possibile sì…. vero per tutti, ma …. “ACCADE” è un’affermazione che non può essere data come certa.
    Una serie di amori non ricambiati può far crescere, rendere sempre più capaci di dare e accogliere l’amore, ciononostante in certe vite quell’amore non arriva. “Spera che accada” io direi….
    Grazie del bellissimo articolo

  11. Praticamente ha scritto la mia situazione…sono un uomo separato innamorato di una donna più grande di me, lei mi vuole bene…ma non mi ama, neppure lei sa quel che vuole ma la precedente relazione finita in maniera nefasta la sconvolta a tal punto che non riesce a sbloccarsi, sessualmente siamo compatibili al 1000 x 1000 (affermato da lei) ma ultimamente mi respinge anche sotto questo aspetto. Non so più cosa fare, soffro com un cane, vorrei lasciarla andare ma l’amore profondo che provo per lei non me lo permette, la mia vita quotidiana è condizionata dal suo umore, mi sembra di andare in giostra sulle montagne russe…un giorno sono al settimo cielo ed il giorno dopo inspiegabilmente va tutto male.
    Ho bisogno di aiuto! Non so come uscirne.

  12. E’ bellissimo leggere queste frasi che infondono amore verso noi stessi e ci consentono di dimenticare tutto ciò che per molto tempo ci ha fatto soffrire.

  13. Salve, bell’articolo.
    Purtroppo sto vivendo, proprio quest’ultimo anno, l’ennesimo amore non corrisposto e seguire questi consigli mi risulta difficile. Mi spiego.
    Ho 27 anni, vergine e mai stato ricambiato. Che dire? sempre stato sfortunato. Mi sono innamorato, mi sono preso delle cotte, ma mai nessuna che mi abbia scelto come fidanzato. Ho passato gli ultimi 14/15 anni a sentirmi dire che” sei giovane, ancora è presto, goditi la vita”. All’inizio la pensavo così e mi sono sempre goduto la vita sapendo che prima o poi arriverà. Ma oggi, non è più così. Non ho la capacità di spiegare come ci si sente, come ogni volta che conosci la persona, la frequenti, ti innamori e non vieni ricambiato. Come ci si sente che quella persona vuole esserti solo tuo amico e con il tempo inizia ad allontanarsi dalla tua vita. Vedere le persone di cui ti innamori fare sesso con amanti o nuovi ragazzi. Fa male. MI porta ad un’ulteriore sfiducia e depressione in me stesso. Soprattutto dopo la 13° ragazza. Ecco perchè ho scritto L’ennessimo. Ormai è diventato un mio sogno. Se per altri è riuscire a vincere alla lotteria, diventare un calciatore di professione ecc, per me è l’amore il mio sogno. Poter finalmente amare, essere ricambiati, prendermi cura della persona e ovviamente vivere e godersi la vita INSIEME. Sono stanco di godermi la vita solo con semplice amicizie o affetti familiari dai cugini o zii.
    Inizio ad avere paura riguardo ad essere single, perche è una vita che non tollero. Sono ancora giovane, ma inizio ad avere i primi pensieri suicidi se non riesco a trovare l’amore. Soffro ancora di più Riguardo la verginità perchè non ho mai avuto la ragazza. Posso sempre pagare e farla con una di professione, ma fino ad ora ho sempre resistito perchè voglio farlo con la ragazza che si ama, e non con una conosciuta al pub il sabato sera.

  14. Ciao Antonio, uno dei post più completi sull’argomento. Grazie!
    Nello stesso tempo, finora non c’è niente e nessuno (e di lavoro su di me ne faccio…) che riesca a togliermi dalla testa che l’amore univoco possa esistere (se non ricambiato, non se ci umilia!). E che se l’amore esistesse solo se ricambiato, non sarebbe per forza vero amore sempre. Secondo me, nella modernizzazione della letteratura umana, abbiamo perso qualcosa.

  15. la MIA situazione
    un passato difficile,direi sofferto (amore l ultimo dei problemi)….sempre stato respinto da quelle che mi piacevano
    ho trovato un equilibrio (forse adesso sarebbe il caso “avevo trovato un equilibrio” ) dopo anni che stavo bene da solo,che non me ne fregava niente….ero sereno ,felice (forse) è scattato qualcosa in me
    una persona che conosco da anni a cui non avevo mai pensato,dolce,buona con molte cose in comune
    ho ricevuto segnali positivi,quasi inviti e….mi sono sbilanciato, un invito e sono stato rifiutato,subendo un duro colpo al mio ego,che mi ha fatto tornare con i piedi per terra (e le ossa rotte)
    ora la situazione vedendola tutti i giorni ,lei che sembra evitarmi,io che mi trovo in imbarazzo !!! situazione del kaiser, io me ne resto in disparte non essendo di natura invadente e non essendo uno stalker
    soffro in silenzio come un cane….passerà,passerà !!! spero

  16. Capita pure a me, è un fulmine a ciel sereno, nonostante sono passati anni mi viene sempre in mente , piango in silenzio perche non mi do una ragione , fortuna vuole che la mia compagna mi ama veramente e questo mi fa tornare sereno .

  17. Nonostante sono i consigli migliori che io abbia mai letto, sarà per una condizione molto debole della mia mente non riesco a fare a meno di chiudere gli occhi a chi mi vuol far vedere la luce, tapparmi le orecchie a chi mi vuole parlare, a bloccare tutto al tutto. Ho iniziato a preferire di più la sofferenza stessa dell’amore non corrisposto piuttosto che cercare di abbracciare una nuova realtà, essendo essa per me troppo estranea da ciò che provo o da ciò che riesco ancora a provare (ovvero gelosia nera, sete di uccidere repressa e soprattutto tanto schifo di me stesso). Non voglio neanche chiedere aiuto a qualcuno proprio per il fatto che non vorrei mai che qualcuno si dovesse sopportare anche solo la mia presenza da qualche parte

  18. Per curare il tormento dell’innamorato non corrisposto, lei prese un cucciolo di labrador, tenero ed adorabile … ogni volta che lui la visitava, Lei infliggeva una punizione al cagnolino, dicendo che era stato il gatto a graffiare l’occhio … Lui inorridito comincio ad intuire che non si sarebbe fermata e che gli avrebbe cavato un occhio … smise di amarla ed incomincio ad odiarla e poi la dimenticò.
    (Fatto veramente accaduto)

  19. Bellissimo articolo
    Analisi attenta e profonda
    Un ottimo spunto da cui partire per lavorare sulle nostre traballanti convinzioni.
    Servono punti fermi
    Servono basi forti
    E un grande amore per noi stessi
    Che troppo spesso manca
    Grazie davvero

  20. Mi sono innamorato nel 1964 di una dolce creatura 16enne (io 17enne) che conoscevo già da 2 anni con interesse.
    Frequentai la sua casa, accolto con simpatia e affetto. Lei scherzosa e affettuosa, capiva che l’amavo.
    Poi nel 1966 mi proclama che non mi ama. Cambia città e provincia.
    Dopo 7 mesi la ritrovo e ci rifrequentiamo. Dice di amarmi.
    Dopo 2 mesi dice che non può andare avanti perché vivo lontano.
    La vado a trovare anche in casa ogni 3/4 mesi, per amicizia.
    Non cambia niente, ma mi porta affetto, amicizia e vengo accolto dai suoi genitori sempre cordialmente e con simpatia.
    Trovo un lavoro bellissimo con uno stipendio favoloso, nell’aviazione civile, come tecnico navigante.
    Mi ripropongo per trasferirmi nella sua città, prendere un appartamento e dedicarmi a lei, a noi due.
    Non raccoglie l’occasione.
    La ritrovo ogni 6 mesi sporadicamente, sempre in amicizia e cordialità.
    Poi vado a lavorare molto più lontano.
    Nel 1972 la vado a trovare per chiederle se potevamo strappare tutti i ricordi, le foto e le lettere.
    Mi dice di no, perché sono bei ricordi.
    Nel 1973 si sposa senza che io ne sapessi nulla.

    Poi dopo moltissimo tempo seppi del suo matrimonio in bianco, di una separazione, di una figlia, di una divisione durata 15 anni, di un rientro con il suo coniuge in stanze separate e con pranzi e cene a ore diverse, per compiacere la figlia.
    Niente amore e niente sesso, ma contrasti continui, in un clima di conformismo piccolo borghese borghese per salvare le apparenze (lui bancario, lei insegnante).
    Siamo in Campania.
    Io mi sposo nel 1976 per amore, che dura tutt’ora.
    Ho due figli.
    Dopo 3 anni di matrimonio torno a pensare a lei, e ricomincio a sognarla di notte, spesso.
    Vengo a conoscenza del suo indirizzo e del telefono, ma non mi faccio mai vivo.
    Il mio matrimonio continua in armonia, perché comunque amo mia moglie e la famiglia, che avevo sempre desiderato, fin da quando ero piccolo.

    Poi accade l’imprevisto.
    Nel 2011 scrivo una email al suo nome, ignorando che esistesse, e lei mi risponde.
    Ci scriviamo decine di email e ci rivediamo dopo due mesi.
    Lei mi dice che mi aveva sempre cercato nei decenni precedenti, e che ero scomparso.
    Infatti vivo al Nord dal 1980, ora in Emilia Romagna.
    Mi dice che mi aveva sempre pensato e che provava qualcosa per me.
    Dopo due mesi mi scrive che mi ama e me lo dice anche a voce ad Amalfi, in un incontro speciale.
    Nonostante io non intenda minimamente rinunciare alla mia famiglia, che amo, eppure si risveglia il sentimento di tanti decenni prima.
    I miei sntimenti per lei sono stati sempre puliti e disinteressati, e non ho mai cercato di fare sesso o di sedurla, né prima né allora.
    Ma mi rendo conto che qualcosa non va per il giusto verso. A volte mi pare che ella sia distante e che le sue parole non siano quelle di una che ami sinceramente, nonostante le sue conferme.
    Lei, che era bellissima, fine, delicata, ora è piena di rughe, molto più invecchiata della sua età, 63 anni, ma ne dimostrava 75.
    Insomma, anche per via del risentimento di mia moglie, che non poteva accettare questa frequentazione, sia pure sporadica e sul piano dei sentimenti, senza implicazioni di alcun tipo e senza alcun progetto, insomma lei comincia a venire meno, un po’ per volta, e nonostante in due occasioni di crisi si sia professata legata a me, alla fine io capisco che mi sento preso in giro dalla sua vanità.
    Le scrivo nel 2013 che se non mi ama è meglio che mi lasci perdere.
    E non mi ha più contattato.
    Ma io mi sento sempre legato a lei, ed ho passato una vita a pensare di dichiararle il mio sentimento per confermarlo continuamente.

    Ora qui non è il problema della dignità, dell’autostima.
    Io ho capito che questa donna è malata, sessuofoba (paura del fallo e della gravidanza, essendo nata con il forcipe), androfoba, ma so anche che alla vista di un uomo lei andava in trance, e faceva di tutto per farsi notare, per sedurre.
    Ma poi, come mi aveva sempre detto, mandava ogni uomo a quel paese, appena ricavata la soddisfazione di vedere l’uomo sedotto da lei.
    E pensare che aveva concepito la figlia turandosi il naso e quasi vomitando, per paura del rischio di un divorzio.

    Insomma, io dò la più assoluta priorità alla mia famiglia, ai figli ed alla mia cara compagna.
    Ma mi sento rodere dentro per questo comportamento disonesto, che mi ha tenuto innamorato di lei per decenni, senza prospettive, nemmeno un sentimento sincero ricambiato per davvero.
    Io so solo una cosa, che per me vale per tutte le cose della mia vita.
    Per me un amore è per sempre.
    Perciò ora mi ritrovo con due amori per sempre.
    Per colpa sua.
    E niente e nessuno me la leverà dalla testa, dato che ancora a 72 anni me la sogno spesso di notte, in un clima di dolore e sofferenza che non si può assolutamente immaginare.
    Ma questo ormai per me è come un herpes, il Fuoco di Sant’Antonio della mia esistenza, che durerà in eterno, se esiste la vita eterna.

    E penso che io, nonostante questo articolo così ben scritto, non mi ci ritrovo per nulla.

    Specialmente essendo io consapevole di essere una persona eccezionale, di non comune intelligenza, onestà, tenacia e volontà, compositore di musica classica, pianista, chitarrista, scrittore, poeta, inventore, appassionato di astronomia, matematica e fisica, meccanico di ottimo livello, elettronico, falegname, piastrellista, elettricista, idraulico, muratore, ottimo guidatore di auto dalla grinta sportiva, e soprattutto grande amatore della bellezza femminile, dato che in 42 anni di matrimonio ho avuto con la mia compagna (solo con lei e basta) rapporti continui almeno due volte a settimana, ciascuno di durata non inferiore a due ore di carezze, amore e passione, senza soluzione di continuità fino al presente.
    Quindi la mia autostima non è mai stata da me messa in discussione, già dai primissimi anni dell’infanzia, in cui mi ero impadronito di tutte le tecniche per le pulizie della casa, dell’arte in cucina, del cucito a mano e a macchina e del lavaggio e stiratura dei panni, della cura e allevamento dei bambini, essendo il primo di 7 figli, da me tutti amati e curati.

    E questo per fornire ai giovani d’oggi una testimonianza vera di cosa significhi possedere il senso di responsabilità e l’assunzione della stessa nella vita.

  21. Grazie grazie davvero, per come è riuscito con il suo scritto a infondere in me delle convinzioni che cercavo ,la frase principe quella che scuote è “respingi chi ti respinge” quanto di più vero possa esserci
    ma incredibilmente sconosciuta a chi vive tormenti d’amore …farò tesoro delle sue parole,arrivate forse al momento giusto e non a caso ..grazie

  22. Bellissimo articolo, proprio in questi giorni sto vivendo un amore da poco iniziato ,qualche mese, che mi rendo conto essere a senso unico,o meglio l’altra persona è molto altalenante,a volte sembra non veda l ora di stare con me,il giorno dopo mi tratta come fossi uno qualunque.lo so perfettamente che non prova i miei stessi sentimenti e so perfettamente che non è la persona giusta per me,ma per qualche motivo non riesco a non pensarla,o a farmi mille domande su cosa può esserci in me che non va ,cosa sto sbagliando…..Ma la verità è che non c’è niente in me che non va ,la verità è che non c’è chimica tra di noi,io sono innamorato di lei esteticamente,poi il fatto di avere fatto l amore sicuramente ha influito sul mio attaccamento a Lei ,Ma quando mi chiedo cosa mi sta dimostrando a livello affettivo,nella vita di tutti i giorni,nella quotidianità,nei piccoli gesti .NULLA questa è la risposta.sono contento della persona che sono, sono ciò che avrei voluto essere, sicuramente questo articolo letto per puro caso ha rafforzato le mie idee ,non provo rabbia ne rancore ,un po’ di amarezza e quel senso di vuoto allo stomaco ,ma la vita passa anche da queste esperienze,e sono comunque contento di viverla nonostante sia negativa.so quello che devo fare e che già avrei dovuto fare , ritrovare l amore per me stesso , perché essere innamorati di una persona Che ti ama significa essere felici ,e se invece l amore non è corrisposto diventa un peso e una sofferenza senza fine.Grazie di cuore,

  23. Ciao!
    Articolo bellissimo e che mi ha dato una mano ad accelerare e a rafforzare questi pensieri che già ero arrivato a maturare dentro di me. Io sto cercando di fare esattamente le stesse cose ma è assurdo quanto effettivamente sia difficile anche il semplice NON FARE NIENTE.
    Ormai ho capito che il mio “amore” per questa persona non posso più definirlo tale, perché amore è tale solo se condiviso, perché amare vuol dire reciprocità, vuol dire tante cose. Invece, questa mia monodirezionalità, è soltanto illusione mista ricordi e a affetto per una persona per cui si ci fu qualcosa in passato di reciproco ma che poi si spense. Passarono mesi, non la vedevo ne sentivo da tempo. Poi sbam, ci siamo risentiti recentemente, mi contattò lei. E se il mio cuore ancora batteva in qualche modo, dal suo lato zero assoluto. Ciliegina sulla torta, ho scoperto si sente e vede con uno.
    Ho vissuto e in parte sto ancora vivendo lo spettro di emozioni descritte in questo articolo.
    Quello che sto cercando di fare ora è ripartire da me stesso per tornare più forte di prima e sicuro di me, amarmi davvero. E’ dura, ma ce la possiamo fare 🙂
    Auguro in bocca al lupo a tutte le persone che hanno commentato. Vi auguro quello che auguro a me stesso: di ritrovare un vero amore per voi stessi e poi un giorno qualcuno che sappia amarvi allo stesso modo!
    Ciao !

  24. «Dovresti arrivare a sentire di avere a che fare con una persona perfetta sotto ogni aspetto.»

    Io l’avevo trovata una persona così, e vi sono stato insieme per tre bellissimi anni. La storia “perfetta”, ricca di passione e fiducia reciproci, mai un litigio… Poi ho imparato a mie spese che la storia “perfetta” in realtà è solo un sogno che si prepara a diventare un incubo.

    Lei mi ha lasciato improvvisamente per un uomo molto più grande, molto più brutto, per niente interessante, da poco vedovo e con bambini piccoli… Proprio lei che figli e matrimonio non ne voleva. Scartato nel pieno degli anni per uno così dalla persona che fino al giorno prima, letteralmente, mi descriveva come un supereroe (il più bello, il più intelligente, il più buono) e voleva vivere con me. Son passato dall’essere tutto al non essere niente, in pochi minuti… Per fortuna ho sempre saputo di non essere perfetto come diceva lei, ma anche di valere tanto. Ed ora quel valore, violentato da questa persona, lo devo recuperare e mettere a disposizione mia e di chi mi saprà apprezzare sinceramente, non un altro amore “a orologeria”.

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