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Psicologia E Amore: Pensare Ad Un Ex

Psicologia e Amore: Pensare ad un Ex

Pensare all’ex Partner è Diventato un’Ossessione della Quale è Difficile liberarsi? La Psicologia Può Aiutarti a Comprendere Perché

 

Se di recente sei stato lasciato/a da un Ex e sembra impossibile liberare la mente dal suo costante pensiero; se ti ritrovi a scrivere messaggi, a contare le chiamate, a continuare ad arrovellarti sui momento trascorsi insieme e a controllare i post e le foto sui social, questo articolo sta parlando e a te!

Potresti addirittura soffrire di sintomi post-traumatici qualora la separazione con l’Ex sia stata particolarmente repentina ed inaspettata [e ciò vale sia per quanto concerne l’universo femminile, sia per quanto riguarda il corrispettivo maschile].Pensare ad un Ex

Tali sintomi di certo non costituiscono un buon segnale. In primis perché possono interferire in maniera decisamente negativa sul piano lavorativo o scolastico fino ad arrivare ad insinuarsi nelle relazioni interpersonali e corrodere dinamiche familiari. Probabilmente starai pensando ad affogare il dolore per la perdita dell’ex partner nell’auto-terapia, se così può definirsi, che porta inesorabilmente alla distruzione alcol o droghe ed abuso di antidepressivi. Se questo pensiero ha sfiorato la tua mente, lascia perdere, non farà che peggiorare le cose facendo deragliare la tua esistenza.

Sì, è vero che il tempo cura tutte le ferite, ma onestamente, chi ha il tempo di aspettare quando ci si sente precipitare, si soffre o si viene licenziati, si perdono gli amici e forse ci si trova addirittura a dover affrontare degli scompensi fisici o psicologici come gli attacchi di panico?

Ma c’è una buona notizia: Le tecniche tratte dalla psicoterapia cognitivo comportamentale per i disturbi ossessivo-compulsivi potrebbero costituire un valido supporto nel percorso verso la luce dopo il buio della separazione da un Ex

Ecco come puoi trovare aiuto per eliminare i pensieri “ossessivi” ed i comportamenti “compulsivi“ad essi correlati.

Immaginiamo che la tua sofferenza per la mancanza dell’ex si manifesti con comportamenti “compulsivi” come:

  • emissione frequente di messaggi o chiamate;
  • controllo costante del cellulare alla ricerca dei suoi segnali;
  • monitoraggio dei profili social.

In questo caso gli elementi principali dei comportamenti legati al pensiero ossessivo dell’Ex  si concretizzano nel computer e nel telefono.

Lasceresti che un amico custodisca il tuo telefono ed il tuo computer per un po? No. Non sarebbe affatto pratico e in realtà staresti solo aggirando il problema, il che non costituirebbe un grande passo avanti.

Dimenticare un ExAnziché chiedere agli altri di “custodire” gli strumenti materiali delle tue “compulsioni”, cerca di rimandare l’impulso di mandare messaggi e controllare qualsiasi cosa abbia scritto il tuo Ex di un periodo di tempo definito. Rimanda anche l’urgenza di monitorare ogni suo aggiornamento sui social network.

Non è facile, è vero! Potresti bloccare il numero del tuo Ex e rimuoverlo dai social network, ma potrebbe non essere fattibile o qualcosa che non vuoi costringerti a fare.

Puoi, tuttavia, scegliere l’opzione “non disturbare” nel telefono, impostandola solo per alcuni contatti, come il tuo ex. Basta andare su Contatti e cliccare l’opzione “non disturbare” sotto le informazioni riguardanti l’Ex. Lui o lei non saprà mai che hai abilitato questa opzione. Continuerai a ricevere tutti i suoi messaggi e le sue chiamate, cosa che non si verificherebbe se lo bloccassi. Ma l’opzione “non disturbare” non ti consentirà di ricevere notifiche ed il tuo telefono non squillerà o illuminerà ogni volta che (se accade) ti manderà un messaggio.

E che dire dell’istinto di controllare i suoi aggiornamenti di status sui social network con un semplice tap sul telefono? Se non riesci proprio a resistere, prova a ridurre il numero di sessioni di controllo sul tuo ex. Ogni volta che ci riuscirai proverai una piacevole sensazione di padronanza di te stesso/a.

Per ridurre il numero delle volte in cui ci penso all’Ex

Provando a focalizzare l’attenzione verso un’attività alternativa, ad esempio — qualsiasi cosa va bene, ad eccezione dell’abuso di sostanze: naviga nel web (ma non cercare “come far tornare in dietro un ex”) gioca con un video game, scrivi una e-mail ad un amico, riordina i cassetti. Fallo per un periodo superiore a quanto riesci già a resistere prima di concederti il beneficio di riavvicinarti al telefono o al computer. Allo scadere prova a fare un esame di coscienza e capire se l’urgenza di chiamare, mandare un messaggio o monitorare gli status del tuo ex è ancora impellente quanto prima. Potrebbe essersi affievolita.

Allunga ogni giorno di un po’ i tempi del rimando. O riduci il numero dei messaggi che mandi al tuo ex quotidianamente. Puoi cominciare poco alla volta. Se riesci a rimandare di dieci minuti oggi, fai che domani siano undici. Se hai mandato cinque messaggi al tuo ex, domani mandane solo Ex da Dimenticarequattro.

Inoltre, presta attenzione alle circostanze nelle quali ti trovi più incline a cedere alla tentazione di cadere nei soliti comportamenti legati all’Ex. Succede più spesso quando sei fuori o quando stai con gli amici? Quando ti trovi al lavoro? Quando sei solo/a a casa? Quando bevi un bicchiere di vino? Tieni nota mentalmente delle occasioni nelle quali l’urgenza si fa più intensa. Fatto ciò, prevedi ed anticipa le tue stesse mosse e fai del tuo meglio per focalizzarti su un’attività alternativa, o per rimandare l’urgenza o resisterle.

E quando le “ossessioni” o le “compulsioni” si fanno più pressanti, scrivi i tuoi pensieri – esattamente per come sono. Se i pensieri sul tuo Ex sono ripetitivi, scrivili, anche se dovessi ritrovarti ad annotare venti volte la stessa cosa. Continuare a scrivere la stessa cosa costantemente, può realmente costituire un grande aiuto nel rendere i pensieri sull’Ex meno invasivi. Non condividere con nessuno ciò che scrivi – e fallo con carta e penna, non digitando, così la tentazione di mandare quanto scritto al tuo ex sarà meno prepotente.

Se riuscirai a fare tutto questo, sarai pronta a programmare le “sessioni delle ossessioni”. Trova un momento di libertà e conserva tutti i comportamenti legati al tuo Ex per quel preciso istante – ad esempio, ogni giorno dalle 7  alle 7:30 di sera o anche di più quando sei a casa (l’unico consiglio è quello di evitare che questi momenti siano troppo vicini all’ora del sonno). Le sessioni per le ossessioni dovranno essere interamente dedicate ai pensieri ricorrenti e alle preoccupazioni  ed a nient’altro. Una volta conclusa la sessione, lascia che tutto scorra fino alla prossima.

Quando un pensiero legato ai comportamenti “compulsivi” si manifesta fuori dall’orario previsto, convinciti di dover rimandare il momento  fino alla prossima sessione. Puoi mantenere attive queste sessioni finché non sentirai di poterne fare a meno.

Nessuno di questo consigli costituisce una cura per un cuore infranto, ma potrebbe ridurre il tempo necessario ad uscire dal tunnel dei comportamenti “ossessivo-compulsivi” legati ad un Ex.

 

Fonte: BBC

Articolo pubblicato da Berit “Brit” Brogaard, il 21 ottobre 2016, tradotto e adattato da Silvia Tramatzu.

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