La nostra abitudinaria routine ai tempi del coronavirus si interrompe. Ci troviamo a lavorare da casa in Smart Working (oppure no) e a condividere gli spazi 24 ore su 24 con partner e figli a casa da scuola. I troppi giorni a casa, la situazioni di emergenza per l'epidemia, gli spazi e i tempi da condividere e da gestire con la famiglia, il lavoro da casa, ecc., possono aumentare lo stress. E' importante imparare a scegliere le giuste fonti di informazione, ritagliarsi i tempi da condividere in coppia e i tempi con i figli, stabilire orari e attività da svolgere in casa. L'articolo suggerisce inoltre di tenersi in contatto con amici e familiari tramite videochiamate.
Schizofrenia: Deliri e Allucinazioni
Nozioni di Base sulla Schizofrenia: Deliri, Allucinazioni e Primi Sintomi
Uno dei tipi più evidenti di danni causata dalla schizofrenia riguarda il modo in cui una persona pensa.
L’individuo può perdere gran parte della capacità di valutare razionalmente ciò che lo circonda e le interazioni con gli altri.
Coloro che soffrono di schizofrenia, spesso credono in cose che assolutamente false o fittizie e possono avere difficoltà ad accettare ciò che invece, percepiscono erroneamente come realtà “vera”. Nella maggior parte dei casi, la malattia implica spesso allucinazioni e / o deliri che sono specchio delle distorsioni nella percezione e nell’interpretazione della realtà.
I comportamenti che ne derivano possono sembrare bizzarri per l’osservatore casuale, anche se coerenti con le percezioni e le credenze anormali del soggetto affetto da schizofrenia.
Per esempio, coloro che lottano quotidianamente con tale disturbo possono agire in modo estremamente paranoico – acquistando più serrature per le loro porte, guardandosi sempre le spalle mentre camminano in pubblico, rifiutandosi di parlare al telefono.
Prescindendo dal contesto, questi comportamenti appaiono irrazionali o illogici.
Ma per i soggetti affetti da schizofrenia, questi comportamenti possono riflettere una reazione ragionevole alla falsa convinzione che gli altri non possano fare nulla né impedire nulla.
Per quasi un terzo dei soggetti ai quali è stata diagnosticata la malattia è appurato il rischio di suicidio. Secondo le statistiche, circa il 10% si suiciderà entro 20 anni dall’inizio della schizofrenia.
I pazienti che soffrono di tale disfunzione non sono propensi a condividere le loro intenzioni suicide con gli altri e ciò rende estremamente più difficoltoso un intervento salvavita.
Il rischio di depressione necessita di una menzione specifica nell’economia speculativa sul tema in quanto risulta particolarmente correlata all’elevato tasso di suicidio in questi pazienti. Il rischio più significativo di suicidio negli individui affetti da schizofrenia è stato riscontrato tra i maschi sotto i 30 anni che presentano alcuni sintomi di depressione e una dimissione ospedaliera relativamente recente.
Altri rischi includono voci immaginate che indirizzano il paziente verso l’autolesionismo (allucinazioni del comando uditivo) e intense false credenze (deliri).
Il rapporto tra schizofrenia e abuso di sostanze è un altro binomio particolarmente frequente. A causa di problemi di intuizione e giudizio, i soggetti malati possono essere far più fatica a giudicare e controllare le tentazioni e le conseguenti difficoltà associate all’abuso di droghe o alcol. Inoltre, non è raro che le persone che soffrono di questo disturbo provino a “auto-medicare” i loro sintomi altrimenti debilitanti con farmaci che alterano la mente.
L’abuso di tali sostanze, più comunemente nicotina, alcol, cocaina e marijuana, impedisce il trattamento e il recupero.
L’inizio della schizofrenia
L’insorgenza della schizofrenia nella maggior parte delle persone comporta un progressivo deterioramento che si verifica all’inizio dell’età adulta, di solito durante i primi 20 anni.
Le persone care e gli amici possono percepire i primi segni premonitori molto prima che si verifichino i sintomi primari. Durante questa fase iniziale di pre-insorgenza, infatti, il soggetto può apparire privo di obiettivi ed al contempo sempre più eccentrico e immotivato.
E’ altrettanto comune che tali soggetti si isolino e si distacchino totalmente dai rapporti sociali rifuggendo le interazioni con familiari e amici, abbandonino i propri svaghi e consueti passatempi o il volontariato.
I segnali di pericolo della schizofrenia
Indicano il degenero verso un episodio di schizofrenia comprendono:
- isolamento sociale e alienazione
- dichiarazioni o credenze irrazionali, bizzarre o strane
- aumento della paranoia o messa in discussione delle motivazioni altrui
- apatia e scarsa capacità di provare emozioni
- ostilità o sospetto
- dipendenza da droghe o alcol (nel tentativo di automedicazione)

- mancanza di motivazione
- cambiamento nel modo di parlare
- risate inappropriate
- insonnia o sonnolenza costante
- scarsa cura di sé nell’aspetto e nell’igiene personale.
Nonostante non vi sia alcuna garanzia che uno o più di questi sintomi sia direttamente e deterministicamente correlato alla schizofrenia, esistono delle prove empiriche di relazione tra i sintomi sopracitati e la schizofrenia stessa ed è proprio per questo che vengono citati come segnali che dovrebbero suscitare preoccupazione.
Ciò è ancor più vero specialmente se si pensa alla schizofrenia come una malattia degenerativa che vede l’individuo peggiorare nel tempo se non curata. In presenza di questi sintomi ci si trova davanti al momento ideale per agire per aiutare una persona (anche se potrebbe, alla fine, non trattarsi di schizofrenia).
Fonte: Psychcentral
Articolo pubblicato da John M. Grohol, Psy.D., tradotto e adattato da Silvia Tramatzu.
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