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7 Trucchi Efficaci Per Dire Addio Alla Fame Compulsiva

7 trucchi efficaci per dire addio alla fame compulsiva

Avete presente quel senso di vuoto allo stomaco che vi assale a tarda notte, quando la vostra pancia sembra gridare “datemi zuccheri!” e la fame sembra un mostro che assale il vostro intestino? Oggi la fame si sconfigge con la psicologia.

Avete mai provato quella sensazione strana, come se quella barretta di cioccolato lasciata a metà o quegli orsetti di gomma lasciati nel pacchetto aperto, parcheggiati dentro la mensola della cucina cominciassero ad insinuarsi subdoli nei tuoi pensieri. E non importa quanto impegno ci metta nel tentare di dissipare le immagini di succulento cibo dalla tua mente, si faranno sempre più grandi, potenti, persistenti e vivide. In pochi minuti lo stomaco diventerà vuoto nonostante sia passata solo un’ora dall’abbondante cena con gli amici.

Quindi provi a fare i conti con te stessa: “ok, solo un pezzettino, così mi libererò la mente e placherò i pensieri”. Ma un pezzettino, inesorabilmente ne porterà un altro ed un altro ancora, finché non finirai messa ko dagli zuccheri giusto prima di tornare a letto.

Se queste situazioni suonano familiari, tranquillo, non sei solo. In effetti tutti, almeno una volta nella vita (ma probabilmente molte di più) abbiamo provato la sensazione di fame compulsiva più forte e frequente rispetto al solito.

La scienza che studia la fame compulsiva, l’eccesso nel mangiare e l’ossessione del cibo è vasta e si potrebbero riempire interi volumi con le scoperte da essa raggiunte. Questo breve articolo esplora in sintesi alcuni dei meccanismi della fame e dell’astinenza fornendo 7 pratici consigli su come ridurla o, possibilmente, eliminare l’esperienza della fame compulsiva.

Fame compulsiva: fisiologica vs psicologica

Come organismi che vivono e respirano, gli esseri umani necessitano di introdurre nel proprio corpo delle calorie e dei principi nutritivi per poter funzionare al meglio e rimanere in vita. Dunque, come si riesce a comprendere quante calorie e nutrienti necessita il nostro corpo?

Nella risposta più semplice, non c’è affatto bisogno di una calcolatrice per riuscire a comprenderlo. Il corpo umano è una macchina altamente complessa che si è evoluta nell’arco di milioni di anni, perfezionando il meccanismo del senso di fame. Mangiamo quando ne sentiamo il bisogno e smettiamo di introdurre cibo nel nostro corpo quando ci sentiamo pieni – o, almeno, è così che le cose dovrebbero andare.

Diverse teorie si sono susseguite rispetto a come e perché i meccanismi di controllo e regolazione della fame sembra che vadano in tilt di fronte ad un piatto di biscotti al cioccolato friabili ed appena sfornati. Nell’esatto istante in cui cominciamo ad ingerire più calorie e nutrienti rispetto a quanto il nostro organismo necessiti ai fini della sopravvivenza, scatta uno slittamento dal piano fisiologico a quello psicologico all’interno dei meccanismi di regolazione della fame passando, infatti, dal sentirsi affamati perché il corpo necessita di calorie e nutrienti, al “pensare” che si è affamati perché il cibo che si sta introducendo è così saporito da non riuscire a smettere di mangiarlo. I ricercatori hanno dimostrato che il cibo può causare uno stato di dipendenza molto simile a quello delle droghe più pesanti. In effetti, con il cibo viene attivata la stessa area del cervello che viene chiamata in causa con l’assunzione di alcuni stupefacenti sollecitando la vista, l’olfatto ed il sapore, esattamente secondo il meccanismo di dipendenza riscontrabile in alcuni cibi “proibiti”. A rendere la situazione ancor più complicata, il marketing messo a punto dalle grandi catene di alimentari sfrutta proprio questi meccanismi di dipendenza combinando grassi e zuccheri in un mix altamente pericoloso che va a sovraeccitare le aree indicate del cervello.

I 7 consigli riportati di seguito possono essere di grande aiuto nel regolare la fame compulsiva andando ad arginare le distorsioni psicologiche e fisiologiche radicate nel sistema chiamato organismo umano.

Basta con la fame nervosa. Regola #1 | No stress

Rendere le proprie abitudini inconsce consapevoli ai fini dell’identificazione relativa a quali situazioni specifiche sollecitino l’insorgere della sensazione di fame può rivelarsi il passaggio fondamentale per liberarsi dalla fame nervosa. Scrivere su un diario la circostanza nella quale ci si sente in preda alla fame o semplicemente inserirla all’interno del proprio quaderno giornaliero delle calorie può realmente essere d’aiuto nell’intraprendere un percorso di affrancamento dalla fame o direttamente nell’imparare a gestire determinate situazioni. La vista, l’odore del cibo, il luogo, l’ora del giorno, lo stato emotivo come lo stress o la mancanza di sonno, sono solo alcuni dei fattori che possono far esplodere la sensazione di fame.

Basta con la fame nervosa. Regola #2 | Ripassa mentalmente

Una volta identificata la situazione nella quale si prova l’anelito al cibo in preda alla fame, prova ad anticipare la circostanza, come fa un’atleta in preparazione ad una gara. Ad esempio, puoi dire a te stesso: “se sento il profumo delle scaglie di cioccolato fragranti sopra un soffice muffin lungo la strada verso il lavoro, continuerò a camminare”. Questa preparazione mentale e questo ripasso delle situazioni nelle quali si verifica il senso di fame, può preparare il corpo a reagire in maniera positiva prima di riaprire una lunga sessione di monologo ce, inevitabilmente, finirà per fallire. Il processo della fame nervosa funziona in maniera lineare, poco a poco secondo un segnale iniziale (1), un momento di attivazione (2), un picco (3) ed un momento di ripristino (4). Ripassare mentalmente le situazioni inibisce la fame nervosa nel momento dell’insorgenza, prima che cominci il processo di sviluppo.

Basta con la fame nervosa. Regola #3 | Pensa negativo

Prova ad associare i cibi scarsamente salutari con quelle succulente immagini di leccornie dannose che introduci senza criterio nel tuo corpo, come in una sequenza di immagini repellenti. È la tecnica diametralmente opposta a quella adottata dalle agenzie pubblicitarie. Ad esempio, la prossima volta che sentirai l’impulso di bere una coca cola ghiacciata, prova a dipingere nella tua mente il pensiero di un sacchetto pieno di zucchero. Poi pensa di aprire quel sacchetto e ingerire 10 cucchiai colmi, l’esatto quantitativo contenuto un una lattina di coca cola in quanto un cucchiaino equivale a 4 grammi di zucchero e una lattina di coca cola 39.  

Basta con la fame nervosa. Regola #4 | Mastica delle gomme

Gli attacchi di fame nervosa possono diventare più violenti nei momento di grande stress o di carenza di sonno. Masticare una gomma può aiutare a stare alla larga da dolciumi, cioccolato o qualsiasi altra cosa che può portare alla dipendenza. Il pensiero di sputare la gomma per poi rimasticarla dopo aver pasticciato col cibo non è sicuramente una delle idee più invitanti per la maggior parte delle persone.

Basta con la fame nervosa. Regola #5 | Bevi acqua

L’acqua non solo è la sostanza più importante in un percorso di perdita di peso e miglioramento della salute, ma può rivelarsi una preziosa alleata nella prevenzione della fame nervosa. Spesso il nostro organismo non è in grado di discernere perfettamente tra la fame e la disidratazione, semplicemente avverte una necessità di essere “riempito”. Quando ciò di cui si necessita non è nient’altro che un bicchiere d’acqua, il corpo può ingannarci, facendoci pensare che con un po’ di cibo ci sentiremmo di certo più soddisfatti. Quando la fame compulsiva sopraggiunge, bevi un bicchiere d’acqua ed attendi qualche minuto. La fame potrebbe demordere.

Basta con la fame nervosa. Regola #6 | Stringi la cintura di una tacca

Questo piccolo trucchetto potrebbe aiutarti a ricordare quelle tanto odiate manigliette dell’amore che stai cercando di eliminare, motivandoti nel trovare una ragione valida per la quale evitare il cibo poco salutare. Si tratta di un semplice giochetto psicologico in grado di creare un’associazione fisica tre le conseguenze mentalmente prospettate della negatività dovuta al cedimento nei confronti del cibo spazzatura.

Basta con la fame nervosa. Regola #7 | Svuota la dispensa

Nonostante questa regola sia collocata come #7, potrebbe occupare la posizione #1, o #2 nella lista. Purifica il tuo appartamento, la scrivania di lavoro e tutti quei luoghi nei quali si celano cibi che eccedono l’ammontare di calorie consentito. Le calorie vuote (tante calorie, scarsi nutrienti) appartengono alla spazzatura, non lasciarle finire nel tuo stomaco! Il potere del detto “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” non deve essere sottovalutato. Non c’è ragione di essere l’artefice del proprio malessere divenendo il colpevole primo dei propri errori perché la mente potrebbe essere suscettibile agli assalti improvvisi di immagini succulente per tutto il giorno.

Alcuni ulteriori consigli su come annientare la morsa della fame

Lavarsi i denti può essere una tattica valida ai fini della prevenzione degli attacchi di fame notturna, un fenomeno piuttosto comune. Molte volte, quando si mangia la sera tardi, lo si fa per abitudine e non perché se ne senta realmente il bisogno.

Un’ulteriore tattica consiste nel bandire la cucina dopo una certa ora della sera, come le otto ad esempio. Molti di noi vanno in cucina come degli zombie inerti in cerca di qualunque cosa da ingurgitare, dunque questo “divieto d’ingresso alla cucina” può essere davvero d’aiuto.

Spazzolarsi i denti e prefiggersi di non accedere alla cucina possono prevenire azioni impulsive di annegamento tra scatole di biscotti proprio un attimo prima di andare a letto (perché fortunatamente hai già fatto fuori quella pila di biscotti). Alla fine scoprirai che anche una buona tazza di tisana può riempire lo stomaco e calmare la fame.

Con questo articolo si tratta solo marginalmente un tema complesso come quello della fame, dell’eccesso nel mangiare e della compulsione nei confronti del cibo, ma spero costituisca un’utile introduzione e sia in grado di fornire alcuni utili consigli per aiutare coloro che ne anno bisogno ad affrontare la morsa della fame.

Fonte: Builtlean

Articolo pubblicato da Marc Perry, 20 febbraio 2016,  tradotto e adattato da Silvia Tramatzu e consultabile cliccando qui.

Antonio Fresco

 

This Post Has One Comment
  1. Mi alzo di notte e mangio come un camaleonte in cerca di preda per riempire il senso di vuoto ho paura e vorrei qualcuno accanto

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