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Simpatia: Il Segreto Dell’attrazione

Simpatia: il segreto dell’attrazione

Gli uomini potrebbero tentare un approccio sfoggiando le tecniche più raffinate di lusinga o facendo estro delle proprie doti nel tentativo di attrarre una donna, ma la simpatia rimane l’arma più efficace e sono proprio i ricercatori dell’Università del Kansas a confermarlo scientificamente. L’attrazione, insomma, è una questione tutta da ridere, ma su cui non si scherza.

Jeffrey Hall, professore associato di comunicazione ha trovato che, nel momento in cui due sconosciuti si incontrano e c’è attrazione da almeno una delle due parti, nella maggior parte dei casi l’uomo cerca di apparire simpatico agli occhi della sua controparte femminile che più si abbandona al riso, più si mostra interessata nei suoi confronti. Perché l’attrazione si manifesti è ancor meglio se entrambi ridono insieme in quanto le risate complici sono un chiaro sintomo di connessione sentimentale. Gli studi sull’alchimia e la psicologia dell’attrazione sono stati condotti all’interno di un progetto d’analisi più ampio riguardante le possibili interrelazioni che legano umore ed intelligenza condotti dallo stesso Hall. Il decennio passato ha visto i ricercatori protagonisti di interessanti dibattiti circa il ruolo dell’apprezzamento dimostrato dalla donna nei confronti dell’uomo simpatico all’interno dell’economia relazionale, scoprendo che la capacità di suscitare ilarità è una delle caratteristiche più ricercate in un ipotetico partner in quanto consente alla donna di constatare immediatamente quanto sia brillante un compagno potenziale.

Solo dopo una risata l’attrazione verrà definitivamente palesata dalla donna.

Ma, come sottolinea Hall, i parametri di valutazione della simpatia possono essere molto soggettivi e relativi e ciò comporta che i test a cui inconsciamente le donne sottopongono gli uomini durante il primo approccio potrebbero essere basati su “termometri” della simpatia molto differenti.

“L’idea che la simpatia sia un sintomo dell’intelligenza continua a non essere un dato sufficientemente preso in considerazione nelle dinamiche dell’attrazione” dice Hall. “Se si incontra qualcuno col quale ridere, potrebbe significare che un’ipotetica relazione sentimentale sia intessuta di momenti divertenti e ricchi di entusiasmo”.

Nell’articolo Selezione sessuale e umorismo nel corteggiamento: un caso di familiarità ed estroversione apparso on line nella rivista digitale di Evolutionary Psychology, Hall ha presentate dei suoi studi nei quali nessun dato lasciava emergere l’effettiva possibilità di connessione tra simpatia ed intelligenza, elementi “calamita” per risvegliare l’attrazione.

Il primo studio vide 35 ricercatori coinvolti nell’analisi del profilo Facebook quale “vetrina della personalità” di 100 sconosciuti. Le valutazioni che emersero furono successivamente comparate con i risultati di un questionario sottoposto agli utenti del social network. Hall riscontrò come le persone simpatiche mostrassero un’inclinazione all’estroversione più che all’intelligenza e continuassero a preservare la propria estraneità, rimanendo, insomma, degli sconosciuti tra loro. I dati, inoltre, suggerirono che tra uomini e donne non esistesse una effettiva differenza rispetto ai contenuti umoristici pubblicati nelle relative bacheche.

Nel secondo studio circa 300 studenti furono chiamati a completare un questionario inerente la simpatia come arma di corteggiamento e attrazione. Analizzando i punteggi ottenuti nel GPA e nell’ACT si poté constatare come non esistesse relazione alcuna tra l’intelligenza di una persona e quanto simpatica fosse o dicesse di essere. Tuttavia, si riscontrò la totale assenza di una reale discrepanza tra il punto di vista maschile e quello femminile rispetto alla simpatia.

Ricerca su simpatia e attrattività

Per meglio comprendere in quale maniera la simpatia utilizzata come “arma da rimorchio” ed attrazione per gli uomini e oggetto di apprezzamento per le donne potesse influire nell’economia dell’attrazione sentimentale, l’ultimo studio ha chiamato a partecipare 51 coppie di studenti delle scuole superiori tra loro sconosciuti, single ed eterosessuali. Le coppie furono lasciate sole in una stanza perché si creassero le condizioni ottimali ai fini di una conversazione che si protrasse per circa 10 minuti. Dopodiché i componenti di ciascuna coppia furono invitati a compilare un questionario.

I risultati ottenuti non indicarono affatto che un genere cercasse in maniera preminente di essere più simpatico rispetto all’altro. Tuttavia vi fu un tratto che emerse con chiarezza, ossia: più un uomo si impegnava nel tentativo di apparire divertente e più una donna rideva alle sue battute, più l’interesse e l’attrazione di quest’ultima era reale. Cosa non altrettanto vera nel caso contrario, quando cioè era la donna a cercare un approccio simpatico.

Inoltre, un’altra caratteristica interessante che lo studio permise di constatare risiede nel fatto che quando una coppia ride insieme, l’interesse e l’attrazione reciproca sono maggiori.

Non potendo contare su prove scientifiche a giustificazione dell’esistenza di un effettivo legame tra intelligenza e senso dell’umorismo, Halls ha comunque cercato di fornire una valida spiegazione del perché questi due elementi paiano agire in sintonia nel momento della ricerca di un partner e nella dialettica psichica dell’attrazione.

La simpatia persegue il fine ultimo di intessere delle relazioni sociali e risultare gradevole agli occhi altrui, suscitare attrazione, insomma. “In parte questo significa che la capacità di strutturare dei legami sociali coincide con la facoltà di scherzare con le persone” aggiunge Hall ed indica altre tre sostanziali fattori gioco a supporto di questa alchimia.

  • Gli uomini si servono della simpatia per testare il terreno e valutare se una donna possa nutrire un potenziale interesse. “Gli uomini cercano di approcciare una donna mettendo in campo tutte le proprie abilità e in alcuni casi si tratta di uno stratagemma piuttosto consapevole”.
  • Quando un uomo scherza e una donna ride è some se si instaurasse una sorta di realtà in cui entrambi recitano una parte nel corteggiamento. In questa dinamica, gli uomini entrano nei panni dei comici mentre le donne che stanno ai loro scherzi potrebbero dimostrarsi delle più o meno valide “spalle”. “Il copione è interessante e potente, dura a lungo e si cadenza in base dalle domande e risposte provocatorie tra le due parti”.
  • La simpatia è amore per la simpatia. “Condividere dei momenti di ilarità può davvero tradursi nella chiave del successo per una relazione duratura”.

 

Fonte: University of Kansas e Sciencedaily.com 

Articolo pubblicato da University of Kansas, il 3 settembre 2015, tradotto da Silvia Tramatzu e consultabile cliccando qui.

Antonio Fresco – Psicologo Milano

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