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10 Pratiche Di Psicologia Positiva Per La Felicità

10 Pratiche di Psicologia Positiva per la felicità

Potrai leggere intere enciclopedie di consigli e strategie che promettono di combattere ansia e panico, ma nessuno di questi sarà efficace fino al momento in cui non saranno la tua stessa volontà ed il tuo cervello a spingerti verso un’azione concreta. Per sentirsi meglio il primo fondamentale passo consiste nel concentrarsi in maniera determinata sui propri sforzi nel ridurre l’impatto che l’ansia esercita sulla propria vita, accrescendo al contempo l’influenza che le emozioni positive, come la felicità, possono avere nel mettere un punto definitivo a ciò che provoca senso di smarrimento, umore negativo, insonnia e tensione.

In questo articolo proverò a rendere più semplice la strada per coloro che sono alla ricerca della felicità. Perché ciò avvenga è richiesto un minimo sforzo quotidiano che prevede un lasso temporale di circa un’ora da dedicare a se stessi in maniera completa.

Più esercizi verranno completati, maggiori saranno i progressi verso la felicità.

Con tutta probabilità alcuni di questi consigli suoneranno familiari, ma se nonostante tutto continuate a sentirvi infelici, incerti ed irritabili, state certi che alcune di queste strategie mancano ancora all’appello dei vostri tentativi.

Personalemnte potrei definirmi come una grande sostenitrice della Psicologia Positiva e seguo con particolare interesse il lavoro Dr. Martin Seligman. Per chiarire, la Psicologia Positiva è una disciplina che riguarda lo studio dei punti di forza e delle aree positive che consentono al soggetto ed alla società più in generale di raggiungere la soddisfazione. Il settore di ricerca si radica nella convinzione che le persone siano portate per natura alla tensione verso una costante ricerca di un’esistenza densa di significato e di appagamento che ponga in risalto le proprie qualità positive e sia connotata da successi memorabili nelle aree sensibili delle esperienze amorose, lavorative e di svago.

La Psicologia Positiva enfatizza tratti vitali quali la gratitudine, ancor più importante nel caso specifico nel quale ci si dovesse trovare a rivestire i panni genitoriali. In effetti, recenti studi condotti su campioni di adolescenti rivelano come ricevere degli incoraggiamenti ed un supporto emotivo positivo dal punto di vista psicologico sia per il soggetto in fase di crescita un vero e proprio trampolino per ottenere e mantenere un’ottima salute mentale, una vita soddisfacente e più motivata anche ai fini di un migliore contributo in qualità di cittadini del futuro.

Ecco come migliorare il proprio status di uomini felici divenendo dei veri esempi per la società.

1) Prendi coscienza che la vita può far male, ma la felicità è la cura migliore ad ogni ferita.

Spesso le persone felici e quelle infelici hanno dei trascorsi molto simili, non privi di traumi e cadute. Ancora meno di rado, inoltre, condividono gli stessi timori. L’unica differenza consiste nella predisposizione positiva posseduta dalle prime nei confronti dell’oblio. Quando si coltiva un’attitudine positiva si diventa meno dipendenti dai fattori esterni ai fini dell’autocompiacimento e della stima di sé iniziando a investire di primaria importanza agenti interni alla propria persona come i propri pensieri, emozioni e comportamenti.

I seguenti punti individuano 5 pregi delle persone felici, elementi chiave per ridurre l’ansia:

  • Le persone felici sono più creative e ricettive
  • Le persone felici vivono matrimoni più sereni
  • Le persone felici fanno più soldi
  • Le persone felici sono più sane e longeve
  • Le persone felici sono più generose

Non è il caso di temporeggiare ulteriormente, questi 5 fattori basterebbero a giustificare una presa di posizione immediata. Prima si decide di dare una piega positiva alla propria vita, più rapidamente emergeranno i progressi e crescerà la solidità delle motivazioni volte a cambiare le tendenze ansiogene. Scrivere la regola #1 ha richiesto 30 secondi del mio tempo, ma grazie ad essa mi sentirò meglio per il resto della giornata.

2) Tieni dei Bigliettini della Gratitudine

Quando capita di rimuginare, i pensieri negativi prendono il sopravvento sul raziocinio e perdiamo la bussola della distanza critica. Tenere un piccolo diario nel quale annotare almeno due volte alla settimana tre cose per le quali essere grati potrà diventare un utile memorandum nel momento del bisogno capace di fornire un notevole aiuto nei momenti di sconforto

3) Aggiungi un Diario della Gratitudine

Una volta risaliti al perché si guarda il mondo da una prospettiva negativa sarà compiuto il primo passo per un maggiore controllo in materia di emozioni. Un Diario della Gratitudine richiede uno sforzo più in profondità rispetto a dei bigliettini, un investimento maggiore ripagato dalla conquista di strumenti capaci di rendere il soggetto in grado di convertire i propri pensieri negativi in ragionamenti di segno inverso.

Affrontiamo la faccenda: la maggior parte di noi sembra essere possedere delle rare abilità nello scovare le più arcane situazioni negative. Ma siamo anche capaci di convertirle in circostanze positive? Per poter sviluppare tali conoscenze occorre anzitutto scrivere 3-4 cose piacevoli una volta al giorno, rispondendo a domande tipo:

  • Cosa mi è successo?
  • Perché è successo?
  • In quale momento ho agito nel migliore di modi?
  • Che ruolo ho avuto nel far sì che tale circostanza si verificasse?
  • Come ci sono riuscito?

A questo punto, dovrà essere annotato qualcosa che proprio non è stato gradevole:

  • Perché continuo a ripensarci?
  • Quando sono afflitto, quali sono i pensieri e le azioni che mi aiutano ad uscire dal tunnel e a sentirmi meglio?

Ripetendo il questionario giornalmente si consolideranno le coordinare per risalire alla radice dei pensieri negativi. Anziché continuare a rimuginare su ciò che è andato storto ed affligge, le energie convoglieranno verso la possibilità di ingegnarsi nel trovare delle soluzioni alternative e positive. A

4) Pratica l’ottimismo

Stabilire degli obiettivi personali col proposito di tenere una traccia dei propri progressi senza per forza stabilire a priori il traguardo finale può rivelarsi un valido aiuto nel motivare la propria spinta ad agire per piccoli passi. Una volta acquisita dimestichezza nell’assumere un atteggiamento positivo, si inizierà a comprendere che il meglio arriverà sempre e che quanto di negativo possa accadere prima o poi si dimentica e può passare più velocemente ed in maniera più innocua grazie alla positività. Ad esempio, nel caso in cui si desiderasse accrescere la propria sensazione di comfort nel parlare in pubblico perché ostacolata dall’inclinazione ad attribuire troppa importanza al giudizio degli altri, gli esercizi- quesito proposti potrebbero costituire un prezioso alleato come test sulla reattività agli “eventi negativi”:

  • Quali sono i primi segnali che quanto successo ha perso la capacità di influire negativamente sul mio umore e condizionarmi?
  • Come posso comprendere le motivazioni che mi hanno indotto a cedere alla negatività?
  • Quali prove posso ottenere per convincermi che non gravita tutto attorno a me, che gli eventi negativi capitano a tutti, che non riguarda sempre tutto me e che non sono solo io la causa della negatività?
  • Dal momento che i periodi bui riguardano anche gli altri, che senso ha continuare a compiangermi ed autoaccusarmi sentendomi in colpa?
  • Cosa posso fare oggi per uscire fuori da questo circolo vizioso di autocommiserazione?
  • Se ciò che mi ha causato sconforto non fosse accaduto, come avrei investito le mie energie emotive? Cosa avrei fatto in quel momento?

5) Scrivi un Diario del Futuro

Quando si acquista la consapevolezza di essere in grado di risolvere i propri problemi si diventa conseguentemente capaci anche di trovare delle strategie di risoluzione concrete. Scrivi un diario con dei piani per il futuro, un futuro preferito. Come sarebbe? In che modo gli altri si relazionano a te in questa vita a venire? Come ti sentirai? In che modo la tua vita attuale subirebbe una svolta? In che maniera questo futuro influenzerebbe positivamente anche la vita sociale e il rapporto con gli altri?

6) Assapora il momento

Gustarsi la dolcezza delle esperienze positive insegna ad adottare una giusta prospettiva nei confronti della vita e ad apprezzare i piccoli piaceri quotidiani. Prendersi il proprio tempo senza fretta, lasciare che tutto passi lento e delicato, i sensi diventano più ricettivi, la memoria si risveglia e si diviene perfino più desti e pronti a ricevere le energie positive che di cui il mondo e l’esistenza ci fanno dono costantemente.

Scegli un rito quotidiano Se portare a passeggio il cane è un’azione di routine che rientra nella categoria delle cose da fare “assodate” oramai, prova a cambiare le impostazioni del tuo pensiero e consenti alla mente di percepire con rinnovato interesse i profumi, gli sguardi e le sensazioni fisiche che una semplice boccata d’aria al parco può regalare. Se incomincerai ad assaporare un’esperienza al giorno, in poco tempo si consoliderà un’ottima abitudine.

7) Tieni il conto delle gentilezze

Tenere aggiornata una lista delle azioni gentili che vengono compiute nell’arco di una giornata può essere un turbo per la propria autostima. Scrivile su un taccuino degli appunti come fossero un flusso a giornata conclusa. Non è importante che siano delle azioni epiche, possono essere semplici cortesie dalla grande importanza come tenere aperta la porta per facilitare l’ingresso a una signora o un sorriso donato ad uno sconosciuto.

8) Registra tre eventi divertenti

Scrivi, alla fine di ogni giorno, le tre cose più divertenti che ti siano accadute, corredandole di motivazione (ad esempio: come ho contribuito a rendere l’evento così divertente? Era qualcosa che ho osservato con un punto di vista differente? O è stato qualcosa di spontaneo?).

9) “Concedi” il tuo tempo

Offri in “regalo” il tuo tempo a tre diverse persone ogni settimana, che sia trascorrendolo insieme, aiutando nei lavori domestici o condividendo un pasto caldo con chi è solo: un ottimo investimento in benessere fisico e psichico.
 
10) Le visite di cortesia

Il miglior modo per concludere è tornare rinnovati al punto di partenza… con gratitudine!

  • Pensa a qualcuno al quale vorresti dire grazie, una persona che è stata gentile e gradevole con te (eccezion fatta per i membri della propria famiglia o il coniuge).
  • Scrivile una lettera
  • Digli come è stato importante per te il suo aiuto e in quale maniera abbia avuto delle ripercussioni positive nella tua esperienza
  • Ora, matti la lettera in una cornice o sigillala
  • Chiama l’interessato destinatario e concorda con lui un momento ottimale per potervi incontrare
  • Digli che hai qualcosa da leggergli
  • Una volta di fronte, potrai leggere la lettera e lasciargliela in dono

Il beneficio che l’umore ne trarrà potrà protrarsi fino a sei settimane dopo!

La chiave dell’ottima riuscita ed efficacia di questi esercizi risiede innanzitutto nella determinazione. Non è fondamentale assolvere a tutti i consigli della lista ogni giorno, l’importante è scegliere quelli più appropriati per la propria personalità e perseguire la strada con assoluta convinzione.

Ricorda: solo con l’azione si agisce!

 

Fonte: Psychology Today.com

Articolo pubblicato da Linda Esposito, il 22 settembre  2014, tradotto da Silvia Tramatzu e consultabile cliccando qui.

Antonio Fresco

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