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10 Consigli Per Ansia E Paura Di Volare Da 10 Psicoterapeuti

10 consigli per ansia e paura di volare da 10 psicoterapeuti

Ansia e paura di volare?

Mi sono cimentato in un esperimento molto interessante: ho chiesto agli psicoterapeuti più popolari sul social network Twitter alcuni consigli semplici e di sicura efficacia per superare l’ansia scatenata dalla paura di volare.

Mentre leggerai la lista qui di seguito, tieni a mente che ciascun consiglio si inserisce all’interno di una soluzione più complessa e articolata.

Ecco quali sono, secondo gli psicoterapeuti, i consigli più efficaci per affrontare la paura di volare:

  1. Secondo il Dr. Earl Henslin:

“Di solito le paure si dileguano nell’istante esatto in cui le persone abbassano la propria soglia ansiogena. Per comprendere come sia possibile gestire i propri livelli d’ansia è utile rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta. Al contempo coniuga la psicoterapia con alcune buone pratiche quotidiane utili a tenere sotto controllo le paure, consapevole del fatto che prima di volare è bene:

  • Eliminare la caffeina e le bevande energetiche o altri eccitanti almeno durante le 72 ore precedenti al volo
  • Caricare sul proprio telefono o lettore MP3 una playlist di tracce musicali rilassanti o di musica meditativa ed iniziare ad ascoltarle fin dalle ore precedenti al viaggio in modo tale da abituare la mente allo stato di torpore derivante dalle note e facilitare il sonno sereno durante il viaggio.
  • Se il viaggio da intraprendere si prospetta lungo, fare una passeggiata ogni mezz’ora concentrandosi sulla respirazione profonda nelle scansione di ogni passo risulterà un’utile strategia per poter familiarizzare con l’ambiente, scaricare la tensione e sentirsi meno inquieti”.

Il Dr. Henslin è presente su Twitter e sul suo sito.

  1. La Dott.ssa Keely Kolmes, invece, sostiene che:

“Uno dei consigli più elementari, ma al contempo anche uno dei più funzionali ai fini della gestione ansiogena, consiste nell’abbassare le tapparelle dei finestrini in maniera tale da non subire nessun tipo di distrazione derivante dal panorama che scorre o si allontana il quale potrebbe, in effetti, essere fonte di spavento. Quindi, occorre respirare profondamente col diaframma.

Dal momento che nella maggior parte dei voli non è consentito tenere accesi i dispositivi elettronici, la riproduzione musicale potrebbe rivelarsi difficoltosa specie nelle fasi critiche di decollo e atterraggio. Per sopperire a questo tipo di ostacolo si può ricorrere ad un documento scritto o ad un file stampato, contenente una lista di esercizi di rilassamento da mettere in pratica durante il volo”.

Se desideri approfondire il punto di vista della Dott.ssa Kolmes, puoi trovare il suo profilo su Twitter o visitare il suo sito.

  1. Per la Dott.ssa Melanie Greenberg occorre:

“Fare un respiro profondo e sonante che duri almeno il tempo di conteggiare da uno a quattro per espirare l’ossigeno introdotto lentamente, nel tempo necessario per contare da uno a sei, come se si stesse soffiando sulle candeline. Questo semplice esercizio, appellandosi al circuito parasimpatico del sistema nervoso, diminuira i livelli d’ansia”.

Per sapere di più sull’opinione della Dott.ssa si può visionare il suo profilo Twitter o esplorare il suo sito.

  1. Stando alla Dott.ssa Marion Ross:

“Un consiglio facile da eseguire per ridurre la paura di volare consiste nella tecnica della Correzione Sovraenergetica (Over Energy Correction). Essa consiste nell’incrociare la caviglia sinistra sovrapponendola a quella destra, nel procedere con la distensione della braccia unendo i palmi chiusi uno contro l’altro, portando la mano destra sulla sinistra per poi incrociare anche le dita ed avvicinando a sé mani e braccia nella zona sottostante il mento. L’esercizio si completa nell’attaccare la lingua al palato superiore, nell’area vicino agli incisivi e respirando profondamente per 1 o due minuti. Si tratta di una tecnica di rilassamento davvero efficace che non solo riduce l’ansia, ma agevola perfino il sonno”.

La Dott.ssa Ross è su Twitter ed i suoi consigli sono consultabili all’interno del suo sito.

  1. Il Dr Dan Siegel consiglia di :

“Concentrarsi nella riduzione di ciò che sta alla base dell’ansia praticando la tecnica della Mindfullness ed esercizi di meditazione quotidianamente, anche per soli 5 minuti”. 

Il Dr Siegel è su Twitter e sul sito.

  1. Il Dr Lee Keyes si esprime in questi termini:

“La perdita di sensibilità nei confronti della paura è un processo che rientra appieno all’interno delle dinamiche di evoluzione naturale dell’individuo; non a caso fa parte del corredo genetico umano. Tutti, prima o poi, si ritrovano ad avere a che fare con circostanze ad alto tasso emotivo capaci di indurre il soggetto in uno stato d’ansia. E tutti riscontreranno la naturalezza del processo di “normalizzazione” e “familiarizzazione” col “nemico”, in questo caso l’atto del volare. L’importante, in questi casi, è non lasciare che gli stati d’animo prendano il sopravvento”.    

Ecco i link ai profili Twitter e Facebook del Dr. Keyes.

  1. Stando alla Dott.ssa Elisha Goldstein:

“Tutti i circuiti della sofferenza umana – compresi gli stati ansiogeni – scaturiscono dai processi elementari messi a punto dal sistema cerebrale che manovra l’istinto di sopravvivenza. Se si apprende come sentirsi a proprio agio con i propri istinti biologici, i livelli del dolore si abbasseranno fino a scomparire”.

Cerca il Dr. Goldstein su Twitter e scopri le sue teorie nel suo sito.

  1. Secondo il Dr Art Markman:

“È utile trarre insegnamento dalla psicoterapia dell’esposizione (exposure therapy): affronta di petto le paure e non cercare di aggirarle con strategie vili solo per avere un’apparente sensazione di sicurezza. La traversata non sarà divertente ed ogni piccola turbolenza ti farà sentire col cuore in gola. Ma una delle caratteristiche che rendono la terapia dell’esposizione una delle tecniche migliori nella gestione degli stati ansiogeni consiste nella sua azione incrementale e a lungo termine. Con il tempo sentirai l’ansia svanire in quanto il meccanismo psichico imparerà ad accettare il fatto che tra il pericolo effettivo e volare in aereo non esiste una correlazione causa-effetto”.

Trova il  Dr Markman su Twitter e sul suo website.

  1. Mel Schwartz, ancora, è persuasa che:

“La paura di volare è un problema spesso correlato con i circuiti neuronali di fiducia e senso del controllo. Nell’istante in cui si accetta di “delegare” il controllo ad una persona estranea da sé e ritenuta competente (nel caso specifico al pilota), il timore tende a recedere in maniera automatica”.

Scopri di più sul profilo Twitter e sul sito di Mel.

  1. Per la Dott. ssa Linda Miles:

“Una delle tecniche migliori per affrontare la paura di volere consiste nell’autoipnosi che induce al rilassamento attraverso l’ascolto di file audio. Sarebbe consigliato fare pratica diverse volte prima del volo per familiarizzare con i suoi effetti ed imparare a conoscere le proprie reazioni fino ad ottimizzarle”.

La Dtt.ssa Milese è su Twitter ed ha un sito.

Fonte: Fearofflying.com

Articolo pubblicato da Tim Benjamin, tradotto da Silvia Tramatzu e consultabile cliccando qui.

Antonio Fresco

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