Skip to content

Smartphone: una parte di sé

Smartphone: è una Parte di Noi!

Un recente studio ha dimostrato come alcuni individui arrivino a sviluppare un rapporto affettivo ed empatico con il proprio smartphone. La principale motivazione sembra risiedere nel fatto che la maggior parte di questi dispositivi non si limita più ad assolvere all’elementare funzione del telefono, ma assurge anche al ruolo di oggetto di svago e divertimento.

La sensazione di panico che si prova quando il piccolo cucciolo di casa è stato smarrito risulterebbe, in effetti, del tutto analoga a quella avvertita nel momento in cui ci si accorge di aver dimenticato il proprio telefono o di averlo perso, sostiene una docente di marketing dell’Università Statale del Kansas. Per di più, tali sentimenti di perdita e rassegnazione per l’assenza del “compagno digitale” costituirebbero, a suo avviso, una reazione del tutto naturale ed accettabile.

Il telefono non è ormai più un semplice telefono. È diventato il mezzo attraverso il quale comunichiamo ed una parte integrante della nostra quotidianità” afferma il Dr. Esther Swilley.

Le ricerche dell’esperto si focalizzano sullo studio e l’analisi del fenomeno di completa integrazione del telefono e degli altri dispositivi tecnologici all’interno dell’esistenza umana.Bambini e Smartphone

Uno degli studi a lungo termine da lui messi a punto si è concentrato sul monitoraggio delle attitudini assunte dai soggetti nei confronti del loro smartphone e su come questi comportamenti subissero l’influenza della relazione affettiva che intercorreva tra utente e dispositivo stesso.

Questo tipo di dipendenza affettiva, anche chiamato “affinità mobile” è strettamente correlata alla prospettiva assunta dal proprietario rispetto al proprio dispositivo smartphone, ossia se prevalga in lui un punto di vista sull’oggetto che gli attribuisce un ruolo più funzionale, più di svago o viceversa.

Al fine di portare a compimento il suo studio empirico e raccogliere i dati, Swilley ha trascorso in osservazione molto tempo con gli studenti del Kansas che furono chiamati a rispondere al telefono monitorandone atteggiamenti durante il suo corso di marketing.

Secondo quanto raccolto, la maggioranza degli allievi, di un’età compresa tra i 19 e i 24 anni ed il 52% dei quali di sesso femminile, ben il 99% di essi possedeva uno smartphone.

Adolescenti e Smartphone“Sinceramente mi ha sorpreso non si fosse toccato il picco assoluto del 100 %” ha affermato Swilley.

“Le persone sono portate a condividere altri dispostivi tecnologici come il computer, ma per quanto riguarda lo smartphone si attiva un meccanismo di possesso e personalizzazione, come facesse parte di sé e fosse qualcosa di troppo personale da poter essere condiviso con tutti. Questo possesso individuale costituisce un grande dilemma nello studio del comportamento umano.”

Swilley ha appurato che una schiacciante maggioranza dei giovani ha dichiarato di nutrire un senso di attaccamento nei confronti del proprio smartphone in quanto non solo oggetto utile a metterli in comunicazione sempre, ovunque e con chiunque, ma anche ormai imprescindibile strumento di svago.

Attraverso lo studio di corte che ha visto coinvolti gli studenti degli istituti superiori, l’esperto ha potuto constatare come in testa alle applicazione più scaricate per smartphone apparivano, senza ombra di concorrenza, i giochi.

Io e il mio Smartphone: una relazione che non si spegne mai!

Ciò che però è ancora più interessante, è che i partecipanti erano propensi ad attribuire al proprio smartphone delle caratteristiche che spaziavano da un range di poca o scarsa espressività. Mentre i possessori di smartphone quasi naturalmente ritengono il proprio dispositivo una parte integrante di se stessi, non lo è altrettanto l’attribuzione di capacità espressive allo stesso, ossia: pur facendo parte della loro vita, “molti possessori di smartphone non considerano il proprio telefono un veicolo della loro espressività” afferma Swilley.

Un ulteriore studio incentrato sulle caratteristiche estetiche capaci di rendere piacevole l’interfacciarsi alla tecnologia smartphone potrebbe far luce su questa tendenza apparentemente contraddittoria nel comportamento utente-dispositivo.Usare gli Smartphone

Con la diffusione degli smartphone e l’introduzione di sempre più applicazioni, con l’evolvere dei dispositivi, insomma, Swilley ha constatato come sempre più utenti hanno iniziato a tributare al proprio telefono delle capacità legate al gioco ed all’intrattenimento, arrivando a considerarlo una fonte di piacere ed orgoglio – instaurando un legame analogo a quello che intercorre tra un proprietario ed il suo nuovo animale domestico.

Le persone non si spengono, non hanno un interruttore che decreti la fine della relazione instaurata col proprio smartphone. Ci giocano costantemente e provano un senso di fierezza nel mostrare le prodezze che sono stati in grado di affinare con il tempo nell’utilizzo del proprio ‘gioiellino’”.

 

 Fonte: Kansas State University

Articolo pubblicato da, Rick Nauert PhD, il 28 giugno 2011, tradotto da Silvia Tramatzu.

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su