La nostra abitudinaria routine ai tempi del coronavirus si interrompe. Ci troviamo a lavorare da casa in Smart Working (oppure no) e a condividere gli spazi 24 ore su 24 con partner e figli a casa da scuola. I troppi giorni a casa, la situazioni di emergenza per l'epidemia, gli spazi e i tempi da condividere e da gestire con la famiglia, il lavoro da casa, ecc., possono aumentare lo stress. E' importante imparare a scegliere le giuste fonti di informazione, ritagliarsi i tempi da condividere in coppia e i tempi con i figli, stabilire orari e attività da svolgere in casa. L'articolo suggerisce inoltre di tenersi in contatto con amici e familiari tramite videochiamate.
Poker e Bluff in Tv
Le Regole Sono Cambiate da Quando la Tv ha Deciso di Rendere Protagonisti i Giocatori di Poker: Parla Paul Ekman
In passato vigeva la regola del silenzio e, per certi versi, la tradizione è rimasta intatta fino ai giorni nostri. Ma le bugie hanno le gambe corte; le menzogne vengono a galla ed i trucchi si scoprono. L’ho imparato dal vincitore dell’International Poker Tournament che si tiene ogni anno a Las Vegas. Il costo complessivo per l’accesso all’evento ammonta a 15.000 dollari e, dopo due settimane di giocate intense, il giocatore torna a casa con un bottino di circa un milione di verdoni.
Due dei vincitori che hanno calcato il podio in anni diversi hanno ascoltato i consigli di Paul Ekman in quanto riconosciuto esperto nell’individuare i bugiardi: “Ho confessato loro di non essermi più cimentato nel gioco del poker da quando ero poco più di un ragazzetto che frequentava le bande delle superiori. Pensarono che non fosse importante. In realtà, si scoprì che avevano torto“.
Non si può vincere a poker senza simulare e se non si è in grado di individuare chi simula.
La chiave della vittoria, a parere comune, sta nel saper riconoscere i simulatori. Nell’istante in cui la sorte assegna loro una cattiva mano, mentre la tua mano è buona, puoi continuare
ad alzare la posta mettendo l’avversario nelle condizioni di dover perdere una somma considerevole nel momento in cui toccherà a lui. Chiesi ai giocatori quale fosse il loro approccio al poker, la strategia adottata, stando alle concezioni del gioco che entrambi avevano dichiarato di avere delle dinamiche di sviluppo. Tutti indossano degli enormi occhiali scuri a coprire gran parte del volto, fino a rendere i visi irriconoscibili. Non vola una mosca. Questo particolare ha sempre destato in me una certa inquietudine, fin da quando ho compreso che il mio lavoro di “smascheratore di bugiardi” risulta notevolmente facilitato dalle parole. Su quali elementi potevano fare affidamento i giocatori di poker per mettere a punto le loro strategie ed individuare quelle degli avversari se i volti risultano completamente coperti e nessuno accenna ad emettere suono?
Le carte vengono distribuite e posate sul tavolo verde. In pochi istanti si passa alla disamina ed un minimo movimento segnala il turno di un’altra carta, con il suo carico di fortuna potenziale o disfatta totale. I giocatori di poker, durante la loro carriera, hanno appreso ad interpretare le sottili differenze che connotano i micro-movimenti, diventando esperti a tal punto da riuscire a servirsi di tali piccolissime azioni come fossero delle vere e proprie dichiarazioni degli avversari: sto bluffando, sto giocando pulito. Ma nessuno sembrava essere intenzionato a svelarmi il segreto di tale arte. Volevano solo che fossi io a dire loro quali fossero gli strumenti addizionali per poter affinare l’abilità nello smascherare i simulatori nel poker.
I giocatori di poker sono dei maghi prestigiatori o degli abilissimi investigatori dell’inganno?
Ho sottoposto ad ognuno dei giocatori un test consistente nella visione di un video da me realizzato durante il quale si alternano 30 personaggi sinceri e bugiardi. Alcuni mentirono riguardo al fatto che stessero guardando un film raccapricciante sulla chirurgia, altri dichiararono di avere dinanzi a sé immagini di bellissimi paesaggi fioriti. Altri mentirono dichiarandosi assolutamente integralisti sul tema della pena capitale. Altri ancora sui presunti crimini messi in atto per poter guadagnare del denaro improprio. Ho mostrato questo video test a circa 15.000 persone appartenenti a gruppi sociali ed ambienti professionali diversissimi. Più del 95% dei soggetti a cui sottoposi il mio prodotto non raggiunsero livelli di capacità individuativa eclatanti, la maggior parte di essi rientrava appieno nelle aspettative. Ma questi due giocatori di poker professionisti sarebbero rientrati in quel 5% di soggetti che io chiamo “i maghi del rivelamento dell’inganno?”. Affatto. I loro risultati li inserirono insieme al “normale” 95% della popolazione campione. Indubbiamente mostrarono una spiccata abilità interpretativa dei segni e del vocabolario dei micro-movimenti intorno ad un silente tavolo da poker. Ma questi movimenti non si verificano quando le persone parlano o rilasciano delle dichiarazioni in un’intervista.
Se i giocatori di poker dovessero esprimersi mentre giocano la propria mano, se dovessero dichiarare apertamente di avere una mano fantastica solo per mascherare il fatto di essere in possesso di pessime carte, tali elementi verbali potrebbero costituire per me dei validi appigli nell’aiutarmi a smascherare il simulatore – accompagnati dall’interpretazione di brevissime (micro) e minuscole (mini) espressioni facciali, lapsus gestuali, cambiamenti nel tono di voce e così via – potrebbe funzionare. Ma la posta deve essere alta: molto da vincere o molto da perdere. E deve assolutamente essere presente una qualche forma di conversazione durante e a proposito del gioco del poker. Per ora, il silenzio che copre come una cappa l’atmosfera del poker, rende questo gioco e le sue strategie un mistero per la maggioranza dei neofiti o delle persone comuni. Ed è anche il migliore strumento per giocare a poker e farla franca nonostante si mettano in campo strategie e simulazioni.
La menzogna autorizzata e l’investigazione a viso aperto
Nessuno può obiettare di fronte al tentativo di individuare chi simula all’interno del gioco del poker: fa parte della sua dialettica ed in un certo senso rientra anche appieno nelle
strategie previste, fino ad essere una pratica talmente consolidata da essere autorizzata dalle regole vigenti. La caccia al simulatore ed al bugiardo risulta autorizzata perfino all’interno degli interrogatori in questura, quando al tavolo non siedono giocatori di poker, ma investigatore ed accusato. A prescindere dal fatto che quest’ultimo venga caldamente invitato a giurare di dire il vero rispondendo in tutta sincerità, confessando i crimini commessi, ogni investigatore come si deve nutre sempre qualche riserva e si aspetta con disincanto e per esperienza che il suo interlocutore menta, nella strenua speranza di poterla fare franca e scagionarsi. Nonostante la tortura non rientri tra le pratiche ammesse, gli investigatori possono avvalersi di una serie di strumenti per mettere il criminale nelle condizioni di dichiarare il vero. La corte suprema americana ha maturato delle convinzioni attraverso l’analisi di alcune confessioni ottenute attraverso una strategia particolare: mentire al sospettato – dichiarando, ad esempio, che un altro sospettato ha appena rilasciato un capo d’accusa o ha confessato, che sono state rintracciate le sue impronte digitali sull’arma del delitto, nonostante non sia vero niente. (Questa metodologia risulta illegale in Inghilterra e nella maggioranza delle altre città europee).
Nemmeno i pazienti in cura sono sempre sinceri, talvolta mentono per vergogna o per l’imbarazzo che può scaturire dall’ammissione di un problema di salute e spesso le bugie più eclatanti riguardano l’assunzione effettiva dei farmaci prescritti. Nessuno si azzarda a prendere posizione quando un medico o un’infermiera scoprono tali menzogne, ma a differenza di quanto avviene in ambito legale nel contesto degli interrogatori che coinvolgono criminali, in questo caso c’è in gioco la salute di un paziente e tentare di smascherare la menzogna coincide con il riuscire a fornire un valido supporto al soggetto in nome della sua guarigione.
Cosa possiamo imparare da questo riguardo allo smascheramento delle menzogne?
Che ci aspettiamo di essere ingannati e ci sentiamo autorizzati a dare la caccia al bugiardo, ci sono circostanze in cui il terreno si prospetta più insidioso e il disvelamento più complicato del previsto. Potremmo aspettarci che qualcuno ceda di fronte alla seduzione di essere sincero riguardo al numero di partner che si sono susseguiti nella sua vita, o su quante volte hanno pensato che fosse amore eterno? Dovremmo credere nella totale onestà degli amici quando gli si chiede di esprimersi riguardo ai nostri manierismi e le nostre sconvenienti abitudini? Non è un caso raro che aleggi un’ombra di dubbio sul punto fino al quale la menzogna sia una pratica necessaria nella società o, perfino, giustificabile. E questa è l’inesorabile ambiguità con la quale l’uomo è costretto da sempre a convivere in materia di verità e menzogna.
Fonte: paulekman.com

Mi chiamo quirino fardellini …sono un grande ammiratore dello scrittore Paul Eckman, ho letto i suoi libri e ritengo il suo studio molto importante. Svelare i segreti nascosti del pensiero attraverso delle espressioni che non hanno la stessa connessione apre la materia non solo a dei grandi risultati ma a quell’avanzamento scientifico che se, affinato, nel modo corretto, potrebbe permettere di non far considerare piu la psicologia come una scienza sperimentale. Io sono un giocatore di poker e studioso di scienza ludica, psicologia e criminologia! Ho scritto anche due libri e ne ho pronti altri quattro…leggendo l articolo dello psicologo posso assicurare che le sue affermazioni per quanto pebetranti nella ricerca sono superficiali ai risultati di.un approfondimento; nonostante i pubti determinanti raggiunti dallo psicologo, la configurazione aperta dallo studio nella sua integrale sostanza perde efficacia bella direzione seguita poiche non esistono le cause del significato che cerca di cogliere nel particolare, l espansione di un’analisi che ha un suo sviluppo consequenziale e punti cardini differenti da prendere in considerazione. Per quanto l idea raccoglie la concretezza di uno studio che necessaeiamente deve essere approfondito con le condizioni in un certo senso aleatorie di un quadro che cerca il significato non potra mai raggoungere nell insieme una formula adeguata che permetta di poggiare su una base risolutiva universale. Detto questo la soluzione dipende dal soggetto che e’ piu o meno preparato rispetto ad altri ma che evince, sempre, attraverso quella ricerca la carenza del focus e l insufficienza cognitiva da mettere in campo. Cordiali saluti, un suo ammiratore.