skip to Main Content
6 Cibi Della Felicità

6 cibi della felicità

 

Ecco qui sei “cibi del buon umore”, cibi delle felicità cucinati dalla ricerca pronti da appuntare nel tuo ricettario.

1- Cibi ricchi di probiotici

Un recente studio olandese ha optato per un approccio comparatistico reclutando un campione di 20 volontari sani ai quali somministrare degli alimenti ricchi di probiotici o un placebo per un periodo di 4 settimane. Coloro ai quali furono proposti dei cibi effettivamente ricchi di tali sostanze mostrarono quasi nell’immediato una capacità di reagire in maniera positiva al cattivo umore decisamente migliore rispetto alla controparte, grazie ad una decrescita nella tendenza verso i pensieri aggressivi e una diminuita attitudine a rimuginare (è ben noto, infatti, come, nel momento in cui ci si concentra in maniera ossessiva su un dato pensiero, sia semplice incappare in un vortice di negatività dal quale è difficile uscire).

Conclusione: la specie e la quantità di batteri che popolano il tratto intestinale sono in grado di influire sull’umore dell’uomo. Gli scienziati hanno perfino attribuito un nome a questa caratteristica dell’individuo: L’asse gastro-cerebrale, ovvero l’autostrada che collega il tratto gastrointestinale ed il cervello. Una scoperta davvero affascinante.

All’università McMaster, in Ontario, invece, i ricercatori hanno deciso di condurre i loro studi avvalendosi di cavie capaci di differenziarsi per carattere delle quali fu preso in esame il campione di batteri presenti nel tratto intestinale. I ratti più intrepidi iniziarono a mostrare chiari sintomi di timidezza subito dopo aver ricevuto un trapianto di batteri intestinali ricavato dalla controparte più ansiosa e viceversa (i roditori più paurosi divennero maggiormente estroversi e meno apprensivi). Gli studiosi furono inoltre in grado di appurare il fatto che i topini aggressivi si convertivano in animaletti mansueti nel momento esatto in cui venivano sottoposti ad un regime alimentare in grado di cambiarne la flora intestinale.

Dalle rilevazioni appare oggi chiaro come i batteri che abitano il tratto gastroenterico siano letteralmente capaci di alterare le reazioni cerebrali. Una scoperta, questa, che potrebbe davvero rivoluzionare le scelte alimentari dell’individuo, dunque, per trarre tutti i benefici dell’alimentazione ed avere degli influssi positivi a livello mentale ed umorale, non resta che fare incetta di cibi ricchi di probiotici ad alta fermentazione, tra i quali crauti e kefir, o dei sostituti in forma cremosa pronti da bere.

Frutta e verdura

Un recente studio pubblicato dal British Journal of Health Psychology, circa 300 soggetti di età media furono invitati a tenere un diario alimentare per un arco temporale di tra settimane consecutive, congiuntamente alla compilazione di alcune valutazioni psicologiche inerenti gli stati umorali. I ricercatori vagliarono i risultati dai quali emerse in maniera lampante come una maggiore assunzione di cibi salutari fosse direttamente correlata ad un aumento di energia, un miglioramento nelle prestazioni, maggiore calma ed un accresciuto senso si felicità e soddisfazione. Fu inoltre chiaro come tali effetti benefici perdurassero anche nei giorni consecutivi a quello dedicato all’assunzione di frutta e verdura.

Un’ulteriore ricerca apparsa sulla rivista della Social Indicators – che vide coinvolto un campione di 80.000 esemplari adulti – dimostrò inoltre come un maggiore consumo di cibi naturali ed un’alimentazione più sana possa condurre al benessere psicofisico, in particolare attraverso la “formula magica del 7” come le 7 porzioni giornaliere da assumere per conquistare la felicità.

Per imparare la lezione, dunque, non rimane che preparare un della felicità a base di frutta, verdura come pietanze sulle quali comporre ogni pasto tramite il corretto mix di ingredienti.

Caffè

Un’idea diffusa vedrebbe gli amanti del caffè protagonisti di crisi nevrasteniche e li descriverebbe come degli individui burberi e scontrosi. Fortunatamente la scienza è arrivata in loro soccorso, pronta a sfatare ogni pregiudizio attraverso i risultati di alcune ricerche dalle quali emerge in maniera chiara come i cosiddetti “caffeinomeni” amino il caffè almeno quanto il senso di positività di cui fa loro dono l’aroma dell’oro nero.

Inoltre, in qualità di bevanda sociale per eccellenza, il caffè non poteva che guadagnarsi il titolo di ingrediente segreto per l’affettività, la soddisfazione, l’amicizia e la cordialità; se sorseggiato nella quiete, di più, sarebbe un ottimo calmante, la pozione fumante per la tranquillità e la felicità insomma.

Un altro studio pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine fu in grado di avvalorare le tesi sugli effetti salutari del caffè dimostrando come le donne abituate ad assumere due o tre tazze di caffè al giorno fossero meno soggette alla depressione del 15% in un lasso di 10 anni se rapportate a coloro che arrivano a quota una tazza o addirittura nessuna. Ora, questo non significa affatto che bere una tanica di caffè al giorno sia la ricetta della beatitudine, ma gradirne nella giusta quantità potrebbe decisamente rivelarsi una sana abitudine.

Cioccolato fondente

Perfino il pensiero rivolto al cioccolato sarebbe capace di risvegliare le papille gustative degli amanti, questo è certo, ma da recenti studi scientifici lo sono altrettanto gli effetti positivi che sarebbe in grado di sortire a livello di benessere umorale. Gli antiossidanti presenti nel cioccolato fondente avrebbero il potere di dilatare le pareti vascolari inducendo degli stati di rilassamento considerevoli tramite l’abbassamento della pressione sanguigna ed un miglioramento della circolazione.

A supporto di tali benefici, uno studio ha rilevato come mangiare una porzione di circa 50 gr di cioccolato fondente al giorno per due settimane potesse essere direttamente correlata con una diminuzione nei livelli dell’ormone dello stress in soggetti che si autosichiaravano fortemente stressati. Nel dolce dal colore bruno, inoltre, sarebbero presenti delle componenti del minerale magnesio dalle comprovate proprietà terapeutiche particolarmente utili in caso di dolori premestruali, fatica, sintomi depressivi ed irritabilità. In ultimo, le sostanze presenti unicamente nel cioccolato nero costituirebbero una sorta di anabolizzante naturale responsabile di quella sensazione di euforia che solo l’amore potrebbe eguagliare.

Funghi

Un alimento spesso sottovalutato, i funghi sono in realtà un super-cibo dai 6 fantastici poteri nella regolazione dell’umore. Fonte immensa di selenio, i funghi sarebbero uno dei pochi cibi in grado di sopperire ai dati negativi risultati da una ricerca condotta su un campione rappresentativo inerenti un deficit diffuso di tale sostanza a livello sanguigno negli individui sani. Le proprietà del selenio, infatti, non solo nel caso di questi morbidi miceti raddoppiano grazie al connubio con gli antiossidanti ugualmente presenti, ma sono inoltre un toccasana per contrastare e mitigare depressione, ansia e fatica.

Ma le facoltà dei funghi non si arrestano qui: questi vegetali, in effetti, si sono conquistati il podio tra gli alimenti fonte naturale di vitamina D, un nutriente chiave di cui non si fa mai il pieno! In uno studio che ha visto protagonisti degli individui con dichiarata sindrome da disturbo affettivo stagionale – una problematica che affligge 11 milioni di americani – gli scienziati hanno appurato come un aumento di pietanze ricche di vitamina D come i funghi possa portare ad un sostanziale miglioramento dell’umore.

Per assaporare appieno questi piccoli doni della natura della grandi proprietà benefiche è poi possibile sfruttare un ulteriore caratteristica che li rende unici: la versatilità; incorporati in un uovo strapazzato a colazione, come cuore morbido di un’omelette profumata, saltati, insaporiti e grigliati per cena o mixati con una fresca insalata, i funghi sono un vero alleato per la salute e per l’umore!

Tè verde

Uno studio giapponese che ha visto coinvolti più di 40.000 soggetti ha rivelato come il tasso di stress psicologico in individui abituati ad assumere cinque o più tazze di tè verde al giorno decrescesse di una percentuale pari al 20% rispetto a coloro che dichiaravano di concedersene solo una tazza o di non sorseggiarne affatto.

I dati ottenuti furono il risultato di un confronto incrociato tra differenti fattori tra i quali l’età, il sesso, la cronostoria clinica, l’indice di massa corporea, il consumo d’alcol, la dieta e il fumo. Bere del tè verde come semplice dissetante o incorporarne le foglie essiccate nelle pietanze, come additivo per fantastici frullati o come tocco segreto di piatti salutari accompagnati da marinate, salse e zuppe, è sempre un elemento che non deluderà mai corpo e spirito.

 

Fonte: Huffington Post.com

Articolo pubblicato da Cynthia Sass, il 17 maggio  2015, tradotto da Silvia Tramatzu e consultabile cliccando qui.

Antonio Fresco – Psicologo Milano

Seguimi su facebook cliccando “Mi piace” alla pagina “Psicologia per la vita quotidiana“.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top