Paura del cambiamento. Cos’è e come superarla.

Dover far fronte ad un importante cambiamento nel proprio percorso di vita può essere fonte di un alto livello di stress. Ecco qualche strategia su come superare la paura del cambiamento.

Sei sul punto di fare qualche emozionante cambiamento positivo nella tua vita, quando improvvisamente la senti: la fredda e ferrea presa dello status quo. Anche se una parte di te è entusiasta per questa possibilità di cambiamento – un nuovo lavoro, una nuova casa, una nuova relazione – c’è un’altra parte che non riesce a svezzarsi dallo stato attuale delle cose e ti fa sentire a tuo agio nell’inerzia: è proprio quella parte che impedisce alla tua psiche di recepire il bello del cambiamento.

In una situazione analoga, al senso di felice attesa sulla prospettiva del cambiamento, capita di sentirsi immobilizzati da una raffica di paure ed ansie dovute ad una serie di domande che pesano sulla coscienza: sto davvero facendo la cosa giusta? Come reagiranno la mia famiglia e i miei amici alla mia nuova situazione? Mi mancherà la mia vecchia vita? O sarò sopraffatto dalla mia nuova situazione e deciderò che non sono all’altezza delle sue sfide? Cosa succede se non riesco? Cosa succede se ci riesco?

Ecco qualche consiglio da parte dello psicologo per imparare a voltare pagina superando le ansie che ci tengono ancorati al passato attraverso la costruzione di un senso di calma e fiducia verso il cambiamento.

Gli ostacoli da superare

  • L’ansia dell’ignoto. Il cambiamento – come nota lo psicologo – porta sempre con sé una mole di paure e spaventa un po’. Nonostante possiamo essere stanchi fino al midollo della situazione in cui ci troviamo o la riteniamo superata e da archiviare, nulla potrà mai eliminare quella sensazione di familiarità e confort che è in grado di infonderci.Con qualsiasi nuova situazione arriva anche un nuovo potenziale timore per la perdita di ciò che si aveva ed un correlato disagio. I peggiori scenari e le preoccupazioni derivanti dalle ipotesi condizionali su cosa potrebbe succedere se possono insinuarsi nella nostra mente fino a rendere impossibile intraprendere la strada del cambiamento verso una realtà migliore.
  • La paura del fallimento.  La paura che proviamo di fronte a un grande cambiamento di vita è strettamente connessa alla vergogna, afferma lo psicologo. La sensazione che ci sia qualcosa di fondamentalmente pericoloso insito ad ogni progresso pronto a farci fallire (ed essere additati dagli altri come dei falliti) può immobilizzarci ancor prima di cominciare il precorso verso il cambiamento.Molte persone organizzano la propria vita senza doverla rivoluzionare e uno dei modi migliori per evitare la sensazione di fallimento che ci induce a provare vergogna consiste nell’ evitare il rischio di una nuova impresa, sostiene Burgo, psicologo e psicoterapeuta.
  • La paura del successo. Le preoccupazioni potrebbero scaturire da come il successo potrà influire sulla nostra vita, sui rapporti interpersonali e sui sentimenti che proviamo nei confronti di noi stessi, in particolare se durante la fase dell’infanzia è stato recepito il messaggio che emergere rispetto alla massa, distinguersi o essere speciale in qualsiasi modo potrebbe rappresentare un pericolo.Se si riesce a diventare la “nuova persona” che si desidera essere, i vecchi amici ci potranno abbandonare, giudicare o invidiare? Se si è inclini a una certa dose di invidia o risentimento verso coloro che hanno più successo, emergerà naturalmente un turbamento derivante dalla prospettiva di diventare a propria volta bersaglio di invidia o risentimento.
  • La paura della morte. Nonostante si tratti principalmente di una reazione inconscia, esistono grandi possibilità che l’esitazione di fronte ad un grande cambiamento nasca della vocazione di quest’ultimo a portarci a riflettere sul passare del tempo in modi piuttosto spiacevoli che tendono a sollevare idee su morte e fine.Quando siamo bloccati in una routine familiare, perdiamo traccia del passare del tempo, ma i grandi marcatori nelle nostre vite portano davvero alla consapevolezza del fatto che le nostre vite si stanno muovendo verso la loro fine. E la sensazione non è per niente gradevole.
  • Autocritica.  L’esitazione prima di ogni grande cambiamento, anche positivo, è normale, ma se non ci si rende conto per tempo, si potrebbe interpretare la paura come debolezza o mancanza di coraggio.In questi casi si può provare a dire a se stessi che il futuro ed il cambiamento saranno fantastici perché non c’è nulla che non vada in noi o che dovrebbe portarci a non riuscire. Bisogna farlo e basta con tutto l’entusiasmo ed ogni cosa riuscirà.
  • Preoccupazioni riguardo alle aspettative. Se si è in un momento di cambiamento considerevole (come la diminuzione delle ore lavorative per ritagliarsi più tempo per sé o il trasloco in un appartamento più piccolo, ad esempio) potrebbe palesarsi il timore di ricevere delle critiche dagli altri come l’imputazione di essere un fannullone o stravagante, ma comunque e in qualche modo “sbagliato.”

 

cambiare vita

 

Strategie di successo

  • Coltiva l’auto indulgenza.  “La paura del cambiamento è naturale, normale e universale”, afferma lo psicologo Burgo. Discutere la situazione con un terapeuta o un amico fidato può aiutare a comprendere che non è per debolezza, stranezza o imperfezione che il cambiamento crea nervosismo.Occorre accertarsi che le persone nelle quali confidiamo non stiano, attraverso le loro critiche, riversando su di noi le proprie ansie.È importante cercare qualcuno che sia in grado di ascoltare e che comprenda davvero la paura del cambiamento che si sta vivendo. Infine, l’ultima cosa di cui – in un momento delicato come quello del cambiamento – si ha bisogno, è un saputello che voglia fare la predica cercando di liquidare le nostre ansie con una o due frasi fatte.
  • Prendi coscienza di ciò che stai lasciando. Se la vita precedente è stata positiva ed ha regalato momenti di gioia e serenità, è importante prendere coscienza del fatto che questi ultimi hanno giovato al tuo percorso per molto tempo, portandoti a giungere al momento presente. Fare un bilancio del passato ed esprimere gratitudine per ciò che è stato, è una parte importante ed uno step fondamentale per riuscire a dirgli addio in maniera non traumatica.Ogni cambiamento è un’esperienza agrodolce, dunque è bene non nutrire delle aspettative circa la possibilità di scampare a sentimenti di vuoto, rimpianti, tristezza e confusione.L’unica cosa che non si dovrebbe trascurare è il fatto di tenere a mente che, come in ogni transizione, i sentimenti di tristezza si attenueranno nel tempo – in particolare quando i premi della tua vita post cambiamento diventano evidenti.
  • Concentra le tue energie sul futuro. Il cambiamento crea naturalmente una sensazione di timore perché ci fa sentire impotenti, mettendo fuori controllo le circostanze, dunque l’esperienza appare imprevedibile.Per ottemperare a questa problematica è importante raccogliere più informazioni possibile sul contesto che si prospetta per sentirci più a nostro agio con la realtà futura.È possibile cercare informazioni di altri che hanno apportato modifiche simili alla propria esistenza o immergersi in libri, blog e altre risorse per raccogliere ulteriori dati e approfondimenti sul cambiamento che si sta verificando. Non è possibile controllare il futuro e sapere tutto su di esso, ovviamente, ma avere un’idea il più chiara possibile di ciò che implicherà la vita post cambiamento è un deterrente nei confronti della totale sensazione di vulnerabilità di fronte ai fatti. vulnerabile.”
  • Non aspettarti la perfezione (non esiste). Se stai lavorando sull’idea che la tua nuova situazione di vita risolverà magicamente tutti i tuoi problemi, potresti essere scoraggiato e deragliato troppo facilmente quando sorgono ostacoli e delusioni.Se ti sorprendi ad impegnarti in un pensiero magico idealizzato sul tuo nuovo futuro, ricorda a te stesso che ogni cambiamento positivo porta con sé nuove sfide. Anche in questo caso, può essere d’aiuto parlare con altri che hanno attraversato una transizione di vita simile.
  • Lascia perdere i giudizi. È naturale avere qualche preoccupazione per il modo in cui le persone ti vedono e le tue decisioni, dice Burgo. Ma se sei profondamente preoccupato o temendo che altri ti giudichino severamente per aver apportato un cambiamento, “potrebbe essere che tu stia proiettando la tua autocritica su di loro.Potresti anche evitare alcuni sentimenti ambivalenti sulla tua scelta e attribuirli ad altri. “Prendendo un po ‘di tempo per l’introspezione e identificando ed esplorando questi sentimenti ambivalenti, li aiuti a sedurli.
  • Rimani connesso con le tue ancore del passato. Quando si abbraccia un cambiamento, inevitabilmente si sperimentano molte novità, dunque può essere molto utile trovare conforto in oggetti e ricordi familiari, portando avanti i propri hobby o le consuete attività e rituali rassicuranti, godendosi il piacere di luoghi amici, cucinando per i propri cari o rivedendo i film preferiti.Quando di vive l’esperienza del limbo e della transizione, esistono alcuni film in grado di creare una sensazione di conforto emotivo in quanto capaci di evocare esattamente le sensazioni aspettate
  • Riponi fiducia nelle relazioni. Anche i legami stretti e autentici tendono a subire delle mutazioni in circostanze di cambiamento, ma quelli più saldi, senza ombra di dubbio, vorranno che insegua il meglio. Bisogna tenere in considerazione che i grandi cambiamenti – dalle mosse transnazionali e ai nuovi matrimoni ai cambiamenti nello stile di vita – possono modificare ed influire anche sulle dinamiche familiari e sociali.Tuttavia, le connessioni forti sono sempre anche flessibili in quanto nate dall’amore per la nostra personalità e non per ciò che si decide di fare della propria vita, per dove si va, chi si ama o quanto si guadagna. Occorre ricordare che una delle migliori cose che si può dare agli altri è il dono del proprio, autentico sé – qualcosa che qualsiasi grande cambiamento aiuterà a esplorare e rivelare.

 

Antonio Fresco – Psicologo a Milano

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Fonte: Psychology Today

Articolo pubblicato da Jon Spayde su ExperienceLife.com, Luglio/ Agosto 2013, tradotto e adattato da Silvia Tramatzu e consultabile qui.

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