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6 Regole Per Ridurre L’ansia Alla Guida

6 regole per ridurre l’ansia alla guida

Sei tra coloro per i quali percorrere in macchina un semplice tratto di strada fino al primo supermercato si converte in un incubo? Rientri nella cerchia di quegli individui per cui l’ansia alla guida diventa presto compagna di viaggio fino a indurre ad optare per la strada più lunga pur di non affrontare il ponte più corto?

Bene, se la risposta a questi due semplici quesiti si è rivelata affermativa almeno in uno dei casi, le sensazioni e la condizione d’animo con la quale ti sei spesso trovato a confrontarti palesa tutti i sintomi della categoria psicologica definita ansia del guidatore. È possibile rintracciare gli effetti fisici tipici che si ripercuotono nei soggetti affetti da tale tipologia di stato ansiogeno i quali affermano generalmente di provare determinate sensazioni legate allo sconforto in particolar modo poco prima o nell’atto stesso di salire su una vettura, anche se spesso basta il solo pensiero di doversi mettere alla guida.

Doversi trovare a gestire o interfacciarsi con una qualche forma d’ansia non deve, tuttavia, creare alcun panico in quanto tali stati risultano essere pienamente riconducibili all’esperienza vissuta durante l’esistenza di qualsiasi oggetto umano che può vantare di piena salute. Può apparire un controsenso, ma è importante far chiarezza sul fatto che spesso i fattori ansiogeni, nel loro presentarsi, manifestano proprio il livello di perfetto funzionamento dell’organismo a livello psicofisico in quanto in essi si palesano i segnali che il circuito neuronale invia al corpo perché, tramite i riflessi, si protegga o si ponga in allerta circa un potenziale pericolo al fine di evitarlo tutelandoci.

Tuttavia, quando le percezioni ansiogene diventano persistenti, ossessive o insistenti a tal punto da porre il soggetto nelle condizioni di non riuscire fisicamente a guidare un veicolo per paura di perdere il controllo o di diventare egli stesso un pericolo per la pubblica incolumità, in presenza di tali circostanze si esce dal dominio del “normale” mantenimento psicofisico per entrare nel novero della patologia. Un disturbo, comunque, per il quale esistono diversi rimedi e che può essere affrontato e risolto.

Durante una seduta di esperti che hanno aperto un dibattito sul tema dell’ansia alla guida, ho provato ad avanzare alcune domande che potrebbero fornire delle delucidazioni ed alcuni consigli utili in materia di comportamenti da assumere nei casi in cui i noti sintomi ansiogeni dovessero, è il caso di dirlo, mettere ai conducenti “i bastoni tra le ruote”.

La prima domanda è stata la più basica e, al tempo stesso, fondamentale:

“Se dovesse dare due consigli cardine a coloro che soffrono d’ansia da guidatore, in cosa consisterebbero?”

Se l’esperienza di guida diventa fonte di scaturigine per sentimenti ansiogeni, di seguito è possibile trovare i due approcci ottimali per fronteggiare il problema tramite la manipolazione del proprio stato d’animo negativo.

1 – Respira lentamente:

Concediti due minuti del tuo tempo per calmare il fiato. Respira a fondo e lentamente ogni volta che metti piede in una macchina. Poggia in maniera soave la tua mano in concomitanza con la parte ventrale della cintura di sicurezza e permetti all’ossigeno di penetrare nel diaframma attraverso lo stomaco. Esala a lungo e afondo fino a sentire la sacca stomacale contrarsi verso l’interno.

2 – La bolla protettiva:

Immagina di poterti creare un bozzolo, come una farfalla, o di poterti immergere in una bolla capace di schermare, fungendo da scudo, te ed ogni passeggero a bordo, da qualsiasi pericolo. Questa bolla può assumere qualsiasi colore, variando all’interno di una vastissima gamma, grande come la tua fantasia: bianca, oro, blu…

Se ancora non ritieni sufficientemente potente questa bolla perché la tua psiche ne risulti influenzata beneficamente, potrebbe esserti più avvezzo un incontro con un professionista per riuscire a comprendere se effettivamente si verifichi o si sia verificato in passato una qualche sorta di evento esterno ed al di fuori della tua consapevole coscienza soggiacente alla radice della tua ansia.

3 – Risali alla causa:

Se il soggetto in questione si dichiara un guidatore esperto, ma manifesta l’irrazionale fobia della guida, l’unico consiglio avanzabile risiede nel risalire fino al cuore del problema, al perché primario ed alla causa scatenante della paura. Solo una volta conquistate le origini del problema, sarà infatti possibile per l’individuo, rivisualizzarsi, volante tra la mani e strada dinanzi, in circostanze psicologiche di calma, tranquillità e sentirsi a proprio agio.

4 – Fai pratica:

Diverso è il discorso per i neofiti della guida o i neopatentati che potrebbero manifestare sintomi ansiogeni legati alle prestazioni o alla paura di incorrere in una incapacità di dominazione del mezzo tipica di coloro che necessitano di ulteriore pratica, sono stati influenzati negativamente da esperienze di guida del tutto virtuali, di fronte ad uno schermo del pc o che associano la conduzione di un mezzo ad una situazione di panico crescente correlata con una sorta di proliferazione ascendente del traffico fino all’ingestibilità.

5 – chi va piano… va sano e va lontano:

prenditi il tuo tempo. La preparazione psicologica volta alla desensibilizzazione del soggetto nei confronti del problema fino ad anestetizzarne l’impatto negativo potrebbe richiedere fino ad alcune settimane prima che si senta pronto ad affrontare in maniera rinnovata l’esperienza di guida. Desensibilizzarsi, infatti, comporta un grande investimento psichico da parte del guidatore ansioso che diventa protagonista di un percorso a ritroso attraverso ciascuno degli step precedentemente elencati in maniera progressiva in un ciclo da ripetere fino a quando il momento di comfort non sarà giunto.

Potresti esordire accoccolandoti in un giaciglio dietro la ruota, rilassato, competente e assolutamente capace di “condurre” la situazione.

Il passaggio inerente visualizzazione mentale è di capitale importanza e non va assolutamente trascurato il suo ruolo nell’economia dell’autoterapia per i “guidatori irrazionali”.

Continua poi ad incedere verso tutti i successivi passaggi fino a che i sintomi fisici relazionati all’ansia non si saranno affievoliti per scomparire e lasciarti solo una piacevole sensazione di comfort e sintonia con la vettura.

6 – Metti un punto ai sintomi fisici:

L’ansia si manifesta attraverso dei sintomi fisici ben riconoscibili, dunque, immagina di doverti mettere alla guida proprio in questo preciso istante. Focalizza la tua attenzione discendendo nei meandri della tua psiche nel momento in cui ti è capitato di provare determinati stati irrazionali. Passali in rassegna con coraggio e affrontali in maniera analitica. Inizia a ripetere a te stesso che ce la puoi fare, che sei in grado di guidare come un pilota competente e rilassato, completamente a proprio agio con la strada. Respira profondamente e quieta i palpiti del cuore galoppante.

Continua a farlo fino a che non ti sentirai abbastanza pronto e sarai pronto per metterti alla guida. Credici guidatore!

 

Antonio Fresco – Psicologo Milano

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Fonte: Panic Attack Away.com

Articolo pubblicato da  , il 17 novembre  2014, tradotto da Silvia Tramatzu e consultabile cliccando qui.

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