10 regole per mantenere una buona salute mentale

 

Non esiste una formula magica per mantenere una buona salute mentale. Se la salute mentale fosse semplicemente l’assenza di malattia mentale o di disordine mentale, sarebbe facile affermare il buono stato di salute psicologica di molte persone.

Ma alcuni sostengono che la salute mentale trascenda l’assenza della malattia.

Gli psicologi non sono necessariamente coinvolti nelle decisioni relative ai valori di una società. Molti scienziati, infatti, sono convinti del fatto che il dominio valoriale vada oltre la portata della scienza e che valori e morale siano troppo soggettivi e personali per essere ridotti all’analisi scientifica.

Tuttavia, esiste una compagine di psicologi convinta del fatto che la salute psicologica sia strettamente assimilabile ad un valore universale.

La psicologia si è spinta molto avanti negli ultimi tempi, fino ad arrivare a grandi scoperte sul pensiero ed il comportamento umano, perciò sarebbe un vero peccato non applicare i progressi fatti dalla scienza alla costante ricerca del benessere, della salute e della necessità insita nella natura umana.

I ricercatori potrebbero riuscire a valutare il “buono stato della vita” se solo si arrivasse ad una comune definizione, se si concordasse uno standard preciso sul quale investigare fino a giungere alle scoperte rispetto alle modalità di raggiungimento dello stesso.

La salute mentale viene generalmente valutata in base al parametro del vivere ottimale. Si tratta di un punto di vista sicuro in quanto lascia al soggetto la possibilità di essere artefice in prima persona dell’interpretazione relativa al concetto, adattandolo ai propri valori.

L’utilizzo del termine vivere ottimale assume e presume una visione soggettiva della salute mentale in quanto si riferisce al benessere personale e alla felicità senza riferimento alle opinioni di chiunque altro oltre l’individuo che ne fa esperienza. Attraverso il parametro del vivere ottimale vengono rappresentati i valori personali che possono o meno essere in armonia con gli altri intorno al sé per cui sono validi.

Alcuni filosofi, nonostante tutto, non concordano e sostengono che sia moralmente preferibile detenere valori che corrispondono ai valori della società o, per lo meno che non interferiscono o stridano con i valori altrui.

Una definizione più oggettiva di salute mentale, per contro, pone al centro comportamenti e processi psichici che giacciono alla base della capacità di adattamento e della buona propensione a vivere una vita ottimale secondo i propri standard.

Questa visione può anche essere soggettiva in una certa misura. Ma, per la maggior parte delle persone e delle società, le norme per un buon adattamento e comportamento spesso implicano la sopravvivenza entro le regole e i confini tipicamente accettabili di una comunità.

In ultima istanza, ad ogni modo, la salute mentale sottintende l’essere felici. I seguenti dieci suggerimenti per il mantenimento della salute mentale possono, dunque, contribuire sotto entrambi gli aspetti.

 

  1. Accetta te stesso

Molta della psicologia popolare e dei libri di auto-aiuto mettono in primo piano la massima “ama te stesso”. Ed in effetti non è affatto una cattiva idea. La severa avversione per se stessi, in effetti, viene spesso associata ad un estremo senso di colpa, vergogna e depressione. Per questo, ai fini della salute mentale, è fondamentale non sottovalutare il peso che detiene il credere nelle proprie capacità e valorizzare la propria unicità. È vero, infatti, che non di rado le persone conducono vite inautentiche definite dall’omologazione con altri che si sforzano di accettare. L’auto-accettazione è un ingrediente cruciale per far scaturire la motivazione e le emozioni positive, mentre accettare se stessi porta persino ad una maggiore accettazione da parte degli altri. Accettarsi, tuttavia, non significa affatto sostenere di essere perfetti, al contrario…

 

  1. Ricerca sempre l’auto-determinazione

La sensazione di detenere il controllo sulle decisioni risulta cruciale ai fini della salute mentale. In ambienti dispotici, punitivi o dominanti, il senso di importanza e libertà viene messo a dura prova.

A volte è necessario adattarsi ai desideri e ai valori degli altri. In queste situazioni, è comunque possibile mantenere un senso di autodeterminazione se si prova a ricercare un punto d’incontro con l’ambiente e le circostanze. Che cosa accade se si desidera dipingere la propria casa di un viola brillante, ma i decreti comunali non sono disposti a rilasciare le delibere necessarie? Nel caso in cui i funzionari pubblici diano il consenso per il color lavanda, probabilmente riuscirai a tollerare il diniego più volentieri. Raramente (se non mai) le direttive perentorie su cosa fare o cosa evitare sono viste di buon grado.

 

  1. Rimani connesso e coltiva le relazioni

Sometimes it seems like modern lives are lonely. Everyone speeds around in their cars or stares into computer screens all day, isolated from other people and busy with the details of their own lives

Talvolta può sembrare che con la modernità sia andato a scemare il grande problema legato alla profonda solitudine. Tutti si muovono velocemente in auto o rimangono ipnotizzati allo schermo del computer tutto il giorno, isolati dalle altre persone e impegnati con i dettagli della propria vita.

In questi tempi di mega-città e super-periferie, può essere difficile stare vicino ad amici e parenti. Nonostante queste condizioni, esiste un notevole vantaggio nello sforzarsi per mantenere una prossimità attribuita solo alle persone che davvero contano. L’ormai massivo utilizzo di telefoni cellulari, Internet e social media da un lato potrebbe essere un chiaro sintomo di come si stia radicando sempre di più il desiderio di rimanere in contatto, ma dall’altro potrebbe anche palesare il problema derivante dalla modalità adottata per riuscirci: frammentata e frenetica.

Essere sempre circondati da amici e familiari è indubbiamente bello, ma risulta benefico solo se anche le relazioni appaiono qualitativamente buone. Alcune persone non vedono l’ora di prendere le distanze da gruppi di conoscenti o finti amici.

Sentirsi emotivamente connessi e supportati dalle proprie relazioni è altrettanto importante, se non più importante, della semplice prossimità.

Gli esseri umani hanno bisogno di stabilire delle relazioni intime su cui poter contare nei momenti più difficili, sentono la necessità di avere un compagno di vita fidato col quale condividere interessi e idee.

Ecco alcuni suggerimenti utili per mantenere buoni rapporti: praticare il perdono, essere tollerante, comunicare onestamente, esprimere se stessi, imparare a bilanciare l’indipendenza e la dipendenza ed agire responsabilmente nei confronti degli altri – incentivando i loro valori, desideri, sentimenti e progetti.

 

  1. Offri sempre una mano d’aiuto

Quando si va incontro al prossimo nel momento del bisogno, spesso si prova un forte senso di padronanza rispetto alle proprie possibilità ed alla capacità di gestire le circostanze della vita in quanto si sente di investire le proprie energie a favore di un cambiamento positivo a livello di condizioni sociali. Offrire il proprio aiuto sortisce dei benefici non solo per chi lo riceve, ma incrementa anche il benessere di coloro che si mostrano propensi ad offrirlo.

 

  1. Trova uno scopo significativo a lotta per raggiungere i tuoi obiettivi

La sensazione che la vita non abbia senso e che tutto sia inutile è un sintomo tipico e distintivo depressione. Uno degli inconvenienti della società moderna è il senso di alienazione che può derivare dal lavorare giorno dopo giorno e finire di lavorare per ricominciare a lavorare al fine di poter portare a casa lo stipendio come ricompensa, unica ricompensa.

Avere degli obiettivi che diano un significato alla propria esistenza è fondamentale per la salute mentale.

La ricerca ha dimostrato, infatti, come il processo di sviluppo e investimento nei propri obiettivi sia importante quanto gli obiettivi stessi.

Talvolta gli obiettivi risultano particolarmente difficili da raggiungere, così nascono disappunto e delusione e ciò crea un deterrente nei confronti dell’idea che porsi degli obiettivi come scopo della propria esistenza sia cruciale. Gli unici obiettivi davvero utili alla salute mentale ed al benessere psicofisico del soggetto sono quelli realistici e significativi.

Porsi degli obiettivi non significa affatto essere dei perfezionisti. I perfezionisti devono essere pronti a fallire ed ad accettare il fatto che nessuno è perfetto.

Imparare ad essere indulgenti con se stessi, comprendere che commettere degli errori fa parte del gioco, accettarsi costituiscono le regole base per riuscire a preservare la salute mentale.

 

  1. Trova la speranza e mantieni la fede

Recenti ricerche dimostrano che avere un profondo senso di fede spirituale può fungere da protezione quando ci si trova a dover affrontare dei momenti di perdita, malattia o disturbi psicologici. Quando tutto appare buio, la speranza e l’ottimismo nei confronti del futuro e nella possibilità di raggiungere degli obiettivi costituiscono la base per il mantenimento della salute mentale e fisica.

Essere spinti e supportati da un’aura positiva aiuta a superare la paura mantenendo alta la motivazione ed essere tutelati dal proprio carattere nella società all’interno della quale ci troviamo ad agire è come mettere un filtro alla visione del reale che rende tutto un po’ più bello.

Certo è che se i pessimisti affermano di essere più a contatto con la realtà, aggrapparsi a piccole illusioni positive che addolciscono il quotidiano non può costituire certo un male.

 

  1. Trova il tuo flusso e lasciato coinvolgere

Si sente spesso, all’interno dei circuiti sportivi professionali, “essere sul pezzo” quando si ottengono buoni risultati.

Il Flow o flusso è il termine che definisce è l’esperienza di sentirsi totalmente coinvolti, impegnati, assorbiti e concentrati in un’attività. Vivere una vita felice è una questione di apprendimento costante per massimizzare e controllare le esperienze interiori che si vivono e per sentirsi armoniosamente impegnati nelle attività fine a se stesse.

Un pezzo di saggezza buddista insegna: se stai pensando di riposare mentre spazzi il pavimento, non stai veramente vivendo la vita così com’è. Quando spazzi, spazza. Quando riposi, riposa. Trova il flusso!

 

  1. Godi delle piccole gioie della vita

La capacità di apprezzare la bellezza viene classificata sotto il dominio dell’estetica. Il mondo in cui viviamo è brutalizzato da terrore e negatività: guerre, malattie, violenza e degrado sono tutt’intorno. Il che appare deprimente e questo è insindacabile, ma è proprio per questo che essere in grado di apprezzare ciò che si bello ci offre la vita diventa una grazia salvifica da ritrovare in un pianeta così spesso vittima delle bruttezze umane.

L’esperienza della bellezza è un evento intimo e personale, qualcosa che nessuno al di fuori di colui che ne fa esperienza può definire nello stesso modo. È possibile fare esperienza della bellezza dinanzi ad un dipinto famoso o ci si può emozionare per la bellezza dei raggi solari che fendono le nubi. Anche l’imperfezione può celare la bellezza, così come l’incompletezza e ciò è particolarmente valido per i praticanti della dottrina “wabi-sabi” derivante dal buddismo. Finalmente una scusa per non pulire la casa!

 

  1. Lotta per superarti; impara a lasciar andare

Nel grande percorso che è la vita è normale incontrare sfide ed avversità. Essere in grado di affrontarle in maniera proficua è l’elemento fondamentale al fine del raggiungimento e del mantenimento di uno stato di salute mentale ottimale e del benessere psicofisico.

Ogni individuo possiede un corredo di abilità e tecniche personali per fronteggiare lo stress e le avversità. Tra i consigli utili rientra sicuramente quello di prendere parte attiva al processo di risoluzione dei problemi, mantenendo un certo grado di controllo nelle situazioni in cui ciò e possibile e rimanere coinvolti passivamente qualora non lo fosse.

  • Affrontare una situazione attivamente (coping attivo) implica la messa in pratica di una serie di azioni volte al miglioramento di una determinata situazione come la ricerca di un lavoro quando si viene licenziati anziché rassegnarsi e persuadersi del fatto che non si merita un lavoro in assoluto. Nelle circostanze sulle quali è possibile mantenere il controllo come accade per molte problematiche che riguardano la sfera della salute, è importante agire in maniera coerente in quanto tale attitudine migliora i risultati delle cure ed agisce in concerto con i fattori che portano al benessere psicofisico ed alla salute mentale.
  • Il coping passivo invece, comporta dei processi di accettazione psicologica ed emotiva. Quando viene a mancare una persona cara, ad esempio, è percorribile la strada dell’imput che susciti una reazione o quella che vede il soggetto impegnato a sminuire i sentimenti di perdita e tristezza, ma qualla da cui è impossibile fuggire è la strada dell’accettazione nei confronti di un evento irreversibile.

Accettare la realtà quando non è possibile cambiarla implica il raggiungimento di un alto grado di consapevolezza e esemplifica il processo di gestione passiva della situazione, così come accade nel casi del il perdono.

 

  1. Non temere il cambiamento

Morihei Ueshibawrote è autore di un libro intitolato The Art of Peace. Il suo segreto per vivere una vita tranquilla era il principio fondamentale del Judo: vai con il flusso! Quando sei rigido e inflessibile, hai maggiori probabilità di provare resistenza e di sforzarti per mantenere la tua posizione. Quando sei flessibile e sei disposto a cambiare un comportamento che non funziona, sei più adattabile ed equilibrato.

 

Antonio Fresco – Psicologo a Milano

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Fonte: Psychology For Dummies, 2nd Edition

Articolo pubblicato da Adam Cash su Psychology for Dummies, tradotto e adattato da Silvia Tramatzu e consultabile qui.

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