Le 3 regole della difficoltà costruttiva per trovare motivazione e forza di volontà

 

Come trovare motivazione e forza di volontà per fare ciò che non ti va di fare.

 

Quante volte ti è capitato di pensare “Sarebbe proprio un ottima idea allenarsi, socializzare, fare dei progetti, portare a termine qualcosa, è solo che non sono abbastanza motivato”? “L’assenza di motivazione e forza di volontà costituisce parte della depressione, ma gioca anche un ruolo cruciale a livello di ansia, procrastinazione e del continuo scappare o rimandare di fronte a ciò che “non ti senti di fare”. È come se vi sentiste in preda ad un blocco? Inerti? Come se qualcosa vi impedisse di agire?

Allora è giunto il momento di guardarvi allo specchio, perché è solo guardando il riflesso di voi stessi che troverete le risposte.

Prendiamo il caso dell’allenamento. Probabilmente concorderete sul fatto che fare allenamento diverse volte la settimana sarebbe un’ottima abitudine. Ma non lo fate, manca la motivazione o la forza di volontà. Cos’è che vi blocca?

  1. Ascolta le tue scuse

Hai una lista piuttosto lunga di scuse – ognuna delle quali pensi possa fornire una valida argomentazione che ti autorizza a non allenarti. Tra le tue scuse troviamo:

  • Non me la sento, non ho motivazione
  • Sono troppo stanco
  • Non fare niente di buono – sono troppo in ritardo
  • Posso farlo dopo, quando mi sentirò meglio.

Ascoltati. Sei tu la tua “voce anti aiuto”. Hai tutte le ragioni per non fare nulla. Ma quando non fai queste cose finisci per sentirti apatico, cominci con le autocritiche ed il giorno successivo la tua motivazione sarà ancor minore perché ti sentirai depresso.

  1. Fai ciò che ti va di fare

ciò che in realtà ti blocca è la tua convinzione di non riuscire o non essere tenuto a fare ciò che non vuoi fare. “Non voglio allenarmi, non porterò a termine la consegna. Non voglio cogliere alcuna opportunità”, mi  manca la “motivazione”.

Ecco la tua formula:

“Non voglio farlo” = “Non lo faccio.”

Questa è la chiave della tua letargia, della pigrizia, dell’assenza di motivazione e dell’apatia. Pensi di non riuscire a fare determinate cose finchè non ne avrai voglia. Ecco una maniera alternativa per approcciare la vita quotidiana:

FAI QUALCOSA OGNI GIORNO CHE NON HAI VOGLIA DI FARE COSÌ POTRAI OTTENERE REALMENTE CIÒ CHE VUOI.

Se vuoi essere efficiente, è necessario imporsi degli obiettivi da raggiungere quotidianamente ed uno di questi sarà conquistare l’idea che ti debba piacere ciò che fai, trovare la motivazione. Non ti deve piacere. Devi farlo.

Forse potrà “piacerti” che l’avrai fatto.

Ok, pensi che sia difficile. Ma l’obiettivo è riuscire a fare ciò che pare difficile da fare. È questa la strada per ottenere la resilienza e la motivazione.

Sei in palestra. Vuoi diventare più forte. Prendere massa. Uscire dalla zona di confort. Dimostra a te stesso che puoi fare ciò che pensavi di non avresti mai pensato di essere in grado di fare. Prova a te stesso che ti sbagliavi.

Diventa la persona che fa cose difficili.

  1. Non aspettare che sopraggiunga la motivazione manifesta

Credi che esista una regola da imporsi, una regola implicita sulla motivazione. Devi aspettare che si manifesti. Ripeti a te stesso “lo farò quando avrò la motivazione” o “non sono pronto”. Probabilmente il tuo terapista dalle buone intenzioni ha continuato a ripeterti per gli ultimi cinque anni “devi sentirti pronto per giungere al cambiamento”.

Davvero?

Proviamo ad immaginare di essere immobili, sul marciapiede giù dal un ufficio, a New York. Vedete qualcuno camminare avanti e indietro per il marciapiede, guardando a destra e a sinistra. Vi chiedete cosa starà per fare. Sembra che stia cercando qualcosa. Gli domandate: “Cosa cerchi?” ed lui risponde, “Sto aspettando che la mia motivazione si manifesti. Dopo andrò al lavoro”.

La motivazione non è un autobus su cui dover salire. Sei tu l’autista della tua motivazione.

Piuttosto che aspettare che la motivazione sopraggiunga o di avere voglia di fare ciò che si vuole fare, cerca di farlo lo stesso.

Dopotutto quale sarebbe la cosa peggiore che accadrebbe se ti allenassi o portassi a termine qualche lavoro nonostante la tua scarsa voglia. Ti porterebbero al pronto soccorso “Si è allenato, ma non si sentiva motivato a farlo, povero ragazzo…”.

L’azione ed il comportamento creano la motivazione. Forse la motivazione sopraggiunge dopo.

  • Affidati alle tue abitudini, non alle sensazioni

Per compiere dei progressi effettivi, è necessario concentrarsi nello sviluppo delle corrette abitudini—allenamento, alimentazione sana, rispetto delle scadenze, socializzazione con persone meritevoli. Qualsiasi cosa. Stila una lista di tre abitudini che desideri conquistare durante i prossimi tre mesi e monitora ogni comportamento che rappresenta quelle abitudini. Mi sono svegliato stamattina ed ho lavorato sodo come faccio cinque volte a settimana. Non avevo molta voglia, ma è un’abitudine. Sono rispettoso delle mie abitudini e si sono dimostrate benefiche per me. Compirai dei progressi mettendo in pratica delle abitudini, non lasciando che le sensazioni del momento o la tua inerzia dettino le regole del tuo comportamento.

  • Metti in pratica la difficoltà costruttiva

Capita spesso di dire ai pazienti in stato di ansia o depressione che l’obiettivo della terapia è portarli a fare delle cose difficili. Si propone il fatto che sviluppare l’abilità di compiere azioni controvoglia potenzi la capacità di raggiungere i propri obiettivi. Hwang, un campione nazionale di Judo in Corea, disse che lo sport per lui significava affari. Sosteneva che in Corea si era abituati ad allenarsi a mezzogiorno d’estate – nel momento più caldo – ed all’alba in inverno, nel momento in cui le temperature erano più fredde. L’obiettivo per il successo aveva la sua chiave nel riuscire a tollerare i momenti di più dura difficoltà.

Pensa alla difficoltà come ad un mezzo per giungere alla fine. “Utilizzerò la mia difficoltà per raggiungere il mio obiettivo”. Le ballerine ti diranno “è stato un ottimo allenamento. È un dolore piacevole”.

La difficoltà costruttiva implica tre passaggi:

  1. Qual è il mio obiettivo? Perdere peso.
  2. Cosa devo fare per raggiungerlo? Allenarmi e ridurre le calorie.
  3. Avrà la volontà per farlo? No, “Voglio farlo?”

Sarai disposto a fare ciò che non vuoi fare? Impegnati nella difficoltà costruttiva questa settimana. Prefissati qualche semplice obiettivo da raggiungere, tieni a mente ciò che fai e chiedi a te stesso se sei in grado di tollerare le difficoltà.

Assegna a te stesso dei punti per la TOLLERANZA DELLA DIFFICOLTÀ

Pensa alla difficoltà come ad uno strumento. Più forte diventerai, più la difficoltà diventerà tua alleata nel trovare motivazione e forza di volontà.

 

Fonte: Psychology Today

Articolo pubblicato da Robert L. Leahy Ph.D. l’8 marzo 2017 , tradotto e adattato da Silvia Tramatzu e consultabile qui.

Antonio Fresco – Psicologo Milano

Seguimi su facebook cliccando “Mi piace” alla pagina “Psicologia per la vita quotidiana“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *