Psicologo psicoterapeuta cognitivo comportamentale a Milano

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Antonio Fresco – Psicologo psicoterapeuta a Milano, integra l’attività di psicoterapeuta ad orientamento cognitivo comportamentale (CBT) con tecniche derivate dalla psicoterapia MetaCognitiva e dalla Terapia Dialettco Comportamentale, con la metodologia EMDR e con osservazioni e modelli tipici della consultazione sistemico-relazionale.

Certificazioni:

  • Diploma di specializzazione in psicoterapia di indirizzo cognitivo-comportamentale (Scuola ASIPSE);
  • Training di I livello di EMDR (Eye Moviment Desesnsitization and Reprocessing) presso EMDR Europe
  • Master in tecniche di rilassamento Panta Rei (training autogeno, rilassamento muscolare progressivo di Jacobson e biofeedback);
  • Corso DBT “Il modello Dialettico Comportamentale nella cura del paziente borderline”
  • Frequenza presso la Scuola di specializzazione in psicoterapia sistemico-relazionale EIST;
  • Corsi di aggiornamento di psicodiagnostica avanzata, di comunicazione, di epidemiologia e di intervento precoce alle psicosi all’esordio presso l’Azienda Ospedaliera “Ospedale Niguarda Ca’ Granda” e l’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate.

Origini della psicoterapia cognitivo comportamentale

La psicoterapia cognitivo comportamentale (CBT) nasce negli Stati Uniti, in seguito alle esperienze russe (comportamentismo e teoria del condizionamento classico di Pavlov) ed americane (prima con il comportamentismo, la teoria del condizionamento operante di Skinner e Watson, l’apprendimento sociale di Bandura; in seguito con il cognitivismo universitario e le psicoterapie cognitive di Beck ed Ellis). Si sviluppa nei paesi anglosassoni ed in particolare negli Stati Uniti anche per venire incontro alle necessità del sistema sanitario americano, basato sulle assicurazioni private, di intervenire su problematiche psicologiche in tempi brevi e prevedibili. A tale scopo servivano metodologie efficaci, basate su evidenza scientifica, che potessero essere economicamente preferibili alle psicoterapie pionieristiche nate in Europa come la psicoterapia psicodinamica e la psicanalisi.

Come lavora lo psicologo psicoterapeuta cognitivo comportamentale

Gli psicologi psicoterapeuti cognitivo comportamentali tendono a focalizzarsi inizialmente sia sui sintomi e sui fattori di mantenimento, al fine di contrastare la fonte del disagio più evidente (dando la possibilità alla persona di riappropriarsi delle aree della sua vita e di riacquistare un maggior benessere soggettivo rapidamente), che sui fattori di rischio; in seguito, se il cliente è intenzionato ad andare alla radice del problema, il lavoro prosegue sui fattori predisponenti e sulle cause remote, al fine di mantenere per tutta la vita i benefici ottenuti con la terapia.

Punto di partenza dello psicologo psicoterapeuta cognitivo comportamentale (CBT) è il presupposto che esistano forti relazioni bio-psicologiche tra pensieri, emozioni e comportamenti e che, agendo su uno dei tre fattori, si influenzi indirettamente gli altri.

Cosa distingue la psicoterapia cognitivo comportamentale (CBT) dalle altre

  • prevede diverse modalità d’intervento specifiche per ciascun disturbo;
  • prevede dei protocolli testati scientificamente adattabili alle specificità di ciascuna persona;
  • è facilmente integrabile con modelli provenienti da tradizioni teoriche differenti come l’ipnosi e l’EMDR (Eye Moviment Desensitization Reprocessing);
  • nasce dalla ricerca e fa ricerca più di ogni altro orientamento psicoterapeutico;
  • è in continuo sviluppo grazie alla fortissima rete di relazioni tra professionisti all’interno di un variegato sistema di associazioni nazionali e internazionali
  • è l’orientamento maggiormente diffuso nel mondo occidentale (Nord America, Regno Unito, Nord Europa, Oceania) e in Italia sta diventando un punto di riferimento per il Sistema Sanitario Nazionale grazie ai numerosissimi studi che ne comprovano l’efficacia e alla facilità di misurazione degli esiti.

Sviluppi dell’orientamento cognitivo comportamentale (CBT)

Nel corso del tempo sono nati una serie di studi molto attendibili che hanno ampliato gli orizzonti della psicoterapia cognitivo comportamentale che negli ultimi 20 anni ha sviluppato e implementato diversi modelli, oggi definiti come modelli del cognitivismo di terza generazione; eccone alcuni esempi:

  • Psicoterapia MetaCognitiva (MCT), che invece di puntare alla modificazione dei pensieri negativi e al depotenziamento delle distorsioni cognitive interviene su quei fattori cognitivi che controllano, monitorano e valutano il pensiero.
  • Psicoterapie basate sulla Mindfulness, come la Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) e la Mindfulness Based Cognitive Therapy (MBCT), dove lo psicologo  psicoterapeuta cognitivo comportamentale combina le acquisizioni maturate nella seconda metà del ventesimo secolo con elementi derivanti dalle pratiche meditative orientali, in particolare attraverso le applicazioni della mindfulness (Kabat-Zinn, 1982, 2003).
  • Acceptance and Commitment Therapy (ACT) che, affondando le sue radici nella Relational Frame Theory (RFT), riporta in auge il comportamentismo ma su basi teoriche radicalmente differenti che promuovono l’accettazione e l’apertura verso gli eventi interni (pensieri, emozioni, immagini) così come si presentano nel momento presente senza giudizio né resistenza (Hayes, 2004).
  • Terapia Dialettico Comportamentale (Linehan, 1993), che si pone l’obiettivo di trattare i diturbi di personalità del cluster impulsivo tramite un ricchissimo armamentario di tecniche cognitivo comportamentali e strategie di mindfulness e acceptance, raggiungendo una sintesi rispetto alla consueta tensione dialettica presente nei pazienti Borderline, quella tra accettazione e cambiamento: accettare il dolore presente e lavorare per cambiare e ridurre la sofferenza.
  • Compassion Therapy (Gilbert, 2005).

All’interno del mio blog è possibile trovare moltissimi articoli d’approfondimento tra i quali “4 falsi miti sulla psicoterapia cognitivo comportamentale” che forse può risultare interessante per rispondere alle domande più comuni sulla psicoterapia cognitivo comportamentale.

Se si desidera contattarmi anche solo per ottenere maggiori informazioni è possibile raggiungermi telefonicamente al 3281251326 o via mail tramite il form in alto a destra.

 

Dott. Antonio Fresco – Psicologo a Milano