Paura di andare a dormire: la psicologia del sonno, timore del buio, lenzuola stregate, insonnia, bambini ed immaginazione.

L’ansia di un bambino legata al sonno ed alla paura di andare a dormire può portare conseguenze quali un’insonnia che si potrebbe protrarre per tutta la vita. Occorre essere determinati nel fare in modo che il problema non venga preso alla leggera.

A quattro anni i mostri immaginari nascosti sotto al letto possono causare un’ansia reale e di conseguenza la paura di andare a dormire e l’insonnia.

Secondo il parere degli scienziati la paura di andare a dormire legata al timore del buio sarebbe, in realtà, un meccanismo evoluzionistico, tramandato dai nostri antenati che venivano regolarmente attaccati dai predatori notturni, e dunque dovevano stare costantemente all’erta, specie col calare del sole. Con la crescita, il cervello umano necessita di tempo per poter realizzare l’infondatezza delle nostra paure. Gli psicologi sostengono che il 50% dei bambini tra i 2 ed i 7 anno ha paura di andare a dormire perché temono il buio e che se questa specifica paura viene trascurata, potrebbe protrarsi fino all’età adulta: tra la popolazione che ha superato lo stadio infantile, l’8% delle donne ed il 3% degli uomini manifestano la paura del buio, il che spesso si converte in insonnia.

La maggior parte dei genitori non prendono seriamente l’insonnia e la paura del buio o di andare a dormire espressa dai propri figli. Se sono particolarmente stizziti dal fatto che il proprio pargolo sgattaioli tra le lenzuola del lettone ogni notte, potrebbero comprare una lucina notturna che guidi gradualmente il piccolo ad affrontare la notte nel buio totale e le luci tutte spente. La maniera più comune con la quale i genitori tendono a reagire ad una manifesta paura di andare a dormire e del buio da parte del proprio figlio, è tentare di razionalizzare con lui la sua insonnia, esprimendo l’infondatezza del timore e spiegando che non c’è nulla di cui preoccuparsi.

“Razionalizzare con i bambini tra i 2 e 7 anni non funziona” spiega Davide Russo, cofondatore di Glow Away insieme a Charlotte Cramer. “Dire loro che le paure sono infondate non aiuta affatto in quanto, per un bambino, queste paure (paura di andare a dormire e del buio che causano l’insonnia, un problema reale) sono tutto”.

Credo che esista ancora un diffuso scetticismo nei confronti del potere che il pensiero magico ha nel curare dei problemi reali.

Russo ricorda di aver vissuto un periodo caratterizzato dall’insonnia e dalla paura di andare a dormire legata al buio durante la fase di crescita.

Quando suo nipote ha cominciato a manifestare molta ansia e paura di andare a dormire, immediatamente sono riaffiorati i ricordi personali riguardanti le proprie paure ed è rimasto basito dal fatto che non esistessero sul mercato dei prodotti miglior per poterle affrontare. Dunque ha deciso di inventarne uno, con l’aiuto di un gruppo di specialisti nello sviluppo infantile. La soluzione si è palesata con Glow Away. Il prodotto include un libro su un compagno magico chiamato Boo che può fare degli incantesimi capaci di far sparire i mostri nascosti nel buio. C’è anche un lenzuolo nel kit che si illumina come d’incanto quando la stanza è al buio.

“L’insonnia e la paura di andare a dormire legata al buio che molti bambini manifestano è basata sulla loro immaginazione” afferma Russo. “L’idea consiste nel ricorrere proprio alla loro immaginazione, piuttosto che alla loro razionalità, per affrontare queste paure”.

Per la maggior parte dei genitori, l’idea di combattere l’immaginazione con l’immaginazione potrebbe apparire anticonvenzionale, ma Russo sostiene che il prodotto sia basato sui risultati delle ultime ricerche in campo di sviluppo infantile. Quando i bambini sono troppo piccoli per afferrare il concetto dell’inconsistenza irrazionale delle proprie paure, il pensiero magico può essere sfruttato per aiutarli a tenere la situazione sotto controllo.

“Per un bambino è molto efficace e dona un senso di potere la consapevolezza di poter attivare un incantesimo allo spegnersi delle luci e nel buio totale”, dice Russo. Molti bambini hanno una coperta di sicurezza che sono convinti essere dotata di poteri magici tra cui quello di proteggerli e il sistema messo a punto da Russo utilizza gli stessi meccanismi psicologici per aiutare a superare insonnia e paura di andare a dormire o del buio. “I genitori risultano un po’ scioccati rispetto alla velocità ed all’efficacia del sistema.” Afferma Russo e continua esprimendo la consapevolezza del diffuso scetticismo rispetto al potere del pensiero magico nel curare dei problemi reali.

Alexander O’Connor, psicologo del New Jersey, pensa che il sistema di Russo possa fornire ai bambini più strumenti per poter affrontare paura di andare a dormire, del buio e ansia. “Come adulti, possediamo una vasta gamma di strategie per poter far fronte ai pensieri ed alle emozioni negative” afferma. “I bambini hanno a disposizione meno strumenti per combattere le proprie paure. Perciò, l’unica cosa che si sentono di fare quale metodo efficace, è correre nella camera dei propri genitori per sfuggire alla paura ed all’ansia annidate nella propria stanza. Una strategia come quella messa a punto da Russo li aiuta ad acquisire metodi e strumenti più efficaci rispetto al correre dai genitori, o, se non altro, delle metodologie efficienti più a lungo termine”.

“In confronto ad un adulto, un bambino è soggetto ad incontrare molte più situazioni nelle quali regna lo sconosciuto” afferma Eric Walle, assistente di cattedra all’università della California, Merced. “Quando i piccoli non riescono a connotare di senso i rumori che sentono nel cuore della notte, l’immaginazione di cui sono dotati offre un significato che consiste nel dare senso a ciò che per loro non ne ha. Il prodotto del Dr. Russo appare come una maniera ragionevole per poter cominciare ad elaborare le proprie paure – come la paura di andare a dormire e l’ansia del buio – in autonomia.” Date queste premesse, Walle sostiene che i genitori abbiano provato ad affrontare e risolvere la paura di andare a dormire per lungo tempo ed in maniera piuttosto creativa, ricorrendo a strumenti quali la narrazione per ottenere lo stesso risultato.

Speriamo che la piattaforma Kickstarter sia qualcosa in più di un semplice strumento di finanziamento del progetto. Il nostro obiettivo è quello di attirare l’attenzione su un problema serio e sostenere le persone che credono fermamente nella necessità di prendere con la dovuta serietà l’insonnia, l’ansia del buio e la paura di andare a dormire manifestata in età infantile.

 

Antonio Fresco – Psicologo a Milano

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Fonte: FastCompany

Articolo pubblicato da Elizabeth Segran, pubblicato il 27 febbraio 2015,   tradotto e adattato da Silvia Tramatzu e consultabile qui.

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