Per ossessioni si intendono idee, pensieri, o immagini persistenti, vissute come intrusive e inappropriate, che causano ansia o disagio marcati.

Le ossessioni più frequenti rilevate dagli psicologi sono pensieri ripetitivi e ansiogeni che riguardano:

  • l’essere contaminati o contaminare, per esempio quando si stringe la mano a qualcuno
  • l’essere certi di non essersi dimenticati qualcosa, come chiedersi se si è lasciata la porta aperta o se si ha per caso inavvertitamente creato delle lesioni a qualcuno in qualche circostanza,
  • la necessità di avere le cose in un certo ordine, ad esempio il disagio intenso quando gli oggetti sono in disordine o asimmetrici),
  • aggressioni agli altri o a sè che si è certi di non voler attuare

Le ossessioni sono un fenomeno specifico da non confondere con le eccessive preoccupazioni che spesso possono promuovere episodi d’ansia anche intensa ma che riguardano problemi reali e concreti della vita, come preoccupazioni  per problemi finanziari, lavorativi, scolastici o familiari.

La persona, spesso  riconosce l’estraneità e l’irragionevolezza di tali pensieri, è consapevole che tali pensieri sono prodotti della propria mente e cerca di allontanarli da essa lottando attivamente oppure cerca di sopprimere tali pensieri o impulsi, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni, con la compulsioni.

Tale strategia risulta quasi sempre efficace a breve termine riportando l’ansia a livelli tollerabili ma contribuisce a cronicizzare le ossessioni.

 

Dott. Antonio Fresco