Coping: abilità di fronteggiare lo stress

Secondo una nota definizione di Lazarus, il coping è “l’insieme dei tentativi per controllare gli eventi ritenuti difficili o superiori alle nostre risorse” quindi degli eventi o situazioni ritenute stressanti.

La persona è in grado di individuare numerose tipologie di coping; alcune risulteranno utili e funzionali a fronteggiare lo stress mentre altre, come l’utilizzo di alcol o sostanze a scopo autoterapeutico, comportamenti ritenuti a rischio o l’abuso di farmaci, possono aumentare le difficoltà e il disagio provocati dagli eventi o situazioni stressanti.

Nel 1990 Endler e Parker hanno individuato tre tipologie predominanti di coping:

  1. coping centrato sul compito (task coping): è rappresentato dalla tendenza ad affrontare il problema in maniera diretta, cercando soluzioni per fronteggiare la crisi;
  2. coping centrato sulle emozioni (emotion coping): rappresentato da abilità specifiche di regolazione affettiva, che consentono di mantenere una prospettiva positiva di speranza e controllo delle proprie emozioni in una condizione di disagio, oppure di abbandono alle emozioni, come la tendenza a sfogarsi o, ancora, la rassegnazione;
  3. coping centrato sull’evitamento (avoidance coping): rappresentata dal tentativo dell’individuo di ignorare la minaccia dell’evento stressante o attraverso la ricerca del supporto sociale oppure impegnandosi in attività che distolgano la sua attenzione dal problema.

La capacità di coping di ciascuno di noi dipende dall’esperienza (ovvero dall’aver già affrontato situazioni simili in passato), dalle convinzioni riguardanti noi stessi e l’ambiente nel quale viviamo e dalla disponibilità di risorse personali e ambientali (familiari, sociali, sentimentali, territoriali, ecc.). Tale capacità cambia e si modifica nel tempo e con l’esperienza.

Inoltre, l’abilità di coping messa in atto in una specifica situazione è diretta conseguenza delle valutazioni che facciamo circa le nostre capacità, sulla difficoltà del compito o dell’evento che dobbiamo affrontare o sui suoi potenziali effetti.

Siamo quindi noi stessi che, attraverso il nostro modo di vivere gli eventi, contribuiamo a renderli più o meno stressanti e, attraverso le nostre capacità di coping, li affrontiamo in maniera più o meno efficace.