Personalità e carattere. Le abitudini quotidiane e la sintassi dei gesti

Dal cibo speziato per cena alle performance liriche sotto la doccia, delle azioni apparentemente innocue potrebbero rivelarsi fondamentali nell’analisi della personalità e del carattere umano. 

 

Una delle ragioni per le quali quello di personalità è un concetto cardine nell’ambito della psicologia consiste nel potere rivelatorio che proprio la personalità possiede rispetto alla tipologia di esistenza che i soggetti cono inclini a condurre.

Ad esempio, i soggetti con una personalità più coscienziosa saranno portati a vivere delle relazioni armoniose ed a godere di buona salute fisica; le personalità estroverse, invece, sono caratteristiche degli individui più felici e più avvezzi all’arte del tatuaggio; le persone più nervose avranno più problemi di salute mentale, coloro che manifestano un’apertura mentale sviluppata tendono ad avere dei margini di guadagno più alti e, come prevedibile, i soggetti dalla personalità più “piacevole” costituiscono quella parte della società con più amici e che gode di maggiore popolarità.

Ma la personalità non rivela solo le nostre prospettive future in termini di successo e di benessere fisico. E anche in grado di svelare comportamenti ed idiosincrasie del presente e del quotidiano.

Una recente ricerca pubblicata su Personalità e differenze individuali ha classificato queste “marche” comportamentali distintive correlandole ai Cinque grandi tratti della personalità descritti in maniera più approfondita di quanto non sia mai stato fatto. Ed i risultati sono stati sorprendenti.

Potrebbe sembrare ovvio, ad esempio, che le personalità estroverse (in termini psicologici ‘extraverts’) appartengono ai soggetti più festaioli e che gli individui più coscienziosi sono tendenzialmente più puntuali, ma potreste non spingervi così tanto oltre nell’affermare che i più estroversi amano passare il loro tempo nelle lussuose vasche idromassaggio e che la scrupolosità si sposa con la scarsa lettura di libri ed il consumo culturale letterario.

I ricercatori, Benjamin Chapman dell’università di Rochester e Lewis Goldberg dell’Oregon Research Institute, hanno profilato un campione di circa 800 persone nell’Oregon, Stati Uniti, a maggioranza caucasica e di età medi 51 anni. Il test della personalità al quale questi volontari furono sottoposti consisteva nella descrizione della propria personalità in maniera accurata attraverso 100 differenti aggettivi, comprese parole quali: vergognoso, trasparente, gentile, rilassato, lunatico, brillante, artistico. I ricercatori procedettero con un’analisi comparativa dei risultati emersi dai test della personalità con le risposte degli stessi partecipanti fornite a distanza di quattro anni, comprese le attività quotidiane ed i comportamenti come la frequenza di lettura al canto sotto la doccia.

 

Le personalità estroverse sono il tratto distintivo di coloro che passano più tempo a conversare al telefono mentre guidano e che amano esibire una pelle abbronzata.

 

Come sguazzare tra le bolle dell’idromassaggio, anche l’inclinazione ad organizzare feste, a bere nei bar, a discutere nuove strategie di guadagno, all’uso del telefono alla guida, all’arredamento ed alla decorazione ed alla passione per l’abbronzatura contraddistinguono le personalità estroverse, anche se non vengono espresse tutte contemporaneamente.

Le personalità più coscienziose e scrupolose, per contrasto, emersero per la repulsione rispetto a determinate attività, comprese alcune decisamente innocue come passatempi quali la lettura di libri (che, dalla prospettiva di Chapman e Goldberg potrebbero essere interpretate dai più scrupolosi come una perdita di tempo in attività oziose) imprecare o morsicare le matite.

Le personalità più “gradevoli” analizzate, al contempo, parvero correlate si soggetti che affermarono di trascorrere più tempo a stirare, a giocare coi bambini ed a lavare le stoviglie – probabilmente derivanti dalla loro spiccata motivazione a rendere il prossimo felice implica anche optare per risolvere le faccende domestiche piuttosto che perdersi in discussioni. Inaspettatamente, le personalità più gradevoli manifestarono anche la tendenza a cantare sotto la doccia più frequentemente, così come in macchina.

 

Le personalità dalla grande apertura mentale sono più avvezze alla lettura di testi poetici, all’alimentazione speziata per colazione ed a girare in casa nude.

 

La popolazione più nevrotica, invece, manifestò una indubbia tendenza a prodigarsi in attività curative per lo stress e per la pressione mentale come l’assunzione di tranquillanti e farmaci antidepressivi. Gli stessi soggetti, tuttavia, ammisero di avere dei comportamenti più asociali – probabilmente perché desiderano avere il pieno controllo di propri stati emotivi.

Infine, le personalità dalla più evidente apertura mentale vennero associate ad alcuni comportamenti ovvi come la lettura di testi poetici, la frequentazione di teatri, il consumo di marijuana e l’amore per l’arte ed ad alcune tendenze, invece, meno ovvie come gridare e prendersela con gli altri, fare una colazione particolarmente speziata e saporita o girare per casa nudi. (più precisamente, i punteggi più alti furono ottenuti da coloro che dichiararono di essere due volte più inclini a girare a casa nudi per più di quindici volte durante l’anno precedente rispetto a coloro che ottennero il punteggio più basso). I più aperti, inoltre, parvero più avvezzi a sostenere delle squadre sportive.

Questo studio ottenne grandi meriti e risultati per la vasta gamma di attività analizzate, nonostante ciò resta da confermare se lo stesso legame personalità-comportamento valga anche per le altre culture nel globo ed, ovviamente, permangono migliaia di altri comportamenti quotidiani da monitorare.

I nuovi risultati cono stati coniugati a quanto emerso dalle ricerche precedenti condotte sul legame comportamento-personalità, la maggior parte delle quali si focalizzarono su attività molto più specifiche o solo su determinati tratti caratteriali.

Ad esempio, gli studi precedenti mostrarono come le persone più coscienziose e prudenti tendono ad indossare un orologio più facilmente, ad acconciarsi i capelli ed a lucidare le scarpe, mentre gli estroversi possiedono più tatuaggi, gli introversi si esprimono con un linguaggio più concreto e le personalità più gradevoli acquistano meno biglietti all’ultimo minuto e consumano più cibi dolci, mentre i soggetti dall’apertura mentale più spiccata hanno un debole per frutta e verdura, i filmini fatti in casa ed una preferenza per il vino bianco secco piuttosto che dolce.

 

Se sei un prolifico illegale, oggi puoi difenderti affermando che i tuoi comportamenti sono un segno distintivo della tua apertura mentale.

 

Altri ricercatori si sono concentrati sui comportamenti, alcuni più scontati di altri, correlati con la cosiddetta Triade delle personalità oscure (Dark Triad personality traits) composta da narcisismo, macchiavellismo e psicopatia. Ad esempio, le persone valutate come più inclini alla psicopatia non sono solo più inclini alla violenza, al bullismo ed all’aggressione, ma presentano anche una capacità di mantenere il contatto visivo più alta ed al pari dei macchiavellici, amano prendere parte ai troll on line.

Un’ulteriore studio riscontrò come all’incrementare del punteggio sulla Triade delle personalità oscure corrispondeva un parallelo aumento nell’affermare di appartenere alla categoria degli “animali notturni” piuttosto che delle “allodole mattutine” – ossia, una tendenza a svegliarsi più tardi al mattino e fare le ore piccole la sera. Come ci si potrebbe aspettare, i narcisisti si fanno e pubblicano più selfie, mentre le donne eterosessuali dalla personalità macchiavellica sono coloro che fingono un orgasmo più frequentemente per compiacere i manipolare il proprio partner (esattamente l’opposto rispetto al desiderio di provare piacere che viene dalla mente).

Esiste un versante molto serio di questo tipo di studi – tra cui rientra l’apprendimento più approfondito dei comportamenti più pericolosi e malsani legati al quotidiano e correlati ai differenti tratti della personalità perché si possa fornire un contributo alla messa a punto di campagne più precise in termini di utenti ed all’azione mirata con interventi più puntuali.

La ricerca sulla personalità coinvolge spesso dei soggetti ai quali viene richiesto di compilare dei questionari rispondendo a domande di natura personale, confidando nella loro buona fede ed onestà. Scoprendo alcuni comportamenti meno banali ed inaspettati correlati con i Cinque grandi tratti, della personalità si è aperta la possibilità di poter, un giorno, arrivare ad analizzare dei questionari che comprendano risposte relative alla tipologia di attività nelle quali le persone investono maggiormente il proprio tempo senza che le stesse comprendano la capacità rivelatoria rispetto alle loro personalità insita nelle loro risposte.

Ciò che è certo è che esiste un elemento provocatorio e, per certi versi, divertente, in questi nuovi risultati – ad esempio, per un criminale sarebbe possibile avanzare un’arringa argomentando la correlazione tra le sue azioni ed i tratti della propria personalità ed apertura mentale, di per sé indipendenti da una volontà esplicita. E probabilmente si sarà più comprensivi nei confronti del proprio coinquilino e della sua abitudine a cantare sotto la doccia al seguito di questa lettura. Dopotutto potrebbe essere solo un altro segno della sua piacevole personalità.

 

Antonio Fresco – Psicologo a Milano

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Fonte: BBC

Articolo pubblicato dal Dr Christian Jarrett, il 18 Mggio 2017, tradotto e adattato da Silvia Tramatzu e consultabile qui.

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