8 pensieri che il tuo consulente matrimoniale non ti svelerà mai

 

Basta sprecare tempo (e denaro!) nella terapia di coppia col consulente matrimoniale, segui il consiglio degli esperti.

 

La lista delle cattive abitudini che ogni consulente matrimoniale spera di riuscire a far eliminare alla coppia potrebbe essere virtualmente infinita, ammette Becky Whetstone terapista di coppia e familiare che esercita la professione a Little Rock, in Arkansas.

Ciò avviene perché praticamente nessuno è in grado di comprendere la formula perfetta che possa dar vita ad una relazione sana, ha affermato di recente. Così si improvvisa all’interno della coppia, ricorrendo a modelli guida terribili. Questo comporta che la maggior parte delle coppie che si affidano ad un consulente matrimoniale si presentano in preda quasi ad un’ossessione su ciò che il proprio atteggiamento possa sortire all’interno dell’economia relazionale.

Ecco 8 delle peggiori abitudini che la Whetstone ed i suoi colleghi terapisti hanno osservato.

1. Smetti di cercare di cambiare il tuo partner.

La consulente matrimoniale Chelli Pumphrey afferma come quasi ogni coppia che si presenti in uno studio come il suo arrivi totalmente persuasa di un futuro ed imminente cambiamento del proprio partner postumo al matrimonio o convinti dell’inesorabilità di altre pietre miliari ritenute implicite alla relazione (come viaggiare insieme, avere un foglio ecc…). per la maggior parte la persona che incontri è esattamente quella che sposerai, dice.

“Non puoi cambiare il tuo partner – puoi solo cambiare te stesso” – continua sulle pagine dell’HuffPost.

Concentrarsi su come possiamo contribuire o su ciò che possiamo cambiare in noi stessi potrà fare in modo che si evitino dispendi inutili di energie e biasimo consentendo di progredire in maniera più risoluta nella coppia.

 

2. Basta rifiutare il sesso.

A nessuno piace pensare che l’astinenza sia una forma di punizione. Tuttavia accade costantemente, sostiene Stephanie Buehler, psicologa e terapista sessuale nel Sud California. Ed è molto difficile per la coppia uscire dal circolo.

Può capitare che una volta ogni tanto si conceda al partner il privilegio di una notte di sesso, magari durante le occasioni speciali, ma in assenza di circostanze eccezionali si prospetta il deserto sessuale.

Il consiglio è quello di farsi un bell’esame di coscienza e riflettere sul proprio comportamento fino a chiarirsi su ciò che sta sconvolgendo la coppia e raggiungere uno stato di assertività.

Qualsiasi cosa è meglio rispetto ad essere complici del malessere del proprio partner eccetto il fatto che nessuno dei due riesca più ad essere felice.

3. Lascia fuori lo smartphone dal tuo spazio di relazione.

Dare priorità al mondo delle applicazioni e lasciare in secondo piano il proprio partner sembra inammissibile, eppure la maggior parte delle coppie moderne si macchiano di questo delitto.

La qualità del tempo condiviso dalla coppia risulta essere essenziale per una relazione a lungo termine, ma per molte coppie la qualità del tempo viene costantemente inquinata da applicazioni, chat, conversazioni on line o dall’ultimissimo aggiornamento dello smartphone.

Un altro peccato da smartphone consiste nell’accendere e portare avanti una discussione in chat o per messaggi.

Se ogni coppia finisse con chiudere una discussione per messaggio, si potrebbero chiudere i battenti. Le discussioni virtuali non risolvono mai nulla e per la maggioranza dei casi non fanno che peggiorare la situazione.

4. Smetti di cercare di far sentire infelice il tuo partner.

Non è necessario far colpo sul proprio terapista o consulente matrimoniale: il biasimo e la critica non porteranno da nessuna parte.

Non cercare la vendetta o l’occhio-per-occhio si fronte al terapista o consulente matrimoniale: questa pessima abitudine di puntare il dito contro i “misfatti” presunti del proprio partner non farà che accendere la miccia della controbattuta per tutela in un botta e risposta vizioso che non porterà a nessun risultato se non a quello di fomentare critiche e risentimento. Potrebbe suonare come “penso che abbia bevuto un po’ troppo ieri sera” seguito da “Veramente? Senti da che pulpito. Eri così ubriaco la sera della vigilia a casa di zia Matilda che a stento riuscivi a formulare una frase”.

Inevitabilmente, questo gioco a perdere degenererà fino al litigio imbarazzante di fronte al consulente matrimoniale.

La parte più ridicola dell’occhio-per-occhio consiste nel fatto che nessuno all’interno della coppia si sia rivolto direttamente al proprio interlocutore nel momento del “misfatto”, ma rivanghi un atteggiamento non presente che ha ferito o creato disappunto nel proprio partner.

5. Non cercare di risolvere tutti i problemi quando sei in uno stato d’ira.

È un errore da principianti cercare ed impegnarsi a risolvere le questioni di coppia nel momento d’ira o rabbia (quando si è arrabbiati è sempre bene sedersi a tavolino, fare chiarezza sui problemi, prendere tempo per raffreddarsi e poi provare a parlarne. Il primo assioma che ogni coppia dovrebbe apprendere consiste nel trovare il metodo di “raffreddamento”, ossia la strada migliore per calmare la coppia e calmare se stessi prima di provare ad affrontare qualsiasi questione. Ciò potrebbe implicare un periodo di alienazione dal proprio partner finché non si è raggiunta la calma o semplicemente soddisfare il bisogno di tenersi per mano in silenzio finché non ci si sente più sereni. Una volta che entrambi i membri della coppia avranno raggiunto la calma, sarà possibile provare a parlare del problema imminente. Talvolta il problema può perfino dissolversi, una volta conquistato lo stato di quiete.

6. Se hai tradito, smetti di fingere di essere innocente.

Scegliere di affidarsi a un consulente matrimoniale o ad un terapista mentre si è immischiati o si è avuta una relazione clandestina e rifiutare di ammettere il tradimento è un’inutile perdita di tempo (e denaro) afferma Michele Weiner-Davis, terapista ed autrice del libro  The Sex-Starved Marriage (Il matrimonio senza sesso). 

Non importa quanto si sia convinti della separazione della propria relazione occulta dal matrimonio e del fatto che ciò non inficerà il coinvolgimento nella ricerca di una risoluzione. Semplicemente non può essere altro che una menzogna. Il tradimento ha un effetto terribile sul matrimonio. Anche se non ci si sente pronti ad ammettere di fronte al proprio partner il tradimento, è importante confessare tutto in privato al proprio terapista, l’unico che potrà essere d’aiuto nella ricerca del miglior piano d’azione per superare l’evento.

Se si confessa il tradimento, è fondamentale evitare di sminuire le proprie azioni con frasi del tipo: “non era mia intenzione tradirti, è accaduto e basta”. Sarebbe come un effetto domino di azioni che potrebbero far scaturire un’ulteriore crisi in quanto se non ci si dimostra capaci di assumersi le proprie responsabilità per un tradimento, si è passibili di infedeltà e diffidenza in futuro.

7. Non passare il tempo dedicato alla consulenza matrimoniale con un terapista a mentire.

Se veramente vuoi che i soldi spesi valgano la pena, non mentire su nessun aspetto.

Non esiste metodo più efficace per sprecare una carissima sessione di terapia con un consulente matrimoniale di mentire sulle azioni del proprio partner o sulle sue intenzioni o omettere delle informazioni cruciali che mettono a rischio il proprio matrimonio. Eppure le persone lo fanno costantemente. Il consulente matrimoniale o il terapista desidera realmente essere d’aiuto e mentirgli non fa che allontanarli dall’obiettivo.

8. Se hai deciso di interrompere la relazione di coppia, smetti di girarci intorno.

A volte, alcuni consulenti pensano che sia meglio suggerire a chi ha deciso di interrompere la relazione di coppia di smettere di tirarla per le lunghe. Sfortunatamente la maggior parte delle persone è spaventata dall’idea di lasciare il proprio partner e stare per un periodo più o meno lungo a dilaniarsi circa la miglio mossa da fare: andare o restare. Questo è particolarmente vero e complesso nel caso delle relazioni di coppia che sembrano buone, ma non certo fantastiche. Le persone tendono ad accettare le condizioni fino a che non diventano insostenibili e l’epilogo è sempre uguale: finiscono per rovinare malamente ciò che un tempo era stato qualcosa di buono. Sarebbe opportuno, per coloro che hanno preso la decisione di lasciare il proprio partner, concedersi il permesso di lasciarlo perché il solo desiderio di lasciare il proprio partner è una risposta sufficiente su ciò che occorre fare.

 

Fonte: Huffington Post

Articolo pubblicato da BLACK VOICES  l’23 febbraio 2016, tradotto e adattato da Silvia Tramatzu e consultabile qui.

Antonio Fresco – Psicologo Milano

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