Appuntamenti on line: basta vantarsi!

Perché anche per gli appuntamenti on line la modestia paga

In materia di appuntamenti on line, le norme e le buone convenzioni di auto presentazione volte a mettere in luce le qualità individuali sotto tutti i punti di vista (fisico, professionale e di carisma) costituiscono la chiave del successo. Ma fino a che punto può considerarsi veritiera tale affermazione?  Stando ai risultati di una recente ricerca pubblicata sulla rivista dell’Associazione Nazionale di comunicazione intitolata Communication Monographs, la tendenza, infatti, potrebbe non essere così definita.

Per cercare di comprendere quali siano gli elementi fondamentali in grado di rendere un profilo per appuntamenti on line di successo, i ricercatori dell’Università dell’Iowa hanno sottoposto a 316 soggetti facenti parte dei network di appuntamenti on line 4 possibili profili contenenti delle presentazioni sia altamente che scarsamente selettive (in base alla tendenza più o meno accentuata a sottolineare e lasciare emergere le informazioni più positivamente impattanti minimizzando i tratti negativi) e sia ad alto o basso contenuto di garanzie (ossia di dettagli addizionali come dei link a siti professionali in grado di confermare quanto affermato nelle informazioni di profilo, quasi a ribadire come “l’autore del profilo sia esattamente la stessa persona che si andrà ad incontrare”).

Nello studio sui profili da appuntamenti on line, intitolato Un sé idealizzato o il vero Io?, mentre prevedevano la tendenza maggioritaria all’utilizzo di profili ad alto livello di garanzia ed altamente selettivi, i ricercatori hanno proceduto richiedendo ad un campione rappresentativo della popolazione nazionale un’opinione rispetto all’attrazione diffusa per i profili on line manipolati e riguardo alla fiducia che si nutre nei confronti di coloro che partecipano a community di appuntamenti. In seguito, gli studiosi analizzarono il desiderio di incontrare i soggetti ai quali i profili on line facevano capo. Tra i profili erano presenti delle figure ambosesso, distinti dalla sola foto e dal dato relativo all’altezza. Infatti ognuno dei quattro profili possibili presentava lo stesso grado di istruzione, lo stesso inquadramento lavorativo ed interessi affini. La distinzione tra i profili altamente e scarsamente selettivi o ad alto/basso grado di garanzia venne creata modificando le informazioni nei dettagli del profilo.

Per fornire un esempio concreto, i profili altamente selettivi indicavano che la persona reale autrice delle informazioni aveva una laurea con lode, mentre quelli scarsamente selettivi, semplicemente affermavano di essere laureati senza fornire alcuna indicazione rispetto al voto. I profili ad alto livello di garanzia menzionavano l’università e l’anno di laurea, mente quelli a basso livello aggiungevano semplicemente d’aver portato a termine gli studi qualche anno prima.

I ricercatori riscontrarono come i profili con una presentazione altamente selettiva (ossia quelli che indicavano il proprio lavoro come “di alto profilo, implicante responsabilità multiple” o che avevano ricevuto “la richiesta di scrivere nel blog dallo stesso ideatore e che i post avevano ottime prestazioni e molto seguito”) venivano percepiti come meno veritieri e socialmente attraenti e come, di conseguenza, ottenevano meno inviti ed appuntamenti. La motivazione? Pare che la tendenza sia quella di nutrire una certa diffidenza nei confronti di un potenziale partner se questi manifesta un atteggiamento di autocompiacimento e smaccato egocentrismo vantandosi di quanto fa e di quanto è.

In base ai risultati dello studio, insomma, pare che una delle migliori strategie per impostare un profilo in un portale di appuntamenti on line sia quella di stemperare il grado di selettività nella propria presentazione (i.e.; vanterie) ad incrementare, invece, i contenuti in grado di fornire delle garanzie plausibili ed aumentare l’attendibilità. Ad esempio, creare una descrizione che suoni meno spocchiosa come dichiarare di avere “3 o 4 amici stretti” anzihchè “un fantastico gruppo” o di avere un lavoro “molto soddisfacente” al posto di “una posizione di alto profilo” tipica degli avatar falsi e dei fake), mentre inserire delle informazioni volte a porsi come garanzia (come il sito della propria azienda o il link ad un socialnetwork professionale) farà sì che il profilo appaia “onesto ed allo stesso tempo umile e gradevole, interessante”, afferma l’autore.

La chiave del successo in ambito di appuntamenti on line, dunque, cosniste nel presntare il “sé reale”, con modestia e delle informazioni aggiuntive che lo confermino!

Fonte: PsychologyToday

Articolo pubblicato da Mariana Bockarova Ph.D. il 23 agosto 2016 su PsychologyToday, tradotto e adattato da Silvia Tramatzu e consultabile qui.

Antonio Fresco – Psicologo Milano

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