3 parole per dare una svolta alla tua vita grazie alla CBT

… E i 3 passi fondamentali perche la svolta ti renda amico di te stesso.

Esistono tre parole nel vocabolario inglese che rappresentano lo schema base psicologico fondamentale della percezione di sé che fungono anche da perfetta metafora di come l’individuo si percepisce. A livello funzionale, queste tre parole, utilizzate in maniera accorta, detengono il potere di cambiare la vita del soggetto.

  1. “io” rappresenta il soggetto quale agente essenziale e detentore responsabile di ogni che si presenta nel corso della sua vita;
  2. “sono” rappresenta il concetto dell’essere nel presente e di come quest’ultimo si percepisce nell’istante attuale;
  3. “posso” rappresenta le convinzioni che il soggetto nutre rispetto alle proprie capacità e possibilità nel futuro.

When you put yourself as the agent and a belief together to form the statements “I am” or “I can,” what follows the statement creates a set of self-associations that forms the foundation of your current identity and who you are in the process of becoming. To put it simply, those statements cause you to form a mental picture of how you see yourself:

  • io sono: sono costantemente in ritardonon sono mai all’altezzanon sono bravo nel raggiungere i miei scopisono un tipo stranosono un escluso dalla societàsono pivo di personalità sono intelligente e brillantesono una brava persona ed un onesto amicosono in grado di prendermi cura di me stesso .
  • Io posso:i o non posso dimagrireio non posso risparmiareio non posso riuscire a stare concentrato, io posso raggiungere i miei obiettiviio posso migliorare le mie relazioniio posso trovare una posizione miglioreio posso incontrare nuovi amici e posso compiere delle scelte più salutari.

I neuroscienziati hanno dimostrato il perché tali parole così semplici possano detenere una carica talmente forte da consentire al soggetto di dare una svolta alla propria vita. La prima ed essenziale ragione consiste nel fatto che la loro diretta associazione alla cognizione del sé influenza in maniera automatica i comportamenti degli individui. Etichettare se stessi come stupidi incide in maniera decisamente negativa sulle proprie prestazioni. Ciò accade perché il cervello umano genera dei self-confirmatory biases o convinzioni psichiche di conferma del sè— che implicano l’autopersuasione rispetto alla verità delle idee che si hanno di sé. Se si ripete a se stessi che si è stupidi, non si sarà in grado di dare il meglio di sé in quanto non si crederà abbastanza nelle proprie possibilità di riuscita e si sarà convinti che per quanto ci si possa sforzare, le cose non cambieranno di molto. Quando si fallisce realmente, poi, si arriva al punto di confermare a sé stessi che si è stupidi, esattamente come si riteneva ancora prima di provare. Si trovano delle argomentazioni, insomma, ad una tesi di partenza aprioristica non perché sia effettivamente veritiera, ma perché si è agito come se lo fosse e le azioni altro non sono che il risultato di quella che tecnicamente si potrebbe definire come evidenza della propria convinzione.

Il concetto di sé impatta il processo decisionale durante tutto l’arco della giornata, anche negli istanti in cui non si ha consapevolezza di ciò. Si prendono decisioni quando si decide cosa mangiar, chi salutare e se approcciare uno sconosciuto, se andare o meno in palestra; decisioni tutte fondate sulla percezione di sé. La percezione di sé ha un impatto perfino maggiore nei cambiamenti della vita individuale e nei processi decisionali della vita quotidiana, come quanto essere ligi ai propri doveri di studio, a chi chiedere un appuntamento, se andare ad un colloquio di lavoro o a chi rivolgersi per un passaggio di ruolo.

Dal momento in cui le decisioni prese dai singoli individui e le azioni da essi intraprese sono direttamente connesse alla percezione del sé, l’ottica con la quale si ricorre alle tre parole – io sono e io posso – determina la maggior parte delle esperienze esistenziali da questi vissute. La buona notizia è che ogni soggetto possiede la facoltà di cambiare queste parole affinchè possano risultare affini alle esperienze che si desidera creare.

Di seguito i tre passi fondamentali per avere una migliore concezione di sé e dare una svolta alla propria vita:

  1. Stai all’erta

Dare una svolta alla propria vita comincia dal cambiamento della concezione di sé, ossia dalla capacità di ascoltare la propria voce interiore e di intraprendere con il proprio Io un dialogo, aprendosi. Le affermazioni io sono e io posso risultano essere talmente importanti da costituire ed indirizzare gran parte dell’esperienza quotidiana, talmente fondamentali da penetrare il tessuto delle azioni del soggetto senza che quest’ultimo ne abbia una totale e razionale percezione e talmente potenti da impattare in maniera autolesionista le esperienza del soggetto, qualora utilizzati in maniera negativa.

Il semplice atto di scriverli per una settimana può incrementare la consapevolezza della loro importanza da parte del soggetto. Prendere coscienza delle conversazioni che si intraprendono con il prossimo, ad esempio, potrebbe essere un primo, importante passaggio in quanto se ci si riflette, la maggior parte dei discorsi con gli altri comprendono dei periodi e delle affermazioni che cominciano con “io”.

  1. Sii Indulgente

L’auto indulgenza costituisce un elemento imprescindibile per dare una svolta alla propria vita in quanto capace di agire in maniera diretta a livello di dialogo interiore e di prospettiva sul sé. La pratica diffusa consiste nel ricorrere ad affermazioni auto-demotivanti o negative nella convinzione che possano risultare utili a spronare e istigare il soggetto a fare ancora meglio; tuttavia, l’autocritica non ha mai funzionato in maniera efficace ai fini dell’auto-indulgenza. Se si presta attenzione alle affermazioni che esordiscono con “io”, si noterà come spesso siano seguite da un periodo autocritico o negativo. Provare a riformularle immaginando che siano rivolte ad un bambino o al proprio migliore amico può rivelarsi utile per poter guadagnare in autostima e cambiare la propria prospettiva di sé per riuscire a dare una svolta reale alla propria esistenza.

  1. Sii intenzionale

Se davvero si desidera dare una svolta alla propria vita occorre imparare a scegliere di rendere le affermazioni che cominciano con io sono e io posso delle farsi “amiche” che si è in grado di conoscere ed utilizzare, in primis, a proprio vantaggio. Le convinzioni, nella maggior parte dei casi, non sono altro che pensieri ai quali e stata concessa la prerogativa di porsi ed agire come delle verità postulate a causa della reiterazione del loro proporsi che ha conferito loro un posto d’onore trale evidenze che si autoconfermano. Tuttavia, è importante ricordare che ogni soggetto è dotato della facoltà di creazione di nuove convinzioni, attraverso una scelta consapevole de affermazioni di sé più positive delle quali si cercherà conferma nelle azioni e nelle esperienze quotidiane. Seguendo le nuove affermazioni di sé e cercandone conferma in maniera convinta durante il proprio percorso esistenziale può davvero rivelarsi essenziale per dare una svolta alla propria vita. Anziché ripetere a se stessi io non sono in grado di intrattenere buone relazioni, ad esempio, si potrebbe cominciare col convertire l’affermazione in io sono capace di migliorare i miei rapporti, più in linea con gli obiettivi posti per la reale svolta. In seguito, il passaggio successivo consiste nell’investire le proprie energie in maniera conforme ai nuovi propositi come comprare un libro su come migliorare le relazioni interpersonali.

Quando si agisce come se qualcosa fosse vero, si cominciano automaticamente ad intraprendere delle azioni volte a renderlo reale davvero.

Fonte: PsychologyToday

Articolo pubblicato da Jennice Vilhauer Ph.D. il 128 marzo 2016 su Psychology Today, tradotto e adattato da Silvia Tramatzu e consultabile qui.

Antonio Fresco – Psicologo Milano

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